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Su Cucinare le verdure ti aspettano + di 120 ricette spettacolari, per tutti i gusti e le stagioni

Antipasti
Carlotta Lolli

Flan di fave con baccello e verdure

Ingredienti per 2-4 flan 300 g di baccelli di fave e/o verdure crude oppure 250 g di hummus classico o di fave già pronto (nel corso verdure hai questo hummus di baccelli di fave e asparagi)   100 g di ricotta o altro formaggio cremoso, anche veg 50 g di farina tipo 0 oppure farina di riso Sale fino, pepe nero e noce moscata q.b. Qualche cucchiaio di pangrattato Procedimento Se parti da hummus o purea già pronta parti dal punto 7, altrimenti: Prepariamo una pentola con acqua salata e la portiamo a bollore. Puliamo le fave: tagliamo le estremità e rimuoviamo i filamenti laterali. Tagliamo a tocchettini piccoli. Sbollentiamoli nell’acqua bollente per 5-6 minuti, quando morbidi li scoliamo e raffreddiamo in acqua e ghiaccio. Scoliamo bene, mettiamo nel frullatore con un cucchiaio di olio. Iniziamo a frullare e, se necessario, uniamo anche un goccio d’acqua per rendere bello cremoso. Se la consistenza dovesse essere troppo fibrosa potremmo setacciarlo con un colino a maglia media.  Aggiungiamo alla purea la ricotta e una grattugiata di noce moscata, sale e pepe se necessari, più la farina. Frulliamo poco, velocemente, per ottenere una consistenza cremosa, abbastanza liscia. Ungiamo gli stampi da muffin con un filo di olio o burro e cospargiamo di pangrattato. Versiamo il composto negli stampi e inforniamo a 165°C ventilato per 40-45 minuti. Trovi questa ricetta nella Masterclass verdure primavera di Maggio 2025 Se hai il corso verdure vai alla lezione del corso che contiene la registrazione della Masterclass e la dispensa ricette.

Antipasti
Carlotta Lolli

Polpette di patate e cavolfiore

Ingredienti per 2 150 g patate farinose, gialle 150 g cavolfiore 1 uovo piccolo 30 g di pangrattato o poco più Sale, pepe q.b. Erbe aromatiche a piacere Procedimento Cuociamo patate e cavolfiore in acqua salata o a vapore o microonde. Si possono cuocere sia da interi che già a pezzetti, insieme o separati. Dovranno essere entrambi belli morbidi. Schiacciamo con lo schiacciapatate entrambi, li amalgamiamo con un uovo, il pangrattato e condiamo con sale, pepe ed erbe tritate a piacere. Si può aggiungere anche cipolla o aglio tritato. L’uovo si può omettere se non gradito o se veg, rende più coeso e compatto tutto ma non è essenziale. Formiamo delle palline con le mani oppure, più semplice, usando lo spallinatore da gelato. Le paniamo velocemente nel pangrattato o farina e possiamo cuocerle in diversi modi: Friggere in olio di semi a 170°C Cuocere in forno ventilato a 180°C per 20-30 minuti Appiattire e cuocere in padella per 3-4 minuti per lato

Antipasti
Carlotta Lolli

Tempura giapponese

Ingredienti per 2 Due carote, un pezzo di zucca, un daikon oppure rapa o, ancora, asparagi, funghi tipo shiitake o altra verdura 180 g di acqua freddissima, gasata possibilmente Un uovo da circa 40 g (piccolo) 100 g di farina milleusi, tipo 0 o 00 (oppure farina di riso) Olio di semi per friggere (tipo soia, arachide o girasole appositi per frittura) Sale q.b. Salsa di soia o altro Procedimento Laviamo con cura le verdure, le mondiamo e peliamo se necessario. Per quanto possibile, cerchiamo di ricavare dei bastoncini da ognuna, di circa 5 mm di spessore, o comunque sotto al cm, e lunghezza variabile a scelta.   Prepariamo la pastella: mettiamo la farina in una ciotola, versiamo sopra uovo e acqua fredda, mescoliamo il tutto con le bacchette o una forchetta. Meglio non una frusta da cucina perché non vogliamo un risultato super liscio. Dobbiamo solo amalgamare, non mescolare nè impastare perché non vogliamo si formi il glutine. Facciamo riposare per 15 minuti fuori frigo o teniamo in frigo fino a un giorno, al massimo.   Scaldiamo l’olio a circa 180°C, quando pronto iniziamo: infariniamo leggermente le verdure poi le passiamo nella pastella aiutandoci con le bacchette o due forchette. Scoliamo leggermente e tuffiamo nell’olio.   Per realizzare la cosiddetta “fioritura” tipica della tempura basterà versare un po’ di pastella sulle verdure appena tuffate nell’olio, si creeranno le bollicine di impasto tipiche.   Friggiamo per 3-4 minuti poi scoliamo su carta assorbente. Aggiustiamo di sale e serviamo con salsa di soia o altre salse a piacere.   Meglio farla al momento perché potrebbe perdere la sua croccantezza se conservata in frigo o dispensa. Se replichi la ricetta puoi condividere la foto e i tuoi pensieri sia sulla nostra chat di gruppo, che inviarmeli via email. Se condividi sui social e vuoi taggarmi (@car.lolli) ti ricondividerò. Hai domande o problemi? Scrivimi: info@carlottalolli.com Vuoi rimanere in linea con i miei contenuti, tra corsi e social?Iscriviti alla Newsletter, arriva solo una volta al mese! N.B.: la Newsletter è diversa dalle email News per i corsisti 🙂 Tutti i corsi della Scuola Guide e ricettari per la tua cucina Cucinare le verdure – Corso di Carlotta Lolli ©

Antipasti
Carlotta Lolli

Melone condito fusion

https://carlottalolli.com/wp-content/uploads/2026/06/Menu-Fusion.mp4 Ingredienti per 4 Un melone grande maturo Foglie di basilico o menta o altre erbe Per il sale ai profumi thai Una manciata di foglie di kaffir lime (circa 5 g) o scorze secche di un lime/limone oppure guarda il Vademecum per le sostituzioni  100 g di sale fino 20 g di polvere di aglio secco 20 g di polvere di peperoncino Procedimento Mettiamo sale e aromi nel mortaio o in un cutter/mixer. Frulliamo o pestiamo per rendere tutto omogeneo e fine. Se ci sono filamenti del kaffir li rimuoviamo o setacciamo la polvere. Mettiamo in un barattolo pulito, chiudiamo ed etichettiamo. Conserviamo in dispensa fino a un anno. Tagliamo il melone, dopo averlo sbucciato e privato dei semi, a fette molto sottili, usando il coltello, una mandolina o affettatrice. Mettiamo su un piatto, cospargiamo abbondantemente con le foglie di basilico e menta, poi condiamo con olio extravergine abbondante, il sale ai profumi thai e portiamo in tavola.   Questa ricetta fa parte di un piccolo menù fusion thai estivo che ho condiviso con voi, composto da: melone thai fusion, insalata di patate fagiolini e curry verde, pad thai veg e riso al cocco con pesche.

Area VERDURE
Carlotta Lolli

Tepache di ananas e zenzero (bevanda fermentata)

Si chiama Tepache una bevanda tradizionale messicana, leggermente alcolica (sotto al 3% in volume, meno di una birra) e frizzante, ottenuta dalla fermentazione della buccia dell’ananas. È un’alternativa sana, rinfrescante, particolare e senza sprechi alle solite bevande che si trovano al supermercato. Prepararlo in casa è semplice, ma come per ogni fermentazione, la sicurezza e l’attenzione ai dettagli sono fondamentali. Segui i miei passaggi e consigli e tutto andrà per il meglio! Ingredienti per circa 1 litro di tepache Buccia di 1 ananas maturo (biologico, se possibile) 1 litro di acqua non clorata (filtrata o in bottiglia) 100 g di zucchero di canna grezzo o integrale (meglio se tipologia Dulcita o simili) Aromi a scelta: per esempio 50 g di zenzero o 1 stecca di cannella e/o 2-3 chiodi di garofano https://carlottalolli.com/wp-content/uploads/2025/07/TEPACHE-1.mp4 Procedimento Per prima cosa, laviamo accuratamente l’ananas sotto acqua corrente, spazzolando bene la buccia per rimuovere terra e impurità. Separiamo la buccia esterna marrone dalla polpa (che possiamo conservare per un altro uso) e tagliamo la buccia a pezzi più piccoli, se necessario.Possiamo aggiungere anche il cuore, se non lo consumiamo in altre ricette.  Prepariamo la miscela: in un barattolo di vetro grande e pulito (da almeno 2 litri) o un contenitore per fermentazione, mettiamo acqua, bucce e zucchero. Uniamo anche gli aromi e mescoliamo con un cucchiaio pulito. Prepariamo tutto alla fermentazione: mettiamo una retina o degli spiedi o un sacchetto di plastica pulito, pieno d’acqua, sulle bucce per tenerle sommerse.Chiudiamo il coperchio in modo non ermetico oppure copriamo l’apertura del barattolo con un panno pulito o una garza fissata con un elastico: questo permette all’aria di circolare ma protegge da insetti e polvere. Facciamo fermentare: posizioniamo il barattolo in un luogo buio e indisturbato, a temperature medie (tra 20 e 30°C al massimo), per minimo 2 giorni, fino a 4-5.  In questi giorni controlliamo la fermentazione e “sgasiamo”: il tepache dovrebbe iniziare a fermentare entro 1-3 giorni, a seconda della temperatura ambiente e della quantità di lieviti naturali presenti sulla buccia dell’ananas. Noteremo delle bollicine che salgono in superficie e, forse, un leggero strato di schiuma, oltre al classico odore di fermentato (come quando a Settembre si sente odore di vino per le campagne). Apriamo il coperchio una volta al giorno per sgasare e controllare l’odore, poi richiudiamo e riponiamo al buio.  Trascorsi 3-4 giorni il liquido sarà più torbido, con bollicine e dal profumo fermentato dolce, leggermente alcolico. A questo punto filtriamo e imbottigliamo: filtriamo il liquido usando un colino fine o una garza per rimuovere la buccia d’ananas e le spezie. Travasiamo il liquido filtrato in bottiglie robuste e pulite, con tappo a chiusura ermetica (quelle per bevande gassate vanno benissimo). Non le riempiamo fino all’orlo, lasciando 2-3 cm di spazio dalla chiusura. N.B.: Le bucce, a questo punto, si buttano. Almeno abbiamo dato loro una vita prima di buttarle 🙂  Seconda fermentazione (opzionale): per renderlo più frizzante, possiamo lasciare le bottiglie a temperatura ambiente per altre 12-24 ore. Questo passaggio creerà ulteriore anidride carbonica. Conserviamo: una volta raggiunto il livello di frizzantezza desiderato, spostiamo le bottiglie in frigorifero, il freddo rallenterà la fermentazione. Il tepache si conserva in frigorifero per circa 1-2 settimane. Lo serviamo freddo, magari con una fetta di lime, ghiaccio e menta. Consigli per una fermentazione sicura L’igiene è fondamentale: puliamo accuratamente tutti gli utensili, i barattoli e le superfici di lavoro. Non dobbiamo sterilizzare, ma lavare molto bene.Anche se la fermentazione è un processo “vivo”, un ambiente pulito riduce il rischio di contaminazioni indesiderate (muffe).  Acqua possibilmente non clorata: il cloro presente nell’acqua del rubinetto può uccidere i microrganismi responsabili della fermentazione. Utilizziamo acqua filtrata, in bottiglia, o acqua del rubinetto lasciata decantare in una brocca aperta per almeno 24 ore (il cloro evapora). Temperatura: La temperatura ideale per la fermentazione del tepache è tra i 20°C e i 30°C. Temperature più basse rallentano la fermentazione, temperature troppo alte possono favorire la crescita di lieviti e batteri indesiderati che potrebbero alterare il sapore. Percentuale di zucchero: la percentuale di zucchero minima è cruciale per una fermentazione sicura. Generalmente, un contenuto di zucchero del 5-10% del peso totale (quindi circa 50-100 grammi di zucchero per litro d’acqua) è ideale.  L’uso dello zucchero di canna è importante per fornire il nutrimento necessario ai lieviti per produrre l’alcol e le bollicine, agendo anche come conservante. Una quantità insufficiente di zucchero potrebbe non avviare correttamente la fermentazione o lasciare il prodotto vulnerabile a muffe.Meglio canna rispetto al semolato bianco per apportare più sapori e profumi.   Attenzione a: sapori strani e muffe: macchie scure, pelose, verdi, nere o rosa, con un odore putrido o acido, è segno di muffa. In quel caso, purtroppo, dobbiamo scartare tutto il batch e ricominciare. “Film” in superficie: durante la fermentazione è normale che si formi una sottile pellicola biancastra o schiuma sulla superficie. Questa è spesso una “scoby” (simbiosi di batteri e lieviti) o semplicemente lieviti. Se è bianca e non ha un odore sgradevole, va bene. Odore: il tepache dovrebbe avere un odore fruttato, leggermente dolce e acidulo. Un odore forte di aceto indica una fermentazione troppo prolungata, trasformando l’alcol in acido acetico; un odore di marcio indica contaminazione per cui meglio ricominciare da zero. Eccesso di ossigeno: durante la fermentazione si crea anidride carbonica (quella dell’acqua gasata) che può creare stappi “frizzanti” del vaso/bottiglia. Soprattutto se fai la seconda fermentazione in bottiglia è fondamentale aprire periodicamente il tappo (burping o sgasi) per far sfogare la CO2 ed evitare di sporcare ovunque alla prima apertura. Hai domande o problemi? Scrivimi: info@carlottalolli.com Vuoi rimanere in linea con i miei contenuti, tra corsi e social?Iscriviti alla Newsletter, arriva solo una volta al mese! N.B.: la Newsletter è diversa dalle email News per i corsisti 🙂 Tutti i corsi della Scuola Guide e ricettari per la tua cucina Cucinare le verdure – Corso di Carlotta Lolli ©

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“Bistecche” di sedano rapa alla salvia

https://carlottalolli.com/wp-content/uploads/2025/01/Bistecche-Sedano.mp4#t=60,540 Ingredienti per 2 Mezzo sedano rapa oppure 2 rape bianche o 2 barbabietole o mezzo cavolfiore Sale, pepe, olio evo o burro q.b. 3-4 foglie di salvia fresca o salvia essiccata Uno scalogno Un goccio di aceto di mele Procedimento Laviamo e mondiamo il sedano rapa, lo peliamo. Tagliamo a fette di circa 1-2 cm. Scaldiamo una padella con olio o burro. Quando caldo aggiungiamo le fette di sedano, le rosoliamo per alcuni minuti a fiamma vivace. Aggiungiamo lo scalogno tagliato a fettine, le foglie di salvia e sale abbondante.   Uniamo anche un goccio di aceto di mele, copriamo di acqua o brodo vegetale.A piacere uniamo grani di pepe rosa. Facciamo cuocere a fiamma dolce (brasare) per 15-20 minuti. Trascorso questo tempo il sedano dovrà essere morbidissimo e il liquido di cottura ben evaporato e rappreso. Serviamo o conserviamo in frigo per massimo 4 giorni.   Se replichi la ricetta puoi condividere la foto e i tuoi pensieri sia sulla nostra chat di gruppo, che inviarmeli via email. Se condividi sui social e vuoi taggarmi (@car.lolli) ti ricondividerò. Hai domande o problemi? Scrivimi: info@carlottalolli.com Vuoi rimanere in linea con i miei contenuti, tra corsi e social?Iscriviti alla Newsletter, arriva solo una volta al mese! N.B.: la Newsletter è diversa dalle email News per i corsisti 🙂 Tutti i corsi della Scuola Guide e ricettari per la tua cucina Cucinare le verdure – Corso di Carlotta Lolli ©

Antipasti
Carlotta Lolli

Cardi gratinati con besciamella alla noce moscata

Cardi gratinati con besciamella https://carlottalolli.com/wp-content/uploads/2025/03/Cardi-Gratinati.mp4 Ingredienti per 2 persone 300 g di cardi o altra verdura a scelta 50 g di burro o 40 g di olio 50 g di di farina tipo 0 o senza glutine 400 g di latte vaccino o vegetale ¼ di noce moscata grattugiata Una bacca di pimento Formaggio grattugiato q.b. (vegetale o normale)   Procedimento Pulisci i cardi (o la verdura scelta) e tagliali a pezzi. Se usi una verdura che lo richiede, scottala prima in acqua bollente per 2-3 minuti. Prepara la besciamella: sciogli il burro in una pentola, fallo tostare leggermente finché si scurisce e profuma. Aggiungi la farina e mescola con la frusta. Aggiungi il latte, meglio se caldo, e mescola bene con la frusta. Cuoci la besciamella a fuoco medio, mescolando, finché non si addensa e bolle. Togli dal fuoco e aggiungi le spezie grattugiate (pimento e noce moscata). Aggiungi il formaggio grattugiato, se vuoi. Disponi le verdure in una pirofila con un po’ di burro. Coprile con la besciamella. Gratina in forno con funzione grill per 15-20 minuti, o fino a doratura.

Antipasti
Carlotta Lolli

Gambi di bietole al Parmigiano

https://carlottalolli.com/wp-content/uploads/2026/04/Bi.mp4 Ingredienti per 2 persone Un “mazzo” di bietole non troppo grande o metà di un mazzo grande 20-30 g di burro oppure olio evo 50 g di Parmigiano Reggiano oppure di frutta secca a scelta o pangrattato Sale q.b., facoltativo Procedimento Laviamo le coste, togliamo la parte delle foglie (la usiamo per altre ricette).Dividiamo i gambi in spicchietti non troppo spessi. Li disponiamo su una teglia antiaderente o con carta da forno, a creare uno strato unico (non sovrapponiamo). Grattugiamo il Parmigiano o il pane o la frutta secca. Sciogliamo del burro, poi lo spennelliamo sulle coste, senza abbondare. Inforniamo così, a 190°C ventilato per circa 15 minuti. Se gli spicchi sono molto spessi anche 25. Togliamo dal forno, cospargiamo col Parmigiano (o con pangrattato o frutta secca) e inforniamo nuovamente a 190-200°C per 10-15 minuti.

Le verdure ti stancano?  non sai mai come farle? fatichi a inserirle nei pasti? non le apprezza nessuno a casa?

C’è chi ama le verdure e chi no, chi le consuma regolarmente e chi no, chi ha le idee chiarissime e conosce mille ricette, chi sa come esaltarle al meglio ed estrarre più nutrienti possibili e chi no. Chi non sa mai come cucinarle e chi mente.

Per aiutarvi a far pace con le verdure, ad amarle o a renderle sempre più protagoniste dei vostri pasti condivido le mie ricette con verdure, idee e trucchetti 🙂

Rendile protagoniste del tuo piatto

Apprezzare le verdure, non farle mai mancare sulla tavola,
variare di continuo e non annoiarsi. Si può?! Se impari a valorizzarle mentre cucini certo!

Col mio corso on-demand (segui quando vuoi ed è tuo per sempre) impari a sceglierle, lavarle, tagliarle, cucinarle e conservarle.

Condivido con te le mie ricette, i miei trucchi e abbinamenti vincenti per rendere pazzesca qualsiasi verdura, mai banale!

Erika
Carlotta è una Professionista con P maiuscola! Preparata, scrupolosa ed esaustiva con le spiegazioni. Ti appassiona con le spiegazioni senza rendere il corso noioso! Super consigliata!!!
Natascia
Mi sono trovata benissimo e sono contenta dell'acquisto. Ho trovato tutto molto utile perchè mi ha dato modo di imparare cose nuove. Le ricette le ho super apprezzate ed iniziato a provare. La mia famiglia ha mangiato le verdure volentieri e gli sono piaciute, quindi GRAZIE!!!!!
Stefania
Ciao Carlotta e grazie per questo corso! Non credo esista niente di più completo e ben fatto di questo corso sulle verdure. Seguivo già i tuoi consigli sui social, le ricette su youtube ma qui ti sei proprio superata! Splendido corso, che invoglia a fare, a sperimentare, brava brava brava!
Federica
Ho iniziato il corso convinta di saperne sulle verdure, di essere già a buon punto...l'ho finito capendo di essermi sopravvalutata: sapevo 1/3 delle cose che hai spiegato! Dai così tante info, ma soprattutto trucchetti, che si perde il conto. C'è tutto e di più, ho una lista di cose da provare subito ma pian piano proverò veramente tutto. Uno degli investimenti su me stessa migliori che ho fatto! Grazie, mi hai aperto un mondo!
Maura
Ci tenevo a dirti Grazie per questo corso che è una miniera di informazioni preziosissime e messe già in maniera stimolante, professionale e davvero fruibile per chi come me deve migliorare molto in organizzazione ed esecuzione. E' un aiuto enorme! grazie, Maura
Silvia
il tuo corso sulle verdure è davvero ben fatto. Mi serviva qualche idea per non mangiare sempre le solite verdure e ho trovato davvero molti spunti!Ho già preparato un po' di ricette e ieri ho fatto bella figura con la suocera portando una teglia di patate dolci, carote (arancioni e viola) e zucca 😉
Paola
Semplicemente grazie! Io, 56 anni, convinta fino a poco fa di saperne sulle verdure, ti dirò mille volte grazie. Mi hai presentato un mondo curioso, affascinante, divertente, dandomi strumenti e idee che mi saranno di aiuto nella mia cucina. Mi hai accompagnato, compreso e aiutato davvero. Tutto questo da dietro uno schermo. Grazie Carlotta, sono carica e felice di aver seguito il tuo corso!

Puoi anche prenderlo insieme al corso Meal Prep!

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