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Sfoglia le ricette con le verdure del blog

Su Cucinare le verdure ti aspettano + di 120 ricette spettacolari, per tutti i gusti e le stagioni

Antipasti
Carlotta Lolli

Empanadas (tortelli di pasta al forno) con cime di rapa

https://carlottalolli.com/wp-content/uploads/2024/08/Empanadas-Cime-Di-Repa.mp4#t=60,540 Ingredienti per 2 Un mazzo di cime di rapa oppure catalogna o altra verdura a foglia 100 g di ricotta a piacere, anche vegetale Un cucchiaio di Parmigiano grattugiato, facoltativo Sale, pepe q.b. Uno spicchio d’aglio, peperoncino in fiocchi Olio evo q.b. Per la pasta 200 g di farina di grano tenero integrale oppure farina di farro, orzo, Kamut o mix senza glutine 100 g di acqua fredda 45 g di olio evo o di semi 5 g di sale   Procedimento Laviamo e mondiamo le cime di rapa: useremo solo le foglie, mentre i gambi potremo usarli per un pesto o una crema di verdura (le ricette sono nel corso). Sbianchiamo le cime di rapa in acqua fredda e un cucchiaino di sale (indicativamente, l’acqua deve coprire le cime o catalogna e il sale deve essere il 2% in peso dell’acqua). Lasciamo così per almeno 2 ore, meglio se una notte in frigo. Nota bene: questo metodo è facoltativo e si fa solo se le verdure sono molto amare, altrimenti passa direttamente alla cottura! Scoliamo le cime e le ripassiamo in padella con aglio, olio e peperoncino. Mescoliamo in una ciotola la ricotta col Parmigiano, sale, pepe e le cime tritate grossolanamente. Teniamo da parte. Prepariamo la pasta: impastiamo la farina con acqua, sale e olio per qualche minuto, fino a ottenere un panetto omogeneo. Lasciamo riposare 10 minuti poi stendiamo col mattarello allo spessore di circa 3 mm. Coppiamo dei dischi da 5-6 cm e li riempiamo col ripieno. Chiudiamo a mezzaluna e disponiamo su una teglia. Per la cottura possiamo scegliere tra due opzioni: Frittura in olio di semi a 170°C circa, per qualche minuto; Cottura in forno ventilato a 180°C per circa 15-20 minuti oppure in friggitrice ad aria a 190°C per 10 minuti.

Antipasti
Carlotta Lolli

Frittelle di zucchine con albumi e feta

https://carlottalolli.com/wp-content/uploads/2024/08/Frittelle-Albumi-Zucchine.mp4 Ingredienti per 2 200 g di albumi 100 g di zucchine o carote o broccoli o cavolfiore 80 g di farina di riso 200 g di feta greca o altro formaggio dalla consistenza simile (es. Halloumi, ricotta semi stagionata, ecc..) oppure tofu Sale, olio extravergine d’oliva q.b. Procedimento Laviamo le zucchine. Grattugiamo con grattugia a maglia media, strizzale bene. Montiamo gli albumi a neve ben ferma con le fruste elettriche; ci fermiamo quando, provando a ribaltare la ciotola, il composto non cade. Aggiungiamo la feta sbriciolata, le zucchine e la farina di riso. Mescoliamo delicatamente dal basso verso l’alto con un lecca pentole. Scaldiamo una padella con un filo di olio, quando ben calda usiamo uno spallinatore per gelato o un cucchiaio per colare il composto. Appiattiamo leggermente le frittelle. Cuociamo per 2-3 minuti a fiamma media, giriamo e copriamo col coperchio. Terminiamo la cottura per altri 2-3 minuti.   Puoi servire così o accompagnarle con una salsa e un contorno tipo l’insalata di cetriolo, albicocche e pomodori del corso.   Prova anche la variante frittata, versata tutta in un’unica padella e cotta più a lungo (circa 7-8 minuti per lato); prova anche a usare farine di riso rosso o nero, farina di sorgo, miglio..

Antipasti
Carlotta Lolli

Cipolline in vasocottura

https://carlottalolli.com/wp-content/uploads/2026/08/Cipolline-Vasocottura.mp4 Ingredienti per 4 persone 250 g di cipolline tipo borettana oppure cipollotti rossi/bianchi 20 g di aceto di mele, facoltativo 30 g di miele o sciroppo d’agave/acero 10 g di olio extravergine d’oliva o sesamo 4 g di sale fino Un pezzo di zenzero fresco tritato (circa 20 g) oppure 10 g di zenzero in polvere, omissibile Procedimento Laviamo, mondiamo e tagliamo le cipolline a metà. Le mettiamo in un vasetto per vasocottura da circa 500-600 g o anche due più piccoli, da circa 300 g. Prepariamo il condimento: in un contenitore uniamo aceto, miele, sale, olio e zenzero. Misceliamo molto bene. Versiamo il condimento nel vasetto con le cipolline. Chiudiamo con guarnizione, coperchio e ganci. Sigilliamo bene poi shakeriamo. Prepariamo la pentola a pressione elettrica: mettiamo un panno di cotone sul fondo, inseriamo il vasetto e lo copriamo di acqua fino a 1 cm sopra al tappo. Verifichiamo bene di non superare il volume massimo per la pentola, in questo caso ribaltiamo su un lato il vasetto e mettiamo meno acqua (non uscirà il condimento se il vaso è chiuso bene). Impostiamo la cottura a pressione per un tempo di 30 minuti. Con vasi più piccoli si diminuirà il tempo, vasi più grandi si aumenterà. Se usi il microonde fai cottura a 600W per 10-12 minuti, in forno a vapore o forno elettrico con bagnomaria (vasetto coperto almeno fino a metà) un’ora a 160°C.  Facciamo eseguire la cottura alla pentola, lasciamo raffreddare per 5-10 minuti dalla fine del programma, poi apriamo e scoliamo il vasetto. Lo lasciamo a temperatura ambiente per 5 minuti prima di aprirlo oppure lo lasciamo intiepidire completamente prima di trasferirlo in frigo per la conservazione.  Se aperto il contenuto andrà consumato entro 3-4 giorni, se lasciato chiuso si conserverà bene fino a 10 giorni.

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Carlotta Lolli

Grigliata di verdure estiva

https://carlottalolli.com/wp-content/uploads/2026/08/Verdure-Grigliate.mp4 Ingredienti per 4 persone, abbondante 4 peperoni 3 melanzane 3-4 zucchine 4 cipolle rosse Un goccio di olio evo Sale q.b. In stagioni diverse dall’estate puoi grigliare così cipollotti, asparagi, fagiolini, cavolfiore, zucca, cavoli di vario tipo.. Procedimento Prepariamo per tempo la griglia, lavando bene le griglie-piastre e preparando l’alimentazione. Iniziamo a scaldare prima di preparare le verdure, così ottimizziamo i tempi. Laviamo con cura le verdure e le mondiamo facendo pochi scarti (rimuoviamo solo piccioli, bucce quando necessario, ecc..).  Procediamo col taglio, che deve essere coerente con lo strumento per la cottura e il tempo a disposizione: Per griglie a gas o con fiamma viva meglio fare fette di medio spessore, tra 1 e 2 cm; per griglie elettriche o piastre si possono fare anche fette sottili da circa mezzo cm; per cotture alla brace, lente, si può lasciare la verdura intera o tagliata solo a metà.  Oliamo leggermente le fette di verdura preparate, così si attaccheranno meno facilmente alla griglia e impazziremo meno con la pulizia. Passiamo le griglie con un pezzo di carta leggermente oliato, per pulirle da eventuali residui e ungerle leggerissimamente al fine di favorire la cottura, oltre al perfetto distacco delle verdure.  Quando calda, adagiamo le verdure sopra, vicine tra loro ma non troppo (dovrà passare calore-aria tra una e l’altra per una cottura migliore) e seguendo un ordine. Verdure simili devono essere vicine tra loro e posizionate in funzione della fonte di calore. Verdure come i peperoni vanno vicino alla fiamma diretta per ammorbidirle più velocemente, verdure come zucchine e melanzane possono rimanere più lontane così cuociono meglio, più dolcemente e senza scottarsi. La disposizione, ovviamente, dovrà essere coerente col tipo di griglia usata. In una padella-piastra da fornello si ragionerà in funzione della dimensione di fiamma e padella. Iniziamo a cuocere le verdure a fiamma vivace per i primi 4-5 minuti, al fine di dorarle nella parte sottostante. Giriamo le verdure e facciamo altri 4-5 minuti a fiamma vivace, per colorare anche il retro. Le uniche verdure che possiamo non girare ora sono i peperoni, per via della loro forma irregolare.  Finita la fase di “scottatura” finiamo la cottura a fiamma media, possibilmente chiudendo la cupola della griglia o coprendo le verdure con carta stagnola. Questo passaggio ci permetterà di non bruciare le verdure, non asciugarle eccessivamente, ma cuocerle in modo opportuno al cuore. Ci vorranno massimo 10-15 minuti a fiamma media per verdure spesse circa 2 cm che rimangano consistenti (non completamente molli), anche 15-20 per verdure quasi fondenti.  Nel frattempo, prepariamo le salse di accompagnamento, se previste. Possiamo abbinare bene una citronette, vinaigrette, ma anche una salsa allo yogurt, una salsa con tahina e limone.  Finita la cottura delle verdure le mettiamo in una teglia pulita e le teniamo coperte fino al servizio. Se abbiamo verdure che cuociono in tempi diversi adoperiamo questa tecnica anche durante la cottura, per tenere in caldo quelle già pronte, in attesa di quelle da finire. Serviamo le nostre verdure grigliate subito, con le loro salse, oppure le conserviamo in frigo per massimo 4-5 giorni.

Antipasti
Carlotta Lolli

Broccolo al vapore con scamorza fusa

https://carlottalolli.com/wp-content/uploads/2024/08/Broccolo-Al-Vapore-Con-Scamorza.mp4 Ingredienti per 2 persone Un broccolo Sale, pepe, olio q.b. ½ Scamorza o altro formaggio a pasta morbida Procedimento Laviamo e mondiamo il broccolo, lo priviamo del gambo e lo mettiamo in vaporiera. Cuociamo per 15-20 minuti o fino a renderlo morbidino, ma ancora un po’ croccante. Tagliamo la scamorza a fette di circa mezzo cm. Scaldiamo una padella, quando ben calda aggiungiamo la scamorza e sciogliamo a fuoco basso. Poi, aumentiamo e facciamo rosolare per creare una bella crosticina. Cotto il broccolo saliamo, pepiamo e cospargiamo con un filo d’olio.Adagiamo sopra il formaggio fuso come una “copertina” e serviamo. Hai domande o problemi? Scrivimi: info@carlottalolli.com Vuoi rimanere in linea con i miei contenuti, tra corsi e social?Iscriviti alla Newsletter, arriva solo una volta al mese! N.B.: la Newsletter è diversa dalle email News per i corsisti 🙂 Tutti i corsi della Scuola Guide e ricettari per la tua cucina Cucinare le verdure – Corso di Carlotta Lolli ©

Area VERDURE
Carlotta Lolli

Tepache di ananas e zenzero (bevanda fermentata)

Si chiama Tepache una bevanda tradizionale messicana, leggermente alcolica (sotto al 3% in volume, meno di una birra) e frizzante, ottenuta dalla fermentazione della buccia dell’ananas. È un’alternativa sana, rinfrescante, particolare e senza sprechi alle solite bevande che si trovano al supermercato. Prepararlo in casa è semplice, ma come per ogni fermentazione, la sicurezza e l’attenzione ai dettagli sono fondamentali. Segui i miei passaggi e consigli e tutto andrà per il meglio! Ingredienti per circa 1 litro di tepache Buccia di 1 ananas maturo (biologico, se possibile) 1 litro di acqua non clorata (filtrata o in bottiglia) 100 g di zucchero di canna grezzo o integrale (meglio se tipologia Dulcita o simili) Aromi a scelta: per esempio 50 g di zenzero o 1 stecca di cannella e/o 2-3 chiodi di garofano https://carlottalolli.com/wp-content/uploads/2025/07/TEPACHE-1.mp4 Procedimento Per prima cosa, laviamo accuratamente l’ananas sotto acqua corrente, spazzolando bene la buccia per rimuovere terra e impurità. Separiamo la buccia esterna marrone dalla polpa (che possiamo conservare per un altro uso) e tagliamo la buccia a pezzi più piccoli, se necessario.Possiamo aggiungere anche il cuore, se non lo consumiamo in altre ricette.  Prepariamo la miscela: in un barattolo di vetro grande e pulito (da almeno 2 litri) o un contenitore per fermentazione, mettiamo acqua, bucce e zucchero. Uniamo anche gli aromi e mescoliamo con un cucchiaio pulito. Prepariamo tutto alla fermentazione: mettiamo una retina o degli spiedi o un sacchetto di plastica pulito, pieno d’acqua, sulle bucce per tenerle sommerse.Chiudiamo il coperchio in modo non ermetico oppure copriamo l’apertura del barattolo con un panno pulito o una garza fissata con un elastico: questo permette all’aria di circolare ma protegge da insetti e polvere. Facciamo fermentare: posizioniamo il barattolo in un luogo buio e indisturbato, a temperature medie (tra 20 e 30°C al massimo), per minimo 2 giorni, fino a 4-5.  In questi giorni controlliamo la fermentazione e “sgasiamo”: il tepache dovrebbe iniziare a fermentare entro 1-3 giorni, a seconda della temperatura ambiente e della quantità di lieviti naturali presenti sulla buccia dell’ananas. Noteremo delle bollicine che salgono in superficie e, forse, un leggero strato di schiuma, oltre al classico odore di fermentato (come quando a Settembre si sente odore di vino per le campagne). Apriamo il coperchio una volta al giorno per sgasare e controllare l’odore, poi richiudiamo e riponiamo al buio.  Trascorsi 3-4 giorni il liquido sarà più torbido, con bollicine e dal profumo fermentato dolce, leggermente alcolico. A questo punto filtriamo e imbottigliamo: filtriamo il liquido usando un colino fine o una garza per rimuovere la buccia d’ananas e le spezie. Travasiamo il liquido filtrato in bottiglie robuste e pulite, con tappo a chiusura ermetica (quelle per bevande gassate vanno benissimo). Non le riempiamo fino all’orlo, lasciando 2-3 cm di spazio dalla chiusura. N.B.: Le bucce, a questo punto, si buttano. Almeno abbiamo dato loro una vita prima di buttarle 🙂  Seconda fermentazione (opzionale): per renderlo più frizzante, possiamo lasciare le bottiglie a temperatura ambiente per altre 12-24 ore. Questo passaggio creerà ulteriore anidride carbonica. Conserviamo: una volta raggiunto il livello di frizzantezza desiderato, spostiamo le bottiglie in frigorifero, il freddo rallenterà la fermentazione. Il tepache si conserva in frigorifero per circa 1-2 settimane. Lo serviamo freddo, magari con una fetta di lime, ghiaccio e menta. Consigli per una fermentazione sicura L’igiene è fondamentale: puliamo accuratamente tutti gli utensili, i barattoli e le superfici di lavoro. Non dobbiamo sterilizzare, ma lavare molto bene.Anche se la fermentazione è un processo “vivo”, un ambiente pulito riduce il rischio di contaminazioni indesiderate (muffe).  Acqua possibilmente non clorata: il cloro presente nell’acqua del rubinetto può uccidere i microrganismi responsabili della fermentazione. Utilizziamo acqua filtrata, in bottiglia, o acqua del rubinetto lasciata decantare in una brocca aperta per almeno 24 ore (il cloro evapora). Temperatura: La temperatura ideale per la fermentazione del tepache è tra i 20°C e i 30°C. Temperature più basse rallentano la fermentazione, temperature troppo alte possono favorire la crescita di lieviti e batteri indesiderati che potrebbero alterare il sapore. Percentuale di zucchero: la percentuale di zucchero minima è cruciale per una fermentazione sicura. Generalmente, un contenuto di zucchero del 5-10% del peso totale (quindi circa 50-100 grammi di zucchero per litro d’acqua) è ideale.  L’uso dello zucchero di canna è importante per fornire il nutrimento necessario ai lieviti per produrre l’alcol e le bollicine, agendo anche come conservante. Una quantità insufficiente di zucchero potrebbe non avviare correttamente la fermentazione o lasciare il prodotto vulnerabile a muffe.Meglio canna rispetto al semolato bianco per apportare più sapori e profumi.   Attenzione a: sapori strani e muffe: macchie scure, pelose, verdi, nere o rosa, con un odore putrido o acido, è segno di muffa. In quel caso, purtroppo, dobbiamo scartare tutto il batch e ricominciare. “Film” in superficie: durante la fermentazione è normale che si formi una sottile pellicola biancastra o schiuma sulla superficie. Questa è spesso una “scoby” (simbiosi di batteri e lieviti) o semplicemente lieviti. Se è bianca e non ha un odore sgradevole, va bene. Odore: il tepache dovrebbe avere un odore fruttato, leggermente dolce e acidulo. Un odore forte di aceto indica una fermentazione troppo prolungata, trasformando l’alcol in acido acetico; un odore di marcio indica contaminazione per cui meglio ricominciare da zero. Eccesso di ossigeno: durante la fermentazione si crea anidride carbonica (quella dell’acqua gasata) che può creare stappi “frizzanti” del vaso/bottiglia. Soprattutto se fai la seconda fermentazione in bottiglia è fondamentale aprire periodicamente il tappo (burping o sgasi) per far sfogare la CO2 ed evitare di sporcare ovunque alla prima apertura. Hai domande o problemi? Scrivimi: info@carlottalolli.com Vuoi rimanere in linea con i miei contenuti, tra corsi e social?Iscriviti alla Newsletter, arriva solo una volta al mese! N.B.: la Newsletter è diversa dalle email News per i corsisti 🙂 Tutti i corsi della Scuola Guide e ricettari per la tua cucina Cucinare le verdure – Corso di Carlotta Lolli ©

Antipasti
Carlotta Lolli

Verdure fermentate

https://carlottalolli.com/wp-content/uploads/2025/04/Daikon-E-Zenzero-Fermentati.mp4 Ingredienti Per un vaso da 1000 g /1 L 450 g di verdura a scelta (daikon, carote, gambo di broccolo, sedano..) 50 g di zenzero, facoltativo 550 g di acqua tiepida 25 g di sale fino Qualche grano di ginepro/coriandolo o finocchio o altre erbe e spezie a piacere, facoltative Procedimento Laviamo le verdure, le peliamo se necessario. Tagliamo a striscioline, rondelle o cubotti (indifferente il tipo di taglio ma i pezzi non devono essere troppo grandi). Mettiamo le verdure nel barattolo pulito. Sciogliamo il sale nell’acqua tiepida, poi versiamo sulle verdure nel barattolo, a coprire per bene. Se le verdure galleggiano usiamo un peso o retina per tenerle immerse. Senza chiudere completamente il tappo, lo lasciamo fermentare per 3-4 ore a temperatura ambiente. Chiudiamo poi il coperchio e spostiamo in un posto fresco e asciutto, a massimo 22°C per circa 7-21 giorni. Ogni giorno o al bisogno, ricordiamoci di “sfiatare” il vasetto per favorire la fuoriuscita di CO2 in eccesso. Attenzione perché potrebbe fuoriuscire del liquido e lo stappo essere un po’ rumoroso. Già dopo la prima settimana le bollicine dovrebbero essersi attenuate e il colore della salamoia dovrebbe essere diventato torbido. Le verdure si possono già consumare ma è possibile andare oltre, attendendo almeno un’altra settimana per un risultato ottimale. Trascorsi 21 giorni a temperatura ambiente il barattolo andrà riposto in frigo e il contenuto andrà consumato entro 2-3 mesi. Nota bene Se vedi segni strani o muffe sulle tue verdure non consumarle. Se si è formata muffa sul tappo non consumare e la prossima volta opta per un tipo di barattolo diverso, non con chiusura a vite ma con gancio. Se vedi bollicine nel liquido è tutto normale, così come un sapore acidulo-lattico nelle tue verdure 🙂

Antipasti
Federico Pellacani

Crostone con purè di fave, avocado e asparagi

https://carlottalolli.com/wp-content/uploads/2026/05/Crostone.mp4 Ingredienti per 2 persone 200 g di baccelli di fave fresche (oppure fave intere fresche o congelate, piselli o altri legumi) Le punte di un mazzetto di asparagi da circa 300 g Un avocado ben maturo Qualche cucchiaio di olio extravergine d’oliva Sale fino q.b. Scorza e succo di un limone 4 fette di pane a scelta Facoltativo: qualche cucchiaio di granola salata (ricetta nel corso) Procedimento Prepariamo i baccelli delle fave: li svuotiamo, tenendo i semi delle fave da parte (magari per consumarli crudi), useremo i baccelli. Prepariamo una bella pentola con acqua e aggiungiamo un po’ di sale. Quando bolle, andiamo a cuocere i baccelli per una cottura breve, meno di 5 minuti: il tempo giusto per ammorbidirli e far sì che siano poi frullabili. Finita la cottura, scoliamo i baccelli direttamente in una ciotola con acqua e ghiaccio per bloccare la cottura e raffreddarli velocemente. In pochi minuti saranno a temperatura ambiente. Nel frattempo, tagliamo le punte degli asparagi sottili con il coltello o con l’aiuto di una mandolina. Tagliarle così sottili serve sia per scenografia sia per la consistenza, perché rimarranno belle croccanti e sfiziose. Mettiamo le fettine di asparagi in un contenitore e le condiamo velocemente con olio, sale, scorza di limone e un pochino di succo di limone. Shakeriamo bene il contenitore e teniamo da parte. Scoliamo i baccelli dall’acqua e ghiaccio e li inseriamo all’interno del frullatore. Uniamo la polpa dell’avocado, sale, eventualmente pepe, scorza e succo di limone e frulliamo alla massima potenza per ottenere una bella crema liscia e vellutata. Possiamo aggiungere anche un goccio di olio. Se non la usiamo subito copriamo con pellicola a contatto. Tostiamo le fette di pane a piacere. Ci spalmiamo sopra una bella dose di crema di fave e avocado, mettiamo sopra le punte di asparagi marinate e croccanti. Se ce l’abbiamo completiamo con il tocco croccante della granola salata.   Un’idea sfiziosa per un pranzo saziante e nutriente. Potete prepararla espressa oppure portarvi avanti preparando prima le basi, per poi assemblare il crostone all’ultimo minuto. Se preparate la crema in anticipo, ricordatevi che si conserva bene in frigorifero anche per un paio di giorni, ma va sempre riposta ben coperta con della pellicola a contatto. Avocado e baccelli tendono a ossidare molto facilmente a contatto con l’aria, scurendosi o diventando addirittura neri in superficie.

Le verdure ti stancano?  non sai mai come farle? fatichi a inserirle nei pasti? non le apprezza nessuno a casa?

C’è chi ama le verdure e chi no, chi le consuma regolarmente e chi no, chi ha le idee chiarissime e conosce mille ricette, chi sa come esaltarle al meglio ed estrarre più nutrienti possibili e chi no. Chi non sa mai come cucinarle e chi mente.

Per aiutarvi a far pace con le verdure, ad amarle o a renderle sempre più protagoniste dei vostri pasti condivido le mie ricette con verdure, idee e trucchetti 🙂

Rendile protagoniste del tuo piatto

Apprezzare le verdure, non farle mai mancare sulla tavola,
variare di continuo e non annoiarsi. Si può?! Se impari a valorizzarle mentre cucini certo!

Col mio corso on-demand (segui quando vuoi ed è tuo per sempre) impari a sceglierle, lavarle, tagliarle, cucinarle e conservarle.

Condivido con te le mie ricette, i miei trucchi e abbinamenti vincenti per rendere pazzesca qualsiasi verdura, mai banale!

Erika
Carlotta è una Professionista con P maiuscola! Preparata, scrupolosa ed esaustiva con le spiegazioni. Ti appassiona con le spiegazioni senza rendere il corso noioso! Super consigliata!!!
Natascia
Mi sono trovata benissimo e sono contenta dell'acquisto. Ho trovato tutto molto utile perchè mi ha dato modo di imparare cose nuove. Le ricette le ho super apprezzate ed iniziato a provare. La mia famiglia ha mangiato le verdure volentieri e gli sono piaciute, quindi GRAZIE!!!!!
Stefania
Ciao Carlotta e grazie per questo corso! Non credo esista niente di più completo e ben fatto di questo corso sulle verdure. Seguivo già i tuoi consigli sui social, le ricette su youtube ma qui ti sei proprio superata! Splendido corso, che invoglia a fare, a sperimentare, brava brava brava!
Federica
Ho iniziato il corso convinta di saperne sulle verdure, di essere già a buon punto...l'ho finito capendo di essermi sopravvalutata: sapevo 1/3 delle cose che hai spiegato! Dai così tante info, ma soprattutto trucchetti, che si perde il conto. C'è tutto e di più, ho una lista di cose da provare subito ma pian piano proverò veramente tutto. Uno degli investimenti su me stessa migliori che ho fatto! Grazie, mi hai aperto un mondo!
Maura
Ci tenevo a dirti Grazie per questo corso che è una miniera di informazioni preziosissime e messe già in maniera stimolante, professionale e davvero fruibile per chi come me deve migliorare molto in organizzazione ed esecuzione. E' un aiuto enorme! grazie, Maura
Silvia
il tuo corso sulle verdure è davvero ben fatto. Mi serviva qualche idea per non mangiare sempre le solite verdure e ho trovato davvero molti spunti!Ho già preparato un po' di ricette e ieri ho fatto bella figura con la suocera portando una teglia di patate dolci, carote (arancioni e viola) e zucca 😉
Paola
Semplicemente grazie! Io, 56 anni, convinta fino a poco fa di saperne sulle verdure, ti dirò mille volte grazie. Mi hai presentato un mondo curioso, affascinante, divertente, dandomi strumenti e idee che mi saranno di aiuto nella mia cucina. Mi hai accompagnato, compreso e aiutato davvero. Tutto questo da dietro uno schermo. Grazie Carlotta, sono carica e felice di aver seguito il tuo corso!

Puoi anche prenderlo insieme al corso Meal Prep!

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