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Pesto di radicchio rosso crudo
https://carlottalolli.com/wp-content/uploads/2025/01/Pesto-Di-Radicchio.mp4 Ingredienti per 2 Mezzo radicchio rosso Un goccio di aceto di vino rosso o di mele 50 g di frutta secca a scelta 40 g di Parmigiano o altro formaggio da grattugiare 20 g di olio extravergine d’oliva Sale q.b. Procedimento Laviamo il radicchio. Lo tagliamo a tocchetti irregolari. Mettiamo in un mixer/cutter, aggiungiamo l’aceto di vino rosso, sale abbondante e frulliamo per qualche secondo. Uniamo anche frutta secca, Parmigiano e olio. Frulliamo fino a consistenza desiderata. Se necessario aggiungiamo altro olio oppure acqua. Usiamo o mettiamo in un contenitore per la conservazione. In frigo dura massimo 3-4 giorni, in freezer fino a 3 mesi. Se replichi la ricetta puoi condividere la foto e i tuoi pensieri sia sulla nostra chat di gruppo, che inviarmeli via email. Se condividi sui social e vuoi taggarmi (@car.lolli) ti ricondividerò. Hai domande o problemi? Scrivimi: info@carlottalolli.com Vuoi rimanere in linea con i miei contenuti, tra corsi e social?Iscriviti alla Newsletter, arriva solo una volta al mese! N.B.: la Newsletter è diversa dalle email News per i corsisti 🙂 Tutti i corsi della Scuola Guide e ricettari per la tua cucina Cucinare le verdure – Corso di Carlotta Lolli ©

Pomodoro e cocomero marinati
https://carlottalolli.com/wp-content/uploads/2024/08/Pomodoro-E-Cocomero-Marinati.mp4 Ingredienti per 2 200 g di cocomero senza semi o con pochi semi Due pomodori tipo marinda, costoluto o altro, maturi 200 g di acqua 100 g di salsa di soia 40 g di Aceto Balsamico Tradizionale oppure 30 g di miele Spezie e aromi a piacere Procedimento In una pentola pesiamo acqua, Aceto, salsa di soia e portiamo a bollore. A parte, peliamo il cocomero e lo tagliamo a pezzetti, con una mandolina ne ricaviamo delle fette sottili circa 2 mm. Mondiamo il pomodoro e lo tagliamo a fette di circa 4 mm. Uniamo le verdure in un contenitore o sacchetto sottovuoto e le copriamo con la marinatura, solo quando fredda. Chiudiamo il sacchetto e mettiamo sottovuoto, seguendo le indicazioni del nostro elettrodomestico. Lasciamo marinare in frigo per almeno 24h, ma possiamo spingerci anche fino a 7 giorni. Se non usiamo il sottovuoto il tempo massimo di marinatura e per consumare le verdure è di 4 giorni. Quando marinate, si scolano le verdure e si servono a mo’ di carpaccio. La salsa di marinatura si può ridurre sul fuoco fino a 1/3 del suo volume e diventa un’ottima salsa di accompagnamento per altre verdure, oppure si può utilizzare per future marinature. Nota bene: la ricetta è particolare, lo so, ma devi provarla! É assolutamente incredibile, ti confonde e sorprende perché non ti aspetti un gusto così. Non immaginare verdure condite alla salsa di soia ma un carpaccio vegetale interessantissimo, saporito e curioso, che ricorda quasi la carne! Se replichi la ricetta puoi condividere la foto e i tuoi pensieri sia sulla nostra chat di gruppo, che inviarmeli via email. Se condividi sui social e vuoi taggarmi (@car.lolli) ti ricondividerò. Hai domande o problemi? Scrivimi: info@carlottalolli.com Vuoi rimanere in linea con i miei contenuti, tra corsi e social?Iscriviti alla Newsletter, arriva solo una volta al mese! N.B.: la Newsletter è diversa dalle email News per i corsisti 🙂 Tutti i corsi della Scuola Guide e ricettari per la tua cucina Cucinare le verdure – Corso di Carlotta Lolli ©

Friggitelli in wok con aglio, olio, peperoncino e limone
https://carlottalolli.com/wp-content/uploads/2024/08/Friggitielli-In-Wok.mp4#t=60,540 Ingredienti per 2 250 g di peperoni friggitelli 2 spicchi d’aglio Un cucchiaino di peperoncino in fiocchi o un peperoncino intero, facoltativo Tre scorzette di limone Sale e acqua q.b. Procedimento Laviamo e mondiamo i friggitelli senza rimuovere troppo, il picciolo basta e avanza. Scaldiamo il wok o una padella capiente con olio, aglio, peperoncino e le scorze di limone. Aggiungiamo i friggitelli e li spadelliamo per 3-4 minuti. Aggiungiamo poi sale e un goccio d’acqua. Proseguiamo la cottura per altri 3-4 minuti se li vogliamo croccantini, altrimenti per averli morbidi serviranno altri 7-10 minuti. Finita la cottura in wok trasferiamo in un contenitore che sopporti le alte temperature, chiudiamo col coperchio ermetico e lasciamo intiepidire. Serviamo come snack da aperitivo. Se replichi la ricetta puoi condividere la foto e i tuoi pensieri sia sulla nostra chat di gruppo, che inviarmeli via email. Se condividi sui social e vuoi taggarmi (@car.lolli) ti ricondividerò. Hai domande o problemi? Scrivimi: info@carlottalolli.com Vuoi rimanere in linea con i miei contenuti, tra corsi e social?Iscriviti alla Newsletter, arriva solo una volta al mese! N.B.: la Newsletter è diversa dalle email News per i corsisti 🙂 Tutti i corsi della Scuola Guide e ricettari per la tua cucina Cucinare le verdure – Corso di Carlotta Lolli ©

Cipolline all’Aceto Balsamico
Ingredienti per 2 persone 250 g di cipolline bianche tipo borettane 250 g di acqua 50 g di Aceto Balsamico di Modena 20 g di zucchero a scelta 3 g sale Procedimento Laviamo le cipolline e le mondiamo senza fare troppo scarto (al più togliamo radici e foglie esterne secche); mettiamo in un pentolino dai bordi alti e stretto, aggiungiamo tutti gli altri ingredienti e mettiamo il coperchio con un leggero spiffero (non completamente chiuso); portiamo sul fuoco e cuociamo a fiamma media per 30 minuti. In questo tempo dovrebbero ben ammorbidirsi le cipolline ed evaporerà in parte il liquido, addensandosi un po’. A questo punto togliamo il coperchio e, a fiamma vivace, facciamo addensare la salsina. Evaporando l’acqua diventerà più densa, quasi un caramello, ma non sarà necessario farla bollire molto (se avrai seguito i passaggi prima basteranno pochi minuti). Serviamo con la salsina o conserviamo in frigo per massimo 5 giorni. Si possono anche congelare post raffreddamento. Per ottenere una conserva da dispensa è necessario “spezzare” la dose di acqua con aceto di vino rosso, ovvero invece di 250 g di acqua si useranno 150 g di acqua e 100 g di aceto di vino rosso. Finita la cottura si mette in vasetto, si chiude bene e si procede con la pastorizzazione in acqua, in completa immersione del vasetto. Si contano 30 minuti dal bollore dell’acqua, per un vasetto da 250 g. Puoi fare la ricetta anche in vasocottura: le metti in un vaso capiente, da almeno 600 g, aggiungi Balsamico, zucchero, sale e 100 g di acqua. Cuoci in microonde a 600W per 12 minuti oppure metti in pentola a pressione i vasetti ben chiusi, cuoci per 30 minuti poi fai sfogare e togli dalla pentola solo quando tiepida. Così si possono consumare subito o tenere in frigo fino a 10-12 giorni.

Tepache di ananas e zenzero (bevanda fermentata)
Si chiama Tepache una bevanda tradizionale messicana, leggermente alcolica (sotto al 3% in volume, meno di una birra) e frizzante, ottenuta dalla fermentazione della buccia dell’ananas. È un’alternativa sana, rinfrescante, particolare e senza sprechi alle solite bevande che si trovano al supermercato. Prepararlo in casa è semplice, ma come per ogni fermentazione, la sicurezza e l’attenzione ai dettagli sono fondamentali. Segui i miei passaggi e consigli e tutto andrà per il meglio! Ingredienti per circa 1 litro di tepache Buccia di 1 ananas maturo (biologico, se possibile) 1 litro di acqua non clorata (filtrata o in bottiglia) 100 g di zucchero di canna grezzo o integrale (meglio se tipologia Dulcita o simili) Aromi a scelta: per esempio 50 g di zenzero o 1 stecca di cannella e/o 2-3 chiodi di garofano https://carlottalolli.com/wp-content/uploads/2025/07/TEPACHE-1.mp4 Procedimento Per prima cosa, laviamo accuratamente l’ananas sotto acqua corrente, spazzolando bene la buccia per rimuovere terra e impurità. Separiamo la buccia esterna marrone dalla polpa (che possiamo conservare per un altro uso) e tagliamo la buccia a pezzi più piccoli, se necessario.Possiamo aggiungere anche il cuore, se non lo consumiamo in altre ricette. Prepariamo la miscela: in un barattolo di vetro grande e pulito (da almeno 2 litri) o un contenitore per fermentazione, mettiamo acqua, bucce e zucchero. Uniamo anche gli aromi e mescoliamo con un cucchiaio pulito. Prepariamo tutto alla fermentazione: mettiamo una retina o degli spiedi o un sacchetto di plastica pulito, pieno d’acqua, sulle bucce per tenerle sommerse.Chiudiamo il coperchio in modo non ermetico oppure copriamo l’apertura del barattolo con un panno pulito o una garza fissata con un elastico: questo permette all’aria di circolare ma protegge da insetti e polvere. Facciamo fermentare: posizioniamo il barattolo in un luogo buio e indisturbato, a temperature medie (tra 20 e 30°C al massimo), per minimo 2 giorni, fino a 4-5. In questi giorni controlliamo la fermentazione e “sgasiamo”: il tepache dovrebbe iniziare a fermentare entro 1-3 giorni, a seconda della temperatura ambiente e della quantità di lieviti naturali presenti sulla buccia dell’ananas. Noteremo delle bollicine che salgono in superficie e, forse, un leggero strato di schiuma, oltre al classico odore di fermentato (come quando a Settembre si sente odore di vino per le campagne). Apriamo il coperchio una volta al giorno per sgasare e controllare l’odore, poi richiudiamo e riponiamo al buio. Trascorsi 3-4 giorni il liquido sarà più torbido, con bollicine e dal profumo fermentato dolce, leggermente alcolico. A questo punto filtriamo e imbottigliamo: filtriamo il liquido usando un colino fine o una garza per rimuovere la buccia d’ananas e le spezie. Travasiamo il liquido filtrato in bottiglie robuste e pulite, con tappo a chiusura ermetica (quelle per bevande gassate vanno benissimo). Non le riempiamo fino all’orlo, lasciando 2-3 cm di spazio dalla chiusura. N.B.: Le bucce, a questo punto, si buttano. Almeno abbiamo dato loro una vita prima di buttarle 🙂 Seconda fermentazione (opzionale): per renderlo più frizzante, possiamo lasciare le bottiglie a temperatura ambiente per altre 12-24 ore. Questo passaggio creerà ulteriore anidride carbonica. Conserviamo: una volta raggiunto il livello di frizzantezza desiderato, spostiamo le bottiglie in frigorifero, il freddo rallenterà la fermentazione. Il tepache si conserva in frigorifero per circa 1-2 settimane. Lo serviamo freddo, magari con una fetta di lime, ghiaccio e menta. Consigli per una fermentazione sicura L’igiene è fondamentale: puliamo accuratamente tutti gli utensili, i barattoli e le superfici di lavoro. Non dobbiamo sterilizzare, ma lavare molto bene.Anche se la fermentazione è un processo “vivo”, un ambiente pulito riduce il rischio di contaminazioni indesiderate (muffe). Acqua possibilmente non clorata: il cloro presente nell’acqua del rubinetto può uccidere i microrganismi responsabili della fermentazione. Utilizziamo acqua filtrata, in bottiglia, o acqua del rubinetto lasciata decantare in una brocca aperta per almeno 24 ore (il cloro evapora). Temperatura: La temperatura ideale per la fermentazione del tepache è tra i 20°C e i 30°C. Temperature più basse rallentano la fermentazione, temperature troppo alte possono favorire la crescita di lieviti e batteri indesiderati che potrebbero alterare il sapore. Percentuale di zucchero: la percentuale di zucchero minima è cruciale per una fermentazione sicura. Generalmente, un contenuto di zucchero del 5-10% del peso totale (quindi circa 50-100 grammi di zucchero per litro d’acqua) è ideale. L’uso dello zucchero di canna è importante per fornire il nutrimento necessario ai lieviti per produrre l’alcol e le bollicine, agendo anche come conservante. Una quantità insufficiente di zucchero potrebbe non avviare correttamente la fermentazione o lasciare il prodotto vulnerabile a muffe.Meglio canna rispetto al semolato bianco per apportare più sapori e profumi. Attenzione a: sapori strani e muffe: macchie scure, pelose, verdi, nere o rosa, con un odore putrido o acido, è segno di muffa. In quel caso, purtroppo, dobbiamo scartare tutto il batch e ricominciare. “Film” in superficie: durante la fermentazione è normale che si formi una sottile pellicola biancastra o schiuma sulla superficie. Questa è spesso una “scoby” (simbiosi di batteri e lieviti) o semplicemente lieviti. Se è bianca e non ha un odore sgradevole, va bene. Odore: il tepache dovrebbe avere un odore fruttato, leggermente dolce e acidulo. Un odore forte di aceto indica una fermentazione troppo prolungata, trasformando l’alcol in acido acetico; un odore di marcio indica contaminazione per cui meglio ricominciare da zero. Eccesso di ossigeno: durante la fermentazione si crea anidride carbonica (quella dell’acqua gasata) che può creare stappi “frizzanti” del vaso/bottiglia. Soprattutto se fai la seconda fermentazione in bottiglia è fondamentale aprire periodicamente il tappo (burping o sgasi) per far sfogare la CO2 ed evitare di sporcare ovunque alla prima apertura. Hai domande o problemi? 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Frittelle di zucchine con albumi e feta
https://carlottalolli.com/wp-content/uploads/2024/08/Frittelle-Albumi-Zucchine.mp4 Ingredienti per 2 200 g di albumi 100 g di zucchine o carote o broccoli o cavolfiore 80 g di farina di riso 200 g di feta greca o altro formaggio dalla consistenza simile (es. Halloumi, ricotta semi stagionata, ecc..) oppure tofu Sale, olio extravergine d’oliva q.b. Procedimento Laviamo le zucchine. Grattugiamo con grattugia a maglia media, strizzale bene. Montiamo gli albumi a neve ben ferma con le fruste elettriche; ci fermiamo quando, provando a ribaltare la ciotola, il composto non cade. Aggiungiamo la feta sbriciolata, le zucchine e la farina di riso. Mescoliamo delicatamente dal basso verso l’alto con un lecca pentole. Scaldiamo una padella con un filo di olio, quando ben calda usiamo uno spallinatore per gelato o un cucchiaio per colare il composto. Appiattiamo leggermente le frittelle. Cuociamo per 2-3 minuti a fiamma media, giriamo e copriamo col coperchio. Terminiamo la cottura per altri 2-3 minuti. Puoi servire così o accompagnarle con una salsa e un contorno tipo l’insalata di cetriolo, albicocche e pomodori del corso. Prova anche la variante frittata, versata tutta in un’unica padella e cotta più a lungo (circa 7-8 minuti per lato); prova anche a usare farine di riso rosso o nero, farina di sorgo, miglio..

Polpette di patate e cavolfiore
Ingredienti per 2 150 g patate 150 g cavolfiore 1 uovo 30 g di pangrattato Sale, pepe q.b. Erbe aromatiche a piacere Procedimento Cuociamo patate e cavolfiore in acqua salata o a vapore o microonde. Si possono cuocere sia da interi che già a pezzetti, insieme o separati. Dovranno essere entrambi belli morbidi. Schiacciamo con lo schiacciapatate entrambi, li amalgamiamo con un uovo, il pangrattato e condiamo con sale, pepe ed erbe tritate a piacere. Si può aggiungere anche cipolla o aglio tritato. L’uovo si può omettere se non gradito o se veg, rende più coeso e compatto tutto ma non è essenziale. Formiamo delle palline con le mani oppure, più semplice, usando lo spallinatore da gelato. Le paniamo velocemente nel pangrattato o farina e possiamo cuocerle in diversi modi: Friggere in olio di semi a 170°C Cuocere in forno ventilato a 180°C per 20-30 minuti Appiattire e cuocere in padella per 3-4 minuti per lato Se replichi la ricetta puoi condividere la foto e i tuoi pensieri sia sulla nostra chat di gruppo, che inviarmeli via email. Se condividi sui social e vuoi taggarmi (@car.lolli) ti ricondividerò. Hai domande o problemi? Scrivimi: info@carlottalolli.com Vuoi rimanere in linea con i miei contenuti, tra corsi e social?Iscriviti alla Newsletter, arriva solo una volta al mese! N.B.: la Newsletter è diversa dalle email News per i corsisti 🙂 Tutti i corsi della Scuola Guide e ricettari per la tua cucina Cucinare le verdure – Corso di Carlotta Lolli ©

Tempura giapponese
Ingredienti per 2 Due carote, un pezzo di zucca, un daikon oppure rapa o, ancora, asparagi, funghi tipo shiitake o altra verdura 180 g di acqua freddissima, gasata possibilmente Un uovo da circa 40 g (piccolo) 100 g di farina milleusi, tipo 0 o 00 (oppure farina di riso) Olio di semi per friggere (tipo soia, arachide o girasole appositi per frittura) Sale q.b. Salsa di soia o altro Procedimento Laviamo con cura le verdure, le mondiamo e peliamo se necessario. Per quanto possibile, cerchiamo di ricavare dei bastoncini da ognuna, di circa 5 mm di spessore, o comunque sotto al cm, e lunghezza variabile a scelta. Prepariamo la pastella: mettiamo la farina in una ciotola, versiamo sopra uovo e acqua fredda, mescoliamo il tutto con le bacchette o una forchetta. Meglio non una frusta da cucina perché non vogliamo un risultato super liscio. Dobbiamo solo amalgamare, non mescolare nè impastare perché non vogliamo si formi il glutine. Facciamo riposare per 15 minuti fuori frigo o teniamo in frigo fino a un giorno, al massimo. Scaldiamo l’olio a circa 180°C, quando pronto iniziamo: infariniamo leggermente le verdure poi le passiamo nella pastella aiutandoci con le bacchette o due forchette. Scoliamo leggermente e tuffiamo nell’olio. Per realizzare la cosiddetta “fioritura” tipica della tempura basterà versare un po’ di pastella sulle verdure appena tuffate nell’olio, si creeranno le bollicine di impasto tipiche. Friggiamo per 3-4 minuti poi scoliamo su carta assorbente. Aggiustiamo di sale e serviamo con salsa di soia o altre salse a piacere. Meglio farla al momento perché potrebbe perdere la sua croccantezza se conservata in frigo o dispensa. Se replichi la ricetta puoi condividere la foto e i tuoi pensieri sia sulla nostra chat di gruppo, che inviarmeli via email. Se condividi sui social e vuoi taggarmi (@car.lolli) ti ricondividerò. Hai domande o problemi? Scrivimi: info@carlottalolli.com Vuoi rimanere in linea con i miei contenuti, tra corsi e social?Iscriviti alla Newsletter, arriva solo una volta al mese! N.B.: la Newsletter è diversa dalle email News per i corsisti 🙂 Tutti i corsi della Scuola Guide e ricettari per la tua cucina Cucinare le verdure – Corso di Carlotta Lolli ©
Le verdure ti stancano? non sai mai come farle? fatichi a inserirle nei pasti? non le apprezza nessuno a casa?
C’è chi ama le verdure e chi no, chi le consuma regolarmente e chi no, chi ha le idee chiarissime e conosce mille ricette, chi sa come esaltarle al meglio ed estrarre più nutrienti possibili e chi no. Chi non sa mai come cucinarle e chi mente.
Per aiutarvi a far pace con le verdure, ad amarle o a renderle sempre più protagoniste dei vostri pasti condivido le mie ricette con verdure, idee e trucchetti 🙂
Rendile protagoniste del tuo piatto
Apprezzare le verdure, non farle mai mancare sulla tavola,
variare di continuo e non annoiarsi. Si può?! Se impari a valorizzarle mentre cucini certo!
Col mio corso on-demand (segui quando vuoi ed è tuo per sempre) impari a sceglierle, lavarle, tagliarle, cucinarle e conservarle.
Condivido con te le mie ricette, i miei trucchi e abbinamenti vincenti per rendere pazzesca qualsiasi verdura, mai banale!







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