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Antipasti
Carlotta Lolli

Veg burger con piselli e zucchine

Ingredienti per 2 100 g di piselli freschi o congelati Una zucchina (100g) 50 g di spinaci o foglie di carota o di rapanello Sale, pepe, olio q.b. 50 g di pangrattato oppure 30 g pangrattato + 20 g di farina di legumi precotta Curry, spezie o erbe a piacere Procedimento Prepariamo i cestelli del vapore: inseriamo nel cestello più basso zucchine tagliate a rondelle e piselli, nel cestello più alto spinaci o foglie.   Cuociamo a vapore per circa 20 minuti o fino a rendere tutto morbido.   Mettiamo le verdure nel frullatore, aggiungiamo un pizzico di sale e aromi a scelta, quindi frulliamo per rendere compatto ma non super liscio.   Trasferiamo in una ciotola, aggiungiamo pangrattato e farina. Lasciamo riposare per 30 minuti coperto.   Formiamo i burger con le mani o con uno spallinatore da gelato, appiattendo le palline allo spessore e forma desiderati.   Possiamo cuocere in forno statico a 180°C per 30 minuti, a 170°C ventilato per 20-30 minuti oppure in padella per circa 7-8 minuti.   I burger si possono congelare da crudi o da cotti, in appositi sacchettini o contenitori.

Area VERDURE
Carlotta Lolli

Tepache di ananas e zenzero (bevanda fermentata)

Si chiama Tepache una bevanda tradizionale messicana, leggermente alcolica (sotto al 3% in volume, meno di una birra) e frizzante, ottenuta dalla fermentazione della buccia dell’ananas. È un’alternativa sana, rinfrescante, particolare e senza sprechi alle solite bevande che si trovano al supermercato. Prepararlo in casa è semplice, ma come per ogni fermentazione, la sicurezza e l’attenzione ai dettagli sono fondamentali. Segui i miei passaggi e consigli e tutto andrà per il meglio! Ingredienti per circa 1 litro di tepache Buccia di 1 ananas maturo (biologico, se possibile) 1 litro di acqua non clorata (filtrata o in bottiglia) 100 g di zucchero di canna grezzo o integrale (meglio se tipologia Dulcita o simili) Aromi a scelta: per esempio 50 g di zenzero o 1 stecca di cannella e/o 2-3 chiodi di garofano https://carlottalolli.com/wp-content/uploads/2025/07/TEPACHE-1.mp4 Procedimento Per prima cosa, laviamo accuratamente l’ananas sotto acqua corrente, spazzolando bene la buccia per rimuovere terra e impurità. Separiamo la buccia esterna marrone dalla polpa (che possiamo conservare per un altro uso) e tagliamo la buccia a pezzi più piccoli, se necessario.Possiamo aggiungere anche il cuore, se non lo consumiamo in altre ricette.  Prepariamo la miscela: in un barattolo di vetro grande e pulito (da almeno 2 litri) o un contenitore per fermentazione, mettiamo acqua, bucce e zucchero. Uniamo anche gli aromi e mescoliamo con un cucchiaio pulito. Prepariamo tutto alla fermentazione: mettiamo una retina o degli spiedi o un sacchetto di plastica pulito, pieno d’acqua, sulle bucce per tenerle sommerse.Chiudiamo il coperchio in modo non ermetico oppure copriamo l’apertura del barattolo con un panno pulito o una garza fissata con un elastico: questo permette all’aria di circolare ma protegge da insetti e polvere. Facciamo fermentare: posizioniamo il barattolo in un luogo buio e indisturbato, a temperature medie (tra 20 e 30°C al massimo), per minimo 2 giorni, fino a 4-5.  In questi giorni controlliamo la fermentazione e “sgasiamo”: il tepache dovrebbe iniziare a fermentare entro 1-3 giorni, a seconda della temperatura ambiente e della quantità di lieviti naturali presenti sulla buccia dell’ananas. Noteremo delle bollicine che salgono in superficie e, forse, un leggero strato di schiuma, oltre al classico odore di fermentato (come quando a Settembre si sente odore di vino per le campagne). Apriamo il coperchio una volta al giorno per sgasare e controllare l’odore, poi richiudiamo e riponiamo al buio.  Trascorsi 3-4 giorni il liquido sarà più torbido, con bollicine e dal profumo fermentato dolce, leggermente alcolico. A questo punto filtriamo e imbottigliamo: filtriamo il liquido usando un colino fine o una garza per rimuovere la buccia d’ananas e le spezie. Travasiamo il liquido filtrato in bottiglie robuste e pulite, con tappo a chiusura ermetica (quelle per bevande gassate vanno benissimo). Non le riempiamo fino all’orlo, lasciando 2-3 cm di spazio dalla chiusura. N.B.: Le bucce, a questo punto, si buttano. Almeno abbiamo dato loro una vita prima di buttarle 🙂  Seconda fermentazione (opzionale): per renderlo più frizzante, possiamo lasciare le bottiglie a temperatura ambiente per altre 12-24 ore. Questo passaggio creerà ulteriore anidride carbonica. Conserviamo: una volta raggiunto il livello di frizzantezza desiderato, spostiamo le bottiglie in frigorifero, il freddo rallenterà la fermentazione. Il tepache si conserva in frigorifero per circa 1-2 settimane. Lo serviamo freddo, magari con una fetta di lime, ghiaccio e menta. Consigli per una fermentazione sicura L’igiene è fondamentale: puliamo accuratamente tutti gli utensili, i barattoli e le superfici di lavoro. Non dobbiamo sterilizzare, ma lavare molto bene.Anche se la fermentazione è un processo “vivo”, un ambiente pulito riduce il rischio di contaminazioni indesiderate (muffe).  Acqua possibilmente non clorata: il cloro presente nell’acqua del rubinetto può uccidere i microrganismi responsabili della fermentazione. Utilizziamo acqua filtrata, in bottiglia, o acqua del rubinetto lasciata decantare in una brocca aperta per almeno 24 ore (il cloro evapora). Temperatura: La temperatura ideale per la fermentazione del tepache è tra i 20°C e i 30°C. Temperature più basse rallentano la fermentazione, temperature troppo alte possono favorire la crescita di lieviti e batteri indesiderati che potrebbero alterare il sapore. Percentuale di zucchero: la percentuale di zucchero minima è cruciale per una fermentazione sicura. Generalmente, un contenuto di zucchero del 5-10% del peso totale (quindi circa 50-100 grammi di zucchero per litro d’acqua) è ideale.  L’uso dello zucchero di canna è importante per fornire il nutrimento necessario ai lieviti per produrre l’alcol e le bollicine, agendo anche come conservante. Una quantità insufficiente di zucchero potrebbe non avviare correttamente la fermentazione o lasciare il prodotto vulnerabile a muffe.Meglio canna rispetto al semolato bianco per apportare più sapori e profumi.   Attenzione a: sapori strani e muffe: macchie scure, pelose, verdi, nere o rosa, con un odore putrido o acido, è segno di muffa. In quel caso, purtroppo, dobbiamo scartare tutto il batch e ricominciare. “Film” in superficie: durante la fermentazione è normale che si formi una sottile pellicola biancastra o schiuma sulla superficie. Questa è spesso una “scoby” (simbiosi di batteri e lieviti) o semplicemente lieviti. Se è bianca e non ha un odore sgradevole, va bene. Odore: il tepache dovrebbe avere un odore fruttato, leggermente dolce e acidulo. Un odore forte di aceto indica una fermentazione troppo prolungata, trasformando l’alcol in acido acetico; un odore di marcio indica contaminazione per cui meglio ricominciare da zero. Eccesso di ossigeno: durante la fermentazione si crea anidride carbonica (quella dell’acqua gasata) che può creare stappi “frizzanti” del vaso/bottiglia. Soprattutto se fai la seconda fermentazione in bottiglia è fondamentale aprire periodicamente il tappo (burping o sgasi) per far sfogare la CO2 ed evitare di sporcare ovunque alla prima apertura. Hai domande o problemi? Scrivimi: info@carlottalolli.com Vuoi rimanere in linea con i miei contenuti, tra corsi e social?Iscriviti alla Newsletter, arriva solo una volta al mese! N.B.: la Newsletter è diversa dalle email News per i corsisti 🙂 Tutti i corsi della Scuola Guide e ricettari per la tua cucina Cucinare le verdure – Corso di Carlotta Lolli ©

Area SPEZIE
Carlotta Lolli

Pesto di basilico: 2 metodi

Pesto di basilico in due modi Ingredienti per 6 porzioni 120 g di foglie di basilico tipo genovese fresco 40 g di Parmigiano Reggiano DOP 25 g di Pecorino sardo DOP 40-50 g di olio extra vergine di oliva ligure 60 g di pinoli tostati (e/o noci) Uno spicchio di aglio, facoltativo Sale q.b., facoltativo [I formaggi si possono sostituire con alternative vegetali, come grattugiato alla mandorla, per la versione vegana] Procedimento Lava e asciuga accuratamente le foglie di basilico, nel video ti mostro il procedimento migliore. Abbi cura di rimuovere i gambi e usare solo le foglie. Procedi col metodo che preferisci.  Tradizionale, col mortaio1. Prepara tutti gli ingredienti e inizia a pestare pinoli, formaggio, aglio per ottenere una polvere.2. Unisci l’olio e rendi crema.3. Infine aggiungi le foglie di basilico asciugate.  Passaggio in più, per mantenere un colore verde vivo: immergi le foglie in acqua salata che hai portato a leggero bollore (mentre è calda). Scola dopo 10 secondi e raffredda in acqua e ghiaccio.Strizza bene e aggiungi al mortaio. Questo passaggio fissa meglio il colore del basilico ed evita il pesto diventi verde militare.   Moderno, col cutter1. Metti nel cutter pinoli, formaggio e aglio. Frulla velocemente per ottenere una crema.2. Aggiungi l’olio e frulla.3. Infine, aggiungi le foglie di basilico, un cubetto di ghiaccio e frulla brevemente per trasformare tutto in pesto.  3. Usa subito il pesto, aggiungendolo alla pasta fuori fuoco, in una ciotola fredda, oppure trasferiscilo in appositi contenitori. Puoi metterlo in vasetti o contenitori per monoporzioni da freezer. Coprilo bene, conservalo in frigo per massimo 3-4 giorno o freezer fino a 6-8 mesi. La conservazione sottovuoto è sconsigliata perché il pesto non è un prodotto acidificato o abbastanza salato da scongiurare il rischio botulino.

Antipasti
Carlotta Lolli

Crumble di verdura al forno – 2 ricette

https://carlottalolli.com/wp-content/uploads/2024/08/Crumble-Verdure.mp4#t=60,540 Ingredienti per 2 350 g di verdura a piacere, meglio se coriacea (no zucchine) Sale q.b. Una manciata di frutta secca 100 g di pangrattato, anche senza glutine 30 g di avena in fiocchi spezzati Circa 30 g di olio extravergine d’oliva Spezie, erbe e aromi a piacere Se vuoi renderlo un piatto unico aggiungi 200 g di tofu o tempeh spezzettati alle verdure, prima di cuocerle, oppure di legumi già cotti. Procedimento Laviamo, mondiamo e tagliamo le verdure a pezzi regolari, non troppo grandi. Sbianchiamo le verdure in acqua salata per 2-3 minuti, raffreddiamo in acqua e ghiaccio poi scoliamo bene. Prepariamo la miscela crumble: uniamo pangrattato, avena, olio e frutta secca, condiamo a piacere con erbe e spezie. Disponiamo la miscela sulle verdure già messe in cocotte oppure in pirofila, pressiamo e facciamo uno strato abbondante. Inforniamo a 160°C ventilato per circa 30 minuti o fino a doratura del crumble. La miscela per crumble si può conservare sottovuoto, in frigo, fino a un mese. Prova anche questa versione Indivia con pere e crumble salato https://carlottalolli.com/wp-content/uploads/2025/04/Belga-Crumble.mp4 Una pera 2 pezzi di indivia belga 50 g di pangrattato a scelta 50 g di fiocchi d’avena o di altri cereali o di legumi (facoltativi) 50 g di frutta secca o formaggio grattugiato Qualche cucchiaio di olio e sale q.b. Laviamo e mondiamo pere e belga. Tagliamo a spicchietti simili. Mettiamo in una ciotola, aggiungiamo pangrattato, frutta secca tritata e fiocchi d’avena tritati o spezzettati. Aggiungiamo abbondante sale, pepe, olio ed eventualmente spezie o erbette. Amalgamiamo e mettiamo in una pirofila, formando uno strato sottile, non troppo alto.  Inforniamo a 175°C ventilato per circa 20-25 minuti o fino a doratura del crumble.

Antipasti
Carlotta Lolli

Pomodoro e cocomero marinati

https://carlottalolli.com/wp-content/uploads/2024/08/Pomodoro-E-Cocomero-Marinati.mp4 Ingredienti per 2 200 g di cocomero senza semi o con pochi semi Due pomodori tipo marinda, costoluto o altro, maturi 200 g di acqua 100 g di salsa di soia 40 g di Aceto Balsamico Tradizionale oppure 30 g di miele Spezie e aromi a piacere Procedimento In una pentola pesiamo acqua, Aceto, salsa di soia e portiamo a bollore. A parte, peliamo il cocomero e lo tagliamo a pezzetti, con una mandolina ne ricaviamo delle fette sottili circa 2 mm. Mondiamo il pomodoro e lo tagliamo a fette di circa 4 mm. Uniamo le verdure in un contenitore o sacchetto sottovuoto e le copriamo con la marinatura, solo quando fredda. Chiudiamo il sacchetto e mettiamo sottovuoto, seguendo le indicazioni del nostro elettrodomestico. Lasciamo marinare in frigo per almeno 24h, ma possiamo spingerci anche fino a 7 giorni. Se non usiamo il sottovuoto il tempo massimo di marinatura e per consumare le verdure è di 4 giorni. Quando marinate, si scolano le verdure e si servono a mo’ di carpaccio. La salsa di marinatura si può ridurre sul fuoco fino a 1/3 del suo volume e diventa un’ottima salsa di accompagnamento per altre verdure, oppure si può utilizzare per future marinature. Nota bene: la ricetta è particolare, lo so, ma devi provarla! É assolutamente incredibile, ti confonde e sorprende perché non ti aspetti un gusto così. Non immaginare verdure condite alla salsa di soia ma un carpaccio vegetale interessantissimo, saporito e curioso, che ricorda quasi la carne! Se replichi la ricetta puoi condividere la foto e i tuoi pensieri sia sulla nostra chat di gruppo, che inviarmeli via email. Se condividi sui social e vuoi taggarmi (@car.lolli) ti ricondividerò. Hai domande o problemi? Scrivimi: info@carlottalolli.com Vuoi rimanere in linea con i miei contenuti, tra corsi e social?Iscriviti alla Newsletter, arriva solo una volta al mese! N.B.: la Newsletter è diversa dalle email News per i corsisti 🙂 Tutti i corsi della Scuola Guide e ricettari per la tua cucina Cucinare le verdure – Corso di Carlotta Lolli ©

Antipasti
Carlotta Lolli

Insalata di asparagi crudi con feta e cipollina

Ingredienti per 2 persone per circa 2 persone  300 g di asparagi da pulire Sale, pepe, olio evo q.b. Un mazzetto di erba cipollina o aglina da circa 50 g (se hai i fiori ben venga) 100 g di feta greca o primosale o alternativa vegetale Per renderlo un piatto unico aggiungi 160 g di cereali in chicco cotti (per esempio grano saraceno, miglio, farro, cous cous..) oppure 100 g di pane a tocchetti o 160 g di pasta raffreddata (così fai una super pasta fredda)  Procedimento Tagliamo gli asparagi a fettine sottili col coltello o una grattugia o una mandolina. Mettiamo in una ciotola, condiamo con abbondante sale, pepe macinato e olio. Aggiungiamo l’erba cipollina tagliuzzata, la feta sbriciolata. Mescoliamo e serviamo. Trovi questa ricetta nella Masterclass verdure primavera di Maggio 2025 Vai alla lezione del corso che contiene la registrazione della Masterclass e la dispensa ricette.

Antipasti
Carlotta Lolli

Cetrioli ripieni di caprino, miele e pinoli

Ingredienti per 2 Due cetrioli qualità digeribile, piccolini Olio evo, sale, pepe q.b. 100 g di formaggio caprino o formaggio vegetale spalmabile Un cucchiaio di miele millefiori 50 g di pinoli o altra frutta secca Scorza di un limone Procedimento Laviamo e mondiamo i cetrioli, li peliamo solo se la buccia è molto spessa. Se possibile peliamo una striscia sì e l’altra no. Dividiamo i cetrioli a metà per la larghezza e, con un levatorsolo per mele o un coltello, scaviamo il centro del cetriolo e mettiamo la polpa estratta su un tagliere. Tritiamo la polpa finemente con i pinoli e la aggiungiamo, in una ciotola, al caprino, al miele. Aggiungiamo anche la scorza di limone, una macinata di pepe, un goccio d’olio e un pizzico di sale. Amalgamiamo per formare una crema omogenea. Riempiamo i cetrioli di crema, spalmiamo bene e, a piacere, completiamo con un po’ di menta fresca.

Insalata estiva veg
Antipasti
Carlotta Lolli

Insalata romana con pomodori, pesche e cotoletta di soia

Ingredienti per 2 160 g di lattuga romana Due pomodori piccoli, non troppo maturi 2 pesche abbastanza mature 2 cotolette di soia (circa 250 g) Sale, pepe q.b. Un cucchiaino scarso di zucchero, facoltativo Olio extravergine d’oliva q.b. Una manciata di arachidi, facoltativa Procedimento Lava e monda le verdure; taglia la romana a striscioline, taglia i pomodori in quarti e separa le “falde” (la polpa esterna) da acqua e semi. Taglia le falde a cubetti, metti acqua e semi in una caraffa. Lava le pesche e tagliale a spicchi; scalda una padella o piastra, quando calda aggiungi le pesche leggermente oliate e falle rosolare su entrambi i lati. Falle colorare leggermente, prenderanno un buonissimo sapore! Lascia raffreddare le pesche e, nel frattempo, prepara l’emulsione al pomodoro. Aggiungi a semi e polpa di pomodoro un bicchierino (circa 40 g) di olio, una bella presa di sale, un cucchiaino di zucchero per diminuire l’acidità. Frulla con un frullatore a immersione o shaker per qualche minuto, tieni da parte. Intanto, cuoci la cotoletta in padella con un goccio leggero di olio oppure puoi friggerla in immersione in olio di semi o d’oliva. Puoi anche cuocerla in forno a 190°C ventilato per 20 minuti. Fai raffreddare leggermente, taglia a striscioline e aggiungi agli altri ingredienti. Aggiungi anche le pesche e le arachidi. Condisci con l’emulsione al pomodoro e mescola bene.  

Le verdure ti stancano?  non sai mai come farle? fatichi a inserirle nei pasti? non le apprezza nessuno a casa?

C’è chi ama le verdure e chi no, chi le consuma regolarmente e chi no, chi ha le idee chiarissime e conosce mille ricette, chi sa come esaltarle al meglio ed estrarre più nutrienti possibili e chi no. Chi non sa mai come cucinarle e chi mente.

Per aiutarvi a far pace con le verdure, ad amarle o a renderle sempre più protagoniste dei vostri pasti condivido le mie ricette con verdure, idee e trucchetti 🙂

Rendile protagoniste del tuo piatto

Apprezzare le verdure, non farle mai mancare sulla tavola,
variare di continuo e non annoiarsi. Si può?! Se impari a valorizzarle mentre cucini certo!

Col mio corso on-demand (segui quando vuoi ed è tuo per sempre) impari a sceglierle, lavarle, tagliarle, cucinarle e conservarle.

Condivido con te le mie ricette, i miei trucchi e abbinamenti vincenti per rendere pazzesca qualsiasi verdura, mai banale!

Erika
Carlotta è una Professionista con P maiuscola! Preparata, scrupolosa ed esaustiva con le spiegazioni. Ti appassiona con le spiegazioni senza rendere il corso noioso! Super consigliata!!!
Natascia
Mi sono trovata benissimo e sono contenta dell'acquisto. Ho trovato tutto molto utile perchè mi ha dato modo di imparare cose nuove. Le ricette le ho super apprezzate ed iniziato a provare. La mia famiglia ha mangiato le verdure volentieri e gli sono piaciute, quindi GRAZIE!!!!!
Stefania
Ciao Carlotta e grazie per questo corso! Non credo esista niente di più completo e ben fatto di questo corso sulle verdure. Seguivo già i tuoi consigli sui social, le ricette su youtube ma qui ti sei proprio superata! Splendido corso, che invoglia a fare, a sperimentare, brava brava brava!
Federica
Ho iniziato il corso convinta di saperne sulle verdure, di essere già a buon punto...l'ho finito capendo di essermi sopravvalutata: sapevo 1/3 delle cose che hai spiegato! Dai così tante info, ma soprattutto trucchetti, che si perde il conto. C'è tutto e di più, ho una lista di cose da provare subito ma pian piano proverò veramente tutto. Uno degli investimenti su me stessa migliori che ho fatto! Grazie, mi hai aperto un mondo!
Maura
Ci tenevo a dirti Grazie per questo corso che è una miniera di informazioni preziosissime e messe già in maniera stimolante, professionale e davvero fruibile per chi come me deve migliorare molto in organizzazione ed esecuzione. E' un aiuto enorme! grazie, Maura
Silvia
il tuo corso sulle verdure è davvero ben fatto. Mi serviva qualche idea per non mangiare sempre le solite verdure e ho trovato davvero molti spunti!Ho già preparato un po' di ricette e ieri ho fatto bella figura con la suocera portando una teglia di patate dolci, carote (arancioni e viola) e zucca 😉
Paola
Semplicemente grazie! Io, 56 anni, convinta fino a poco fa di saperne sulle verdure, ti dirò mille volte grazie. Mi hai presentato un mondo curioso, affascinante, divertente, dandomi strumenti e idee che mi saranno di aiuto nella mia cucina. Mi hai accompagnato, compreso e aiutato davvero. Tutto questo da dietro uno schermo. Grazie Carlotta, sono carica e felice di aver seguito il tuo corso!

Puoi anche prenderlo insieme al corso Meal Prep!

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