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Area VERDURE
Carlotta Lolli

Risotto ai carciofi con olio extravergine d’oliva

Ingredienti per 4 140 g di riso Carnaroli o Arborio 4 carciofi freschi Mezzo limone con scorza bio Uno spicchio d’aglio Olio extravergine d’oliva  q.b. Sale fino, pepe nero q.b. Acqua calda q.b. Mezzo bicchiere di vino bianco secco Parmigiano Reggiano grattugiato q.b. Procedimento Cominciamo pulendo i carciofi: togliamo le brattee (foglie) esterne fino a raggiungere quelle più colorate e morbide. Non esageriamo, non dobbiamo ridurre il fiore a un carciofino! Peliamo leggermente anche il gambo e tagliamo la punta del carciofo (la parte alta delle foglie). Di tanto in tanto passiamo il carciofo con il mezzo limone, così da evitare l’annerimento. Dividiamolo poi in quattro e da ogni pezzo togliamo la ‘barbetta’ con un coltellino. Una volta puliti conserviamo i carciofi in acqua leggermente acidulata col limone o con aceto bianco.  Con gli scarti prepariamo un brodo espresso: li mettiamo in acqua calda, portiamo sul fuoco e facciamo bollire per minimo 15 minuti.  Scaldiamo poi una casseruola e ci prepariamo a tostare il riso. Dovremo farlo a secco, senza grassi, per qualche minuto, finchè diventerà bello caldo.  Sfumiamo col vino bianco e aggiungiamo l’aglio, in camicia o schiacciato, e i carciofi tagliati.  Copriamo con il brodo di carciofi, filtrandolo, e aggiungiamo una bella presa di sale.Iniziamo così la cottura del risotto, che durerà circa 15-16 minuti con riso carnaroli o arborio. Continuiamo ad aggiungere brodo fino a poco sopra il livello del riso e mescoliamo di tanto in tanto.Dovremo arrivare a fine cottura con il riso abbastanza asciutto, non troppo brodoso.  Procediamo, poi, con la mantecatura: mettiamo in pentola un generoso filo d’olio, una grattugiata di Parmigiano Reggiano, una grattugiata di scorza di limone, sale e pepe nero macinati, quanto basta. Giriamo energicamente con un mestolo, aggiungiamo un po’ di brodo per renderlo cremoso e siamo pronti per impiattare!  Serviamo subito, accompagnato da un buon calice di vino bianco. Un altro spunto per te.. https://www.youtube.com/watch?v=svoeJTyXedk&t=1s&ab_channel=CarlottaLolli Se replichi la ricetta puoi condividere la foto e i tuoi pensieri sia sulla nostra chat di gruppo, che inviarmeli via email. Se condividi sui social e vuoi taggarmi (@car.lolli) ti ricondividerò. Hai domande o problemi? Scrivimi: info@carlottalolli.com Vuoi rimanere in linea con i miei contenuti, tra corsi e social?Iscriviti alla Newsletter, arriva solo una volta al mese! N.B.: la Newsletter è diversa dalle email News per i corsisti 🙂 Tutti i corsi della Scuola Guide e ricettari per la tua cucina Cucinare le verdure – Corso di Carlotta Lolli ©

Area VERDURE
Carlotta Lolli

Tepache di ananas e zenzero (bevanda fermentata)

Si chiama Tepache una bevanda tradizionale messicana, leggermente alcolica (sotto al 3% in volume, meno di una birra) e frizzante, ottenuta dalla fermentazione della buccia dell’ananas. È un’alternativa sana, rinfrescante, particolare e senza sprechi alle solite bevande che si trovano al supermercato. Prepararlo in casa è semplice, ma come per ogni fermentazione, la sicurezza e l’attenzione ai dettagli sono fondamentali. Segui i miei passaggi e consigli e tutto andrà per il meglio! Ingredienti per circa 1 litro di tepache Buccia di 1 ananas maturo (biologico, se possibile) 1 litro di acqua non clorata (filtrata o in bottiglia) 100 g di zucchero di canna grezzo o integrale (meglio se tipologia Dulcita o simili) Aromi a scelta: per esempio 50 g di zenzero o 1 stecca di cannella e/o 2-3 chiodi di garofano https://carlottalolli.com/wp-content/uploads/2025/07/TEPACHE-1.mp4 Procedimento Per prima cosa, laviamo accuratamente l’ananas sotto acqua corrente, spazzolando bene la buccia per rimuovere terra e impurità. Separiamo la buccia esterna marrone dalla polpa (che possiamo conservare per un altro uso) e tagliamo la buccia a pezzi più piccoli, se necessario.Possiamo aggiungere anche il cuore, se non lo consumiamo in altre ricette.  Prepariamo la miscela: in un barattolo di vetro grande e pulito (da almeno 2 litri) o un contenitore per fermentazione, mettiamo acqua, bucce e zucchero. Uniamo anche gli aromi e mescoliamo con un cucchiaio pulito. Prepariamo tutto alla fermentazione: mettiamo una retina o degli spiedi o un sacchetto di plastica pulito, pieno d’acqua, sulle bucce per tenerle sommerse.Chiudiamo il coperchio in modo non ermetico oppure copriamo l’apertura del barattolo con un panno pulito o una garza fissata con un elastico: questo permette all’aria di circolare ma protegge da insetti e polvere. Facciamo fermentare: posizioniamo il barattolo in un luogo buio e indisturbato, a temperature medie (tra 20 e 30°C al massimo), per minimo 2 giorni, fino a 4-5.  In questi giorni controlliamo la fermentazione e “sgasiamo”: il tepache dovrebbe iniziare a fermentare entro 1-3 giorni, a seconda della temperatura ambiente e della quantità di lieviti naturali presenti sulla buccia dell’ananas. Noteremo delle bollicine che salgono in superficie e, forse, un leggero strato di schiuma, oltre al classico odore di fermentato (come quando a Settembre si sente odore di vino per le campagne). Apriamo il coperchio una volta al giorno per sgasare e controllare l’odore, poi richiudiamo e riponiamo al buio.  Trascorsi 3-4 giorni il liquido sarà più torbido, con bollicine e dal profumo fermentato dolce, leggermente alcolico. A questo punto filtriamo e imbottigliamo: filtriamo il liquido usando un colino fine o una garza per rimuovere la buccia d’ananas e le spezie. Travasiamo il liquido filtrato in bottiglie robuste e pulite, con tappo a chiusura ermetica (quelle per bevande gassate vanno benissimo). Non le riempiamo fino all’orlo, lasciando 2-3 cm di spazio dalla chiusura. N.B.: Le bucce, a questo punto, si buttano. Almeno abbiamo dato loro una vita prima di buttarle 🙂  Seconda fermentazione (opzionale): per renderlo più frizzante, possiamo lasciare le bottiglie a temperatura ambiente per altre 12-24 ore. Questo passaggio creerà ulteriore anidride carbonica. Conserviamo: una volta raggiunto il livello di frizzantezza desiderato, spostiamo le bottiglie in frigorifero, il freddo rallenterà la fermentazione. Il tepache si conserva in frigorifero per circa 1-2 settimane. Lo serviamo freddo, magari con una fetta di lime, ghiaccio e menta. Consigli per una fermentazione sicura L’igiene è fondamentale: puliamo accuratamente tutti gli utensili, i barattoli e le superfici di lavoro. Non dobbiamo sterilizzare, ma lavare molto bene.Anche se la fermentazione è un processo “vivo”, un ambiente pulito riduce il rischio di contaminazioni indesiderate (muffe).  Acqua possibilmente non clorata: il cloro presente nell’acqua del rubinetto può uccidere i microrganismi responsabili della fermentazione. Utilizziamo acqua filtrata, in bottiglia, o acqua del rubinetto lasciata decantare in una brocca aperta per almeno 24 ore (il cloro evapora). Temperatura: La temperatura ideale per la fermentazione del tepache è tra i 20°C e i 30°C. Temperature più basse rallentano la fermentazione, temperature troppo alte possono favorire la crescita di lieviti e batteri indesiderati che potrebbero alterare il sapore. Percentuale di zucchero: la percentuale di zucchero minima è cruciale per una fermentazione sicura. Generalmente, un contenuto di zucchero del 5-10% del peso totale (quindi circa 50-100 grammi di zucchero per litro d’acqua) è ideale.  L’uso dello zucchero di canna è importante per fornire il nutrimento necessario ai lieviti per produrre l’alcol e le bollicine, agendo anche come conservante. Una quantità insufficiente di zucchero potrebbe non avviare correttamente la fermentazione o lasciare il prodotto vulnerabile a muffe.Meglio canna rispetto al semolato bianco per apportare più sapori e profumi.   Attenzione a: sapori strani e muffe: macchie scure, pelose, verdi, nere o rosa, con un odore putrido o acido, è segno di muffa. In quel caso, purtroppo, dobbiamo scartare tutto il batch e ricominciare. “Film” in superficie: durante la fermentazione è normale che si formi una sottile pellicola biancastra o schiuma sulla superficie. Questa è spesso una “scoby” (simbiosi di batteri e lieviti) o semplicemente lieviti. Se è bianca e non ha un odore sgradevole, va bene. Odore: il tepache dovrebbe avere un odore fruttato, leggermente dolce e acidulo. Un odore forte di aceto indica una fermentazione troppo prolungata, trasformando l’alcol in acido acetico; un odore di marcio indica contaminazione per cui meglio ricominciare da zero. Eccesso di ossigeno: durante la fermentazione si crea anidride carbonica (quella dell’acqua gasata) che può creare stappi “frizzanti” del vaso/bottiglia. Soprattutto se fai la seconda fermentazione in bottiglia è fondamentale aprire periodicamente il tappo (burping o sgasi) per far sfogare la CO2 ed evitare di sporcare ovunque alla prima apertura. Hai domande o problemi? Scrivimi: info@carlottalolli.com Vuoi rimanere in linea con i miei contenuti, tra corsi e social?Iscriviti alla Newsletter, arriva solo una volta al mese! N.B.: la Newsletter è diversa dalle email News per i corsisti 🙂 Tutti i corsi della Scuola Guide e ricettari per la tua cucina Cucinare le verdure – Corso di Carlotta Lolli ©

Antipasti
Carlotta Lolli

Insalata di cetriolo, albicocca e pomodori

https://carlottalolli.com/wp-content/uploads/2024/08/Insalata-Albicocche-Cetrioli.mp4 Ingredienti per 2 Un cetriolo grande Due-tre albicocche Una manciata di pomodorini (circa 100 g) o un pomodoro grande Una manciata di foglie di basilico o altra erba a piacere Sale, olio extravergine d’oliva q.b. Facoltativi: 200 g di tofu o tempeh 50 g di Aceto Balsamico + 30 g di aceto di vino o di mele oppure 40 g salsa soia + 40 g miele Procedimento Laviamo e mondiamo frutta e verdura. Tagliamo i pomodorini a metà, le albicocche in spicchietti e il cetriolo a tocchetti piccoli. Uniamo tutto in una ciotola, aggiungiamo un giro generoso di olio, sale abbondante. Uniamo anche le foglie di basilico spezzate e mescoliamo. Prepariamo il tofu: tagliamo a fette da circa 1 cm e, intanto, scaldiamo una padella con un filo di olio. Quando calda aggiungiamo il tofu e lo rosoliamo su tutti i lati. Sfumiamo con l’Aceto di vino, dopo poco aggiungiamo anche Aceto Balsamico e un bicchierino di acqua (oppure soia, miele e bicchierino di acqua). Facciamo cuocere per 1-2 minuti poi togliamo dal fuoco. Tagliamo a tocchetti e aggiungiamo all’insalata. Se replichi la ricetta puoi condividere la foto e i tuoi pensieri sia sulla nostra chat di gruppo, che inviarmeli via email. Se condividi sui social e vuoi taggarmi (@car.lolli) ti ricondividerò. Hai domande o problemi? Scrivimi: info@carlottalolli.com Vuoi rimanere in linea con i miei contenuti, tra corsi e social?Iscriviti alla Newsletter, arriva solo una volta al mese! N.B.: la Newsletter è diversa dalle email News per i corsisti 🙂 Tutti i corsi della Scuola Guide e ricettari per la tua cucina Cucinare le verdure – Corso di Carlotta Lolli ©

Antipasti
Carlotta Lolli

Verdure gratinate al forno

Ingredienti per 2 Due zucchine, una melanzana lunga e due pomodori oppure altre verdure a scelta 150 g di pangrattato 30 g di erbe aromatiche fresche o 10 g di erbe secche oppure un cucchiaino di spezie a scelta Scorza di un limone bio Sale fino, pepe nero q.b. Olio extravergine d’oliva q.b. Procedimento Laviamo e mondiamo le verdure scelte per la ricetta, cercando di fare meno spreco possibile eliminando solo radici, piccioli e parti non commestibili.   Tagliamo i pomodori a metà e li svuotiamo da semi e acqua (potremo metterli in un sugo o mangiarli).Tagliamo le zucchine in tre fette per la larghezza.Tagliamo le melanzane a fette di circa 1 cm. Saliamo leggermente le verdure e le lasciamo riposare 5 minuti. Nel frattempo, mettiamo il pane in un mixer, aggiungiamo erbe o spezie, scorza di limone, un pizzico di sale e qualche cucchiaio di olio. Frulliamo per un minuto, per rendere omogeneo. Disponiamo le verdure su una teglia con carta da forno o un tappetino di silicone, un po’ distanti tra loro. Cospargiamo abbondantemente con il pangrattato, premiamo leggermente su ogni pezzo di verdura. Inforniamo a 190°C statico, già caldo, e cuociamo per circa 30 minuti circa.Per una superficie più dorata possiamo completate la cottura col grill per circa 10 minuti.

Antipasti
Carlotta Lolli

Pancakes con purea di avocado o banana (dolci o salati)

Ingredienti per circa 10 pancakes (a scelta tra banane o avocado) Pancakes banane 200 g di banane belle mature (polpa pesata senza buccia) 60 g di miele o sciroppo d’agave (facoltativo) 200 g di latte vegetale o succo di frutta 200 g di farina di grano tenero tipo 0 o senza glutine 4 g di lievito per dolci Un cucchiaino di erbe o spezie a scelta Pancakes avocado 200 g di avocado ben maturo (polpa pesata senza buccia e nocciolo) 150 g di yogurt o latte, anche vegetale 200 g di farina di grano tenero tipo 0 o senza glutine 4 g di lievito per dolci Un cucchiaino di erbe o spezie a scelta Un pizzico di sale, facoltativo Procedimento Il procedimento è molto simile, per entrambi facciamo così: Mettiamo nel frullatore la purea di avocado o banana con il latte/yogurt/succo, se lo usiamo aggiungiamo anche lo zucchero o sale ed eventuali aromi scelti. Frulliamo per alcuni minuti, per ottenere una purea cremosa, liscia e omogenea. Versiamo in una ciotola, uniamo la farina e il lievito. Mescoliamo brevemente, senza esagerare. Scaldiamo un padellino e lo ungiamo leggermente con olio/burro. Coliamo qualche mestolo di composto sulla padella, distanziando i pancakes tra loro. Per facilitarci l’operazione usiamo un mestolo o porzionatore per gelato. Lasciamo cuocere sul primo lato per 3-4 minuti. Quando inizieranno a fare le bollicine e la parte inferiore si sarà rassodata li potremo girare. Finiamo la cottura per altri 3-4 minuti. Togliamo dalla padella e impiliamo in un piatto, se vogliamo consumarli subito. Se li vogliamo preparare in anticipo e conservare li facciamo raffreddare fin da subito su una gratella, non sovrapposti, poi li mettiamo in un sacchetto/contenitore. Alcune idee per accomapagnarli: pancakes alle banane: con burro d’arachidi e mirtilli, con lamponi e burro di mandorle, con crema di nocciole, con yogurt greco e miele/sciroppo d’acero pancakes all’avocado: con yogurt e salmone affumicato, con salsa alla senape e sgombro sott’olio, con feta e verdura

Antipasti
Carlotta Lolli

Pomodorini caramellati (confit)

https://carlottalolli.com/wp-content/uploads/2024/08/Pomodori-Confit.mp4 Ingredienti per 2 200 g di pomdorini datterino o ciliegino Sale, zucchero, olio evo q.b. Erbe a piacere: timo, origano, ecc.. Olio per conservare Procedimento Laviamo i pomodorini e li dividiamo a metà per la larghezza.   Li disponiamo su una teglia da forno, cospargiamo con sale, zucchero, olio ed erbette a scelta.   Cuociamo in forno ventilato a 100°C per circa 1-2h.   A fine cottura consumiamo subito o trasferiamo in un barattolo e copriamo di olio extravergine. Possiamo conservarli così, in frigo, fino a un mese.   Per la cottura a microonde: disponiamo i pomodorini su un piatto o vassoio apposito, condiamo e cuociamo a 800W per circa 10 minuti. Se li vogliamo morbidini mettiamo un bicchiere d’acqua assieme al vassoio, altrimenti inseriamo solo il vassoio. Se vogliamo conservarli oltre un mese, magari in dispensa, dopo la cottura e la messa in vasetto dovremo procedere alla pastorizzazione dei barattoli sul fuoco. Riempiamo una pentola con acqua, sommergiamo i barattoli pieni, ben chiusi. Portiamo a bollore e contiamo 30 minuti dal bollore. Scoliamo, capovolgiamo e facciamo raffreddare. I pomodori così preparati e sterilizzati sono sicuri per il consumo e conservazione in dispensa fino a 6 mesi. Psst.. I veri “pomodori confit” sono quelli fatti alla francese, cuocendoli nell’olio. Questo termine è usato impropriamente nel mondo della cucina amatoriale, riferendosi ai pomodorini “asciugati” in forno e leggermente caramellizzati. Se replichi la ricetta puoi condividere la foto e i tuoi pensieri sia sulla nostra chat di gruppo, che inviarmeli via email. Se condividi sui social e vuoi taggarmi (@car.lolli) ti ricondividerò.

Antipasti
Carlotta Lolli

Focaccia di zucca con verdure

Ingredienti per 2 250 g di farina tipo 0, W 300 (forte) oppure 13 g di proteine 100 g di polpa di zucca già cotta 90-100 g di acqua fresca 5 g di lievito di birra fresco (cubetto) / 3 g di lievito di birra secco / 50 g di lievito madre già rinfrescato 7 g di sale fino 15 g di olio extravergine d’oliva 150 g di scamorza affumicata Un porro e altre verdure a piacere Procedimento Su un piano o in planetaria iniziamo a impastare la farina con 80 g di acqua. Dopo qualche minuto, aggiungiamo i restanti 20 g di acqua in cui abbiamo sciolto il lievito. Infine, dopo 2 minuti ancora aggiungiamo la polpa di zucca cotta, frullata e setacciata. Facciamo incordare bene l’impasto, creando una solida maglia glutinica. Dopo aver incordato bene possiamo unire l’olio e il sale. Quando l’impasto sarà liscio, omogeneo e ben elastico possiamo chiuderlo con qualche movimento sul piano e metterlo a lievitare in una ciotola leggermente unta, coperto, per almeno 2h 30’ a temperatura ambiente (sotto i 25°C). Trascorse 2h e 30 il composto dovrebbe essere raddoppiato o triplicato in volume, nel caso non fosse così lasciamo lievitare nel forno, a luce accesa, per un’altra ora.   Lo trasferiamo direttamente in uno stampo tondo o teglia da forno, leggermente unto. Stendiamo con le mani per coprire tutta la teglia, ricopriamo con un sacchetto di plastica e lasciamo lievitare per 30 minuti.   Affondiamo le mani per creare i buchi, poi cospargiamo la superficie della focaccia con scamorza tagliata a fette, porro tagliato a mezze rondelle e altre verdure a piacere, cotte o crude.   Inforniamo a 200°C statico per 30 minuti, 40 al massimo e serviamo.     Se replichi la ricetta puoi condividere la foto e i tuoi pensieri sia sulla nostra chat di gruppo, che inviarmeli via email. Se condividi sui social e vuoi taggarmi (@car.lolli) ti ricondividerò. Hai domande o problemi? Scrivimi: info@carlottalolli.com Vuoi rimanere in linea con i miei contenuti, tra corsi e social?Iscriviti alla Newsletter, arriva solo una volta al mese! N.B.: la Newsletter è diversa dalle email News per i corsisti 🙂 Tutti i corsi della Scuola Guide e ricettari per la tua cucina Cucinare le verdure – Corso di Carlotta Lolli ©

Antipasti
Carlotta Lolli

Spezzatino vegetale in slow cooker

https://carlottalolli.com/wp-content/uploads/2024/08/Spezzatino-Verdure.mp4 Ingredienti per 2 Un pezzo di zucca 2 carote Una patata dolce Un pezzo di porro Una cipolla bianca 200 g di piselli o legumi a scelta oppure seitan oppure granulare oppure tofu burmese/panissa (li trovi nel corso legumi) Erbe e spezie a piacere, un cucchiaino Sale, olio q.b. 200 g di passata o polpa di pomodoro 100 g di acqua q.b. Procedimento Laviamo gli ortaggi e li tagliamo a tocchetti regolari, di circa 3-4 cm per lato. Affettiamo la cipolla finemente e la mettiamo in slow cooker (o casseruola) con un filo d’olio. Aggiungiamo anche le altre verdure, i legumi, il pomodoro e una bella presa di sale. Facoltativa l’aggiunta di erbe o spezie in questa fase. Gli ingredienti devono essere coperti a filo con i liquidi, non tanto oltre. Avviamo la cottura con funzione High o veloce, con cottura in circa 4 ore e lasciamo che la slow cooker faccia la magia. A fine cottura serviamo direttamente così o restringiamo leggermente sul fuoco.   In alternativa, per chi non ha la slow cooker, la stessa cottura si fa in casseruola. Scaldiamo la casseruola, aggiungiamo l’olio poi le verdure tagliate.  Rosoliamo velocemente poi aggiungiamo i piselli, le spezie ed erbe, il sale, la passata e acqua a coprire tutto (non allagare, coprire).  Cuociamo a fuoco basso col coperchio e teniamo controllato, in massimo 2 ore sarà cotto. Spezzatino con tofu burmese (lo trovi nel corso Legumi) e verdure Spezzatino veg con il seitan

Le verdure ti stancano?  non sai mai come farle? fatichi a inserirle nei pasti? non le apprezza nessuno a casa?

C’è chi ama le verdure e chi no, chi le consuma regolarmente e chi no, chi ha le idee chiarissime e conosce mille ricette, chi sa come esaltarle al meglio ed estrarre più nutrienti possibili e chi no. Chi non sa mai come cucinarle e chi mente.

Per aiutarvi a far pace con le verdure, ad amarle o a renderle sempre più protagoniste dei vostri pasti condivido le mie ricette con verdure, idee e trucchetti 🙂

Rendile protagoniste del tuo piatto

Apprezzare le verdure, non farle mai mancare sulla tavola,
variare di continuo e non annoiarsi. Si può?! Se impari a valorizzarle mentre cucini certo!

Col mio corso on-demand (segui quando vuoi ed è tuo per sempre) impari a sceglierle, lavarle, tagliarle, cucinarle e conservarle.

Condivido con te le mie ricette, i miei trucchi e abbinamenti vincenti per rendere pazzesca qualsiasi verdura, mai banale!

Erika
Carlotta è una Professionista con P maiuscola! Preparata, scrupolosa ed esaustiva con le spiegazioni. Ti appassiona con le spiegazioni senza rendere il corso noioso! Super consigliata!!!
Natascia
Mi sono trovata benissimo e sono contenta dell'acquisto. Ho trovato tutto molto utile perchè mi ha dato modo di imparare cose nuove. Le ricette le ho super apprezzate ed iniziato a provare. La mia famiglia ha mangiato le verdure volentieri e gli sono piaciute, quindi GRAZIE!!!!!
Stefania
Ciao Carlotta e grazie per questo corso! Non credo esista niente di più completo e ben fatto di questo corso sulle verdure. Seguivo già i tuoi consigli sui social, le ricette su youtube ma qui ti sei proprio superata! Splendido corso, che invoglia a fare, a sperimentare, brava brava brava!
Federica
Ho iniziato il corso convinta di saperne sulle verdure, di essere già a buon punto...l'ho finito capendo di essermi sopravvalutata: sapevo 1/3 delle cose che hai spiegato! Dai così tante info, ma soprattutto trucchetti, che si perde il conto. C'è tutto e di più, ho una lista di cose da provare subito ma pian piano proverò veramente tutto. Uno degli investimenti su me stessa migliori che ho fatto! Grazie, mi hai aperto un mondo!
Maura
Ci tenevo a dirti Grazie per questo corso che è una miniera di informazioni preziosissime e messe già in maniera stimolante, professionale e davvero fruibile per chi come me deve migliorare molto in organizzazione ed esecuzione. E' un aiuto enorme! grazie, Maura
Silvia
il tuo corso sulle verdure è davvero ben fatto. Mi serviva qualche idea per non mangiare sempre le solite verdure e ho trovato davvero molti spunti!Ho già preparato un po' di ricette e ieri ho fatto bella figura con la suocera portando una teglia di patate dolci, carote (arancioni e viola) e zucca 😉
Paola
Semplicemente grazie! Io, 56 anni, convinta fino a poco fa di saperne sulle verdure, ti dirò mille volte grazie. Mi hai presentato un mondo curioso, affascinante, divertente, dandomi strumenti e idee che mi saranno di aiuto nella mia cucina. Mi hai accompagnato, compreso e aiutato davvero. Tutto questo da dietro uno schermo. Grazie Carlotta, sono carica e felice di aver seguito il tuo corso!

Puoi anche prenderlo insieme al corso Meal Prep!

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