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Area VERDURE
Carlotta Lolli

Tepache di ananas e zenzero (bevanda fermentata)

Si chiama Tepache una bevanda tradizionale messicana, leggermente alcolica (sotto al 3% in volume, meno di una birra) e frizzante, ottenuta dalla fermentazione della buccia dell’ananas. È un’alternativa sana, rinfrescante, particolare e senza sprechi alle solite bevande che si trovano al supermercato. Prepararlo in casa è semplice, ma come per ogni fermentazione, la sicurezza e l’attenzione ai dettagli sono fondamentali. Segui i miei passaggi e consigli e tutto andrà per il meglio! Ingredienti per circa 1 litro di tepache Buccia di 1 ananas maturo (biologico, se possibile) 1 litro di acqua non clorata (filtrata o in bottiglia) 100 g di zucchero di canna grezzo o integrale (meglio se tipologia Dulcita o simili) Aromi a scelta: per esempio 50 g di zenzero o 1 stecca di cannella e/o 2-3 chiodi di garofano https://carlottalolli.com/wp-content/uploads/2025/07/TEPACHE-1.mp4 Procedimento Per prima cosa, laviamo accuratamente l’ananas sotto acqua corrente, spazzolando bene la buccia per rimuovere terra e impurità. Separiamo la buccia esterna marrone dalla polpa (che possiamo conservare per un altro uso) e tagliamo la buccia a pezzi più piccoli, se necessario.Possiamo aggiungere anche il cuore, se non lo consumiamo in altre ricette.  Prepariamo la miscela: in un barattolo di vetro grande e pulito (da almeno 2 litri) o un contenitore per fermentazione, mettiamo acqua, bucce e zucchero. Uniamo anche gli aromi e mescoliamo con un cucchiaio pulito. Prepariamo tutto alla fermentazione: mettiamo una retina o degli spiedi o un sacchetto di plastica pulito, pieno d’acqua, sulle bucce per tenerle sommerse.Chiudiamo il coperchio in modo non ermetico oppure copriamo l’apertura del barattolo con un panno pulito o una garza fissata con un elastico: questo permette all’aria di circolare ma protegge da insetti e polvere. Facciamo fermentare: posizioniamo il barattolo in un luogo buio e indisturbato, a temperature medie (tra 20 e 30°C al massimo), per minimo 2 giorni, fino a 4-5.  In questi giorni controlliamo la fermentazione e “sgasiamo”: il tepache dovrebbe iniziare a fermentare entro 1-3 giorni, a seconda della temperatura ambiente e della quantità di lieviti naturali presenti sulla buccia dell’ananas. Noteremo delle bollicine che salgono in superficie e, forse, un leggero strato di schiuma, oltre al classico odore di fermentato (come quando a Settembre si sente odore di vino per le campagne). Apriamo il coperchio una volta al giorno per sgasare e controllare l’odore, poi richiudiamo e riponiamo al buio.  Trascorsi 3-4 giorni il liquido sarà più torbido, con bollicine e dal profumo fermentato dolce, leggermente alcolico. A questo punto filtriamo e imbottigliamo: filtriamo il liquido usando un colino fine o una garza per rimuovere la buccia d’ananas e le spezie. Travasiamo il liquido filtrato in bottiglie robuste e pulite, con tappo a chiusura ermetica (quelle per bevande gassate vanno benissimo). Non le riempiamo fino all’orlo, lasciando 2-3 cm di spazio dalla chiusura. N.B.: Le bucce, a questo punto, si buttano. Almeno abbiamo dato loro una vita prima di buttarle 🙂  Seconda fermentazione (opzionale): per renderlo più frizzante, possiamo lasciare le bottiglie a temperatura ambiente per altre 12-24 ore. Questo passaggio creerà ulteriore anidride carbonica. Conserviamo: una volta raggiunto il livello di frizzantezza desiderato, spostiamo le bottiglie in frigorifero, il freddo rallenterà la fermentazione. Il tepache si conserva in frigorifero per circa 1-2 settimane. Lo serviamo freddo, magari con una fetta di lime, ghiaccio e menta. Consigli per una fermentazione sicura L’igiene è fondamentale: puliamo accuratamente tutti gli utensili, i barattoli e le superfici di lavoro. Non dobbiamo sterilizzare, ma lavare molto bene.Anche se la fermentazione è un processo “vivo”, un ambiente pulito riduce il rischio di contaminazioni indesiderate (muffe).  Acqua possibilmente non clorata: il cloro presente nell’acqua del rubinetto può uccidere i microrganismi responsabili della fermentazione. Utilizziamo acqua filtrata, in bottiglia, o acqua del rubinetto lasciata decantare in una brocca aperta per almeno 24 ore (il cloro evapora). Temperatura: La temperatura ideale per la fermentazione del tepache è tra i 20°C e i 30°C. Temperature più basse rallentano la fermentazione, temperature troppo alte possono favorire la crescita di lieviti e batteri indesiderati che potrebbero alterare il sapore. Percentuale di zucchero: la percentuale di zucchero minima è cruciale per una fermentazione sicura. Generalmente, un contenuto di zucchero del 5-10% del peso totale (quindi circa 50-100 grammi di zucchero per litro d’acqua) è ideale.  L’uso dello zucchero di canna è importante per fornire il nutrimento necessario ai lieviti per produrre l’alcol e le bollicine, agendo anche come conservante. Una quantità insufficiente di zucchero potrebbe non avviare correttamente la fermentazione o lasciare il prodotto vulnerabile a muffe.Meglio canna rispetto al semolato bianco per apportare più sapori e profumi.   Attenzione a: sapori strani e muffe: macchie scure, pelose, verdi, nere o rosa, con un odore putrido o acido, è segno di muffa. In quel caso, purtroppo, dobbiamo scartare tutto il batch e ricominciare. “Film” in superficie: durante la fermentazione è normale che si formi una sottile pellicola biancastra o schiuma sulla superficie. Questa è spesso una “scoby” (simbiosi di batteri e lieviti) o semplicemente lieviti. Se è bianca e non ha un odore sgradevole, va bene. Odore: il tepache dovrebbe avere un odore fruttato, leggermente dolce e acidulo. Un odore forte di aceto indica una fermentazione troppo prolungata, trasformando l’alcol in acido acetico; un odore di marcio indica contaminazione per cui meglio ricominciare da zero. Eccesso di ossigeno: durante la fermentazione si crea anidride carbonica (quella dell’acqua gasata) che può creare stappi “frizzanti” del vaso/bottiglia. Soprattutto se fai la seconda fermentazione in bottiglia è fondamentale aprire periodicamente il tappo (burping o sgasi) per far sfogare la CO2 ed evitare di sporcare ovunque alla prima apertura. Hai domande o problemi? Scrivimi: info@carlottalolli.com Vuoi rimanere in linea con i miei contenuti, tra corsi e social?Iscriviti alla Newsletter, arriva solo una volta al mese! N.B.: la Newsletter è diversa dalle email News per i corsisti 🙂 Tutti i corsi della Scuola Guide e ricettari per la tua cucina Cucinare le verdure – Corso di Carlotta Lolli ©

Antipasti
Carlotta Lolli

Radicchio brasato alla senape dolce

https://carlottalolli.com/wp-content/uploads/2024/08/Radicchio-Brasato.mp4 Ingredienti per 2 Un radicchio rosso lungo o tondo oppure due tardivi Un cucchiaio di zucchero o miele Un bicchierino di aceto di vino rosso Un cucchiaino di senape dolce Sale e acqua q.b. Olio evo oppure burro q.b. Uno spicchio di aglio schiacciato, facoltativo Una manciata di mandorle, facoltative Procedimento Laviamo il radicchio e lo tagliamo a metà, senza rimuovere il picciolo. Scaldiamo una padella con olio o burro, aglio o altri aromi a piacere. Aggiungiamo il radicchio, con la “faccia” verso la padella. A fuoco basso facciamo rosolare per 2-3 minuti. Aggiungiamo lo zucchero, l’aceto e la senape. Lasciamo evaporare un pochino poi copriamo con un bel bicchiere di acqua. Uniamo anche il sale, lasciamo cuocere per 5, massimo 10 minuti, con il coperchio. Serviamo con mandorle tritate grossolanamente. Se replichi la ricetta puoi condividere la foto e i tuoi pensieri sia sulla nostra chat di gruppo, che inviarmeli via email. Se condividi sui social e vuoi taggarmi (@car.lolli) ti ricondividerò. Hai domande o problemi? Scrivimi: info@carlottalolli.com Vuoi rimanere in linea con i miei contenuti, tra corsi e social?Iscriviti alla Newsletter, arriva solo una volta al mese! N.B.: la Newsletter è diversa dalle email News per i corsisti 🙂 Tutti i corsi della Scuola Guide e ricettari per la tua cucina Cucinare le verdure – Corso di Carlotta Lolli ©

Antipasti
Carlotta Lolli

Grigliata di verdure estiva

https://carlottalolli.com/wp-content/uploads/2026/08/Verdure-Grigliate.mp4 Ingredienti per 4 persone, abbondante 4 peperoni 3 melanzane 3-4 zucchine 4 cipolle rosse Un goccio di olio evo Sale q.b. In stagioni diverse dall’estate puoi grigliare così cipollotti, asparagi, fagiolini, cavolfiore, zucca, cavoli di vario tipo.. Procedimento Prepariamo per tempo la griglia, lavando bene le griglie-piastre e preparando l’alimentazione. Iniziamo a scaldare prima di preparare le verdure, così ottimizziamo i tempi. Laviamo con cura le verdure e le mondiamo facendo pochi scarti (rimuoviamo solo piccioli, bucce quando necessario, ecc..).  Procediamo col taglio, che deve essere coerente con lo strumento per la cottura e il tempo a disposizione: Per griglie a gas o con fiamma viva meglio fare fette di medio spessore, tra 1 e 2 cm; per griglie elettriche o piastre si possono fare anche fette sottili da circa mezzo cm; per cotture alla brace, lente, si può lasciare la verdura intera o tagliata solo a metà.  Oliamo leggermente le fette di verdura preparate, così si attaccheranno meno facilmente alla griglia e impazziremo meno con la pulizia. Passiamo le griglie con un pezzo di carta leggermente oliato, per pulirle da eventuali residui e ungerle leggerissimamente al fine di favorire la cottura, oltre al perfetto distacco delle verdure.  Quando calda, adagiamo le verdure sopra, vicine tra loro ma non troppo (dovrà passare calore-aria tra una e l’altra per una cottura migliore) e seguendo un ordine. Verdure simili devono essere vicine tra loro e posizionate in funzione della fonte di calore. Verdure come i peperoni vanno vicino alla fiamma diretta per ammorbidirle più velocemente, verdure come zucchine e melanzane possono rimanere più lontane così cuociono meglio, più dolcemente e senza scottarsi. La disposizione, ovviamente, dovrà essere coerente col tipo di griglia usata. In una padella-piastra da fornello si ragionerà in funzione della dimensione di fiamma e padella. Iniziamo a cuocere le verdure a fiamma vivace per i primi 4-5 minuti, al fine di dorarle nella parte sottostante. Giriamo le verdure e facciamo altri 4-5 minuti a fiamma vivace, per colorare anche il retro. Le uniche verdure che possiamo non girare ora sono i peperoni, per via della loro forma irregolare.  Finita la fase di “scottatura” finiamo la cottura a fiamma media, possibilmente chiudendo la cupola della griglia o coprendo le verdure con carta stagnola. Questo passaggio ci permetterà di non bruciare le verdure, non asciugarle eccessivamente, ma cuocerle in modo opportuno al cuore. Ci vorranno massimo 10-15 minuti a fiamma media per verdure spesse circa 2 cm che rimangano consistenti (non completamente molli), anche 15-20 per verdure quasi fondenti.  Nel frattempo, prepariamo le salse di accompagnamento, se previste. Possiamo abbinare bene una citronette, vinaigrette, ma anche una salsa allo yogurt, una salsa con tahina e limone.  Finita la cottura delle verdure le mettiamo in una teglia pulita e le teniamo coperte fino al servizio. Se abbiamo verdure che cuociono in tempi diversi adoperiamo questa tecnica anche durante la cottura, per tenere in caldo quelle già pronte, in attesa di quelle da finire. Serviamo le nostre verdure grigliate subito, con le loro salse, oppure le conserviamo in frigo per massimo 4-5 giorni.

Antipasti
Carlotta Lolli

Peperoni agrodolci in vasocottura

Ingredienti per 2 vasetti da 300 g (2/4 porzioni) 2 peperoni, colore a scelta 30 g zucchero/miele o sciroppo d’acero 30 g aceto di mele o Balsamico Un bel pizzico di sale Timo o altre erbe a scelta 20 g di olio evo  Procedimento Per prima cosa, mondiamo i peperoni, eliminando i semi e le parti bianche interne. Successivamente, tagliamo i peperoni a listarelle regolari. Mettiamoli in una ciotola. Condiamo con un pizzico di sale, l’olio, zucchero, aceto di mele o Aceto Balsamico. Aggiungiamo il timo o altre erbe aromatiche/spezie a piacere. Mescoliamo bene tutti gli ingredienti. Utilizziamo vasetti specifici per la vasocottura, adatti al microonde. Riempiamo i vasetti con i peperoni conditi, compattandoli bene. Aggiungiamo anche il sughetto della marinatura all’interno dei vasetti. Chiudiamo i vasetti con il coperchio, la guarnizione e i ganci. Mettiamo un vasetto alla volta nel microonde. Cuociamo: per vasetti da circa 300 grammi, cuociamo per 5 minuti a 600 Watt, oppure 4 minuti a 800 Watt. Dopo la cottura, lasciamo riposare il vasetto per 10-15 minuti fuori dal microonde prima di aprirlo. Infine, apriamo il vasetto con cautela. Possiamo conservare in frigo fino a 10 giorni. Se vogliamo trasformarla in una conserva a lunga durata, da dispensa, dobbiamo aumentare lo zucchero a 80 g e inserire almeno 10 g di sale.

Antipasti
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Insalata di asparagi crudi con feta e cipollina

Ingredienti per 2 persone per circa 2 persone  300 g di asparagi da pulire Sale, pepe, olio evo q.b. Un mazzetto di erba cipollina o aglina da circa 50 g (se hai i fiori ben venga) 100 g di feta greca o primosale o alternativa vegetale Per renderlo un piatto unico aggiungi 160 g di cereali in chicco cotti (per esempio grano saraceno, miglio, farro, cous cous..) oppure 100 g di pane a tocchetti o 160 g di pasta raffreddata (così fai una super pasta fredda)  Procedimento Tagliamo gli asparagi a fettine sottili col coltello o una grattugia o una mandolina. Mettiamo in una ciotola, condiamo con abbondante sale, pepe macinato e olio. Aggiungiamo l’erba cipollina tagliuzzata, la feta sbriciolata. Mescoliamo e serviamo. Trovi questa ricetta nella Masterclass verdure primavera di Maggio 2025 Vai alla lezione del corso che contiene la registrazione della Masterclass e la dispensa ricette.

Antipasti
Carlotta Lolli

Cavolini al miele e pancetta

https://carlottalolli.com/wp-content/uploads/2025/03/Cavolini.mp4#t=60,540 Ingredienti per 2 Circa 200 g di cavolini di Bruxelles Olio extravergine d’oliva e sale q.b. 120 g di pancetta o bacon, dolce o affumicato Due cucchiai di miele o sciroppo d’acero Procedimento Laviamo i cavolini e li tagliamo a metà, senza sprecare niente. Disponiamo in una teglia con la faccia rivolta verso l’alto. Cospargiamo con olio e sale, mescoliamo e inforniamo Cuociamo in forno a 200°C statico o 190°C ventilato per 20-30 minuti. In alternativa i cavolini si possono cuocere a vapore per 30 minuti, sbollentare in acqua salata per 6-7 minuti o cuocere in friggitrice ad aria per 15 minuti. Tagliamo la pancetta a fette e poi striscioline, circa 5 mm di spessore e 2×4 di lato. Stufiamo in padella a fiamma vivace, in pochi minuti si cuocerà e rosolerà. Aggiungiamo il miele, mescoliamo bene e spegniamo il fuoco. Sforniamo i cavolini, cospargiamo con pancetta e miele, amalgamiamo e serviamo. Se replichi la ricetta puoi condividere la foto e i tuoi pensieri sia sulla nostra chat di gruppo, che inviarmeli via email. Se condividi sui social e vuoi taggarmi (@car.lolli) ti ricondividerò. Hai domande o problemi? Scrivimi: info@carlottalolli.com Vuoi rimanere in linea con i miei contenuti, tra corsi e social?Iscriviti alla Newsletter, arriva solo una volta al mese! N.B.: la Newsletter è diversa dalle email News per i corsisti 🙂 Tutti i corsi della Scuola Guide e ricettari per la tua cucina Cucinare le verdure – Corso di Carlotta Lolli ©

Antipasti
Carlotta Lolli

Fiori di zucca fritti semplici

Ingredienti per 2 persone 10 fiori di zucca o zucchina Due-tre cucchiai di farina di riso oppure di mais oppure semola di grano duro. Va bene anche farina bianca ma per dolci, non per lievitati Olio extravergine d’oliva o di semi q.b. Procedimento Laviamo bene i fiori, eliminiamo il pistillo da ciascuno e anche la parte terminale. Lasciamo solo la parte del “calice”, possibilmente senza aprirlo. Li sciacquiamo e sgoccioliamo, senza asciugarli.  Prepariamo un piatto con la farina, ben sparsa. Ci passiamo i fiori, premendoli bene per far aderire la farina su tutti i punti. Teniamo da parte i fiori pronti e intanto scaldiamo una pentola o padella con olio. Ideale friggerli in immersione (“annegati” in abbondante olio) ma va bene anche una padella con due dita di olio.  Quando l’olio raggiunge i 180°C aggiungiamo i fiori, pochi per volta. Li friggiamo per circa un minuto per lato, finché non diventano ben dorati e rigidi al tatto. Scoliamo e adagiamo su carta assorbente senza sovrapporli, li tamponiamo delicatamente con carta, così resteranno croccanti. Poco prima di servire cospargiamo di sale.  Questa è la versione base, super semplice, ma si può “complicare” o impreziosire facendo una pastella con acqua e farina (rapporto 1:1) o farcendo i fiori con mozzarella, alici, ricotta, patate.. In ogni caso, i fiori vanno fritti e serviti, altrimenti diventano molli.

Antipasti
Carlotta Lolli

Chips di bucce di verdura

https://carlottalolli.com/wp-content/uploads/2024/08/Chips-Bucce-Verdura.mp4#t=60,540 Ingredienti per 2 Bucce di verdura a piacere Sale e olio evo q.b. Olio di semi per friggere (facoltativo) Procedimento Dopo aver accumulato un po’ di bucce le mettiamo in ammollo in acqua fredda per circa 30 minuti per rimuovere l’amido in eccesso. Scoliamo e asciughiamo bene.  Per cuocerle in microonde: ne stendiamo un sottile strato, non troppo compatto, sul piatto del microonde e cuociamo a 800W per 5/10 minuti. Molto dipende da quantità e microonde, andiamo di 2 minuti in 2 minuti fino a seccarle e renderle croccanti. Per cuocerle in forno: stendiamo su una teglia, condiamo con olio e sale e secchiamo in forno ventilato a 100°C per 2 ore oppure 160°C per 20 minuti. Per friggere: scaldiamo l’olio a 180°C, tuffiamo le bucce e le teniamo girate. 3-4 minuti e saranno pronte, le scoliamo su carta assorbente e saliamo. Se hai la friggitrice ad aria metti poche bucce nel cestello, a formare uno strato sottile, cuoci a 200°C per 5 minuti, al più 10. Se replichi la ricetta puoi condividere la foto e i tuoi pensieri sia sulla nostra chat di gruppo, che inviarmeli via email. Se condividi sui social e vuoi taggarmi (@car.lolli) ti ricondividerò. Hai domande o problemi? Scrivimi: info@carlottalolli.com Vuoi rimanere in linea con i miei contenuti, tra corsi e social?Iscriviti alla Newsletter, arriva solo una volta al mese! N.B.: la Newsletter è diversa dalle email News per i corsisti 🙂 Tutti i corsi della Scuola Guide e ricettari per la tua cucina Cucinare le verdure – Corso di Carlotta Lolli ©

Le verdure ti stancano?  non sai mai come farle? fatichi a inserirle nei pasti? non le apprezza nessuno a casa?

C’è chi ama le verdure e chi no, chi le consuma regolarmente e chi no, chi ha le idee chiarissime e conosce mille ricette, chi sa come esaltarle al meglio ed estrarre più nutrienti possibili e chi no. Chi non sa mai come cucinarle e chi mente.

Per aiutarvi a far pace con le verdure, ad amarle o a renderle sempre più protagoniste dei vostri pasti condivido le mie ricette con verdure, idee e trucchetti 🙂

Rendile protagoniste del tuo piatto

Apprezzare le verdure, non farle mai mancare sulla tavola,
variare di continuo e non annoiarsi. Si può?! Se impari a valorizzarle mentre cucini certo!

Col mio corso on-demand (segui quando vuoi ed è tuo per sempre) impari a sceglierle, lavarle, tagliarle, cucinarle e conservarle.

Condivido con te le mie ricette, i miei trucchi e abbinamenti vincenti per rendere pazzesca qualsiasi verdura, mai banale!

Erika
Carlotta è una Professionista con P maiuscola! Preparata, scrupolosa ed esaustiva con le spiegazioni. Ti appassiona con le spiegazioni senza rendere il corso noioso! Super consigliata!!!
Natascia
Mi sono trovata benissimo e sono contenta dell'acquisto. Ho trovato tutto molto utile perchè mi ha dato modo di imparare cose nuove. Le ricette le ho super apprezzate ed iniziato a provare. La mia famiglia ha mangiato le verdure volentieri e gli sono piaciute, quindi GRAZIE!!!!!
Stefania
Ciao Carlotta e grazie per questo corso! Non credo esista niente di più completo e ben fatto di questo corso sulle verdure. Seguivo già i tuoi consigli sui social, le ricette su youtube ma qui ti sei proprio superata! Splendido corso, che invoglia a fare, a sperimentare, brava brava brava!
Federica
Ho iniziato il corso convinta di saperne sulle verdure, di essere già a buon punto...l'ho finito capendo di essermi sopravvalutata: sapevo 1/3 delle cose che hai spiegato! Dai così tante info, ma soprattutto trucchetti, che si perde il conto. C'è tutto e di più, ho una lista di cose da provare subito ma pian piano proverò veramente tutto. Uno degli investimenti su me stessa migliori che ho fatto! Grazie, mi hai aperto un mondo!
Maura
Ci tenevo a dirti Grazie per questo corso che è una miniera di informazioni preziosissime e messe già in maniera stimolante, professionale e davvero fruibile per chi come me deve migliorare molto in organizzazione ed esecuzione. E' un aiuto enorme! grazie, Maura
Silvia
il tuo corso sulle verdure è davvero ben fatto. Mi serviva qualche idea per non mangiare sempre le solite verdure e ho trovato davvero molti spunti!Ho già preparato un po' di ricette e ieri ho fatto bella figura con la suocera portando una teglia di patate dolci, carote (arancioni e viola) e zucca 😉
Paola
Semplicemente grazie! Io, 56 anni, convinta fino a poco fa di saperne sulle verdure, ti dirò mille volte grazie. Mi hai presentato un mondo curioso, affascinante, divertente, dandomi strumenti e idee che mi saranno di aiuto nella mia cucina. Mi hai accompagnato, compreso e aiutato davvero. Tutto questo da dietro uno schermo. Grazie Carlotta, sono carica e felice di aver seguito il tuo corso!

Puoi anche prenderlo insieme al corso Meal Prep!

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