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Antipasti
Carlotta Lolli

Gyoza con verdure

https://carlottalolli.com/wp-content/uploads/2024/08/Gyoza-Verdure.mp4 Ingredienti per 2 125 g di farina di grano tenero, tipo 0 40 g di acqua bollente 30 g di acqua fredda Un cucchiaino di sale fino 2 zucchine Qualche costa di cavolo bok choi Una manciata di funghi shitake Olio di sesamo q.b. Salsa di soia q.b. Un pezzetto di zenzero   50 g di acqua 30 g di aceto di vino o succo di lime o salsa di soia Un cucchiaino di sale 20 g di zucchero Un piccolo peperoncino o peperoncino secco 3 g di amido di mais Procedimento Prepariamo il ripieno: grattugiamo le zucchine finemente, tagliamo il bok choi a striscioline e i funghi a cubetti.   Scaldiamo il wok con un filo d’olio di sesamo e aglio/cipolla a piacere, aggiungiamo le verdure e le soffriggiamo per qualche minuto.   Aggiungiamo lo zenzero grattugiato e sfumiamo con la salsa di soia, trasferiamo in un contenitore richiudibile ermeticamente e facciamo terminare la cottura.   Versiamo la farina in una ciotola, aggiungiamo sia l’acqua bollente che fredda e il sale. Amalgamiamo prima col cucchiaio poi con le mani sul piano.   Lavoriamo sul piano come fosse una sfoglia, per alcuni minuti al fine di renderla morbida. Avvolgiamo poi nella pellicola e facciamo riposare per almeno 30 minuti.     Prepariamo la salsa: pesiamo zucchero, aceto e acqua. Aggiungiamo anche sale, peperoncino tritato e amido. Mettiamo sul fuoco e portiamo a bollore, mescolando con una frusta per non far formare grumi. Allunghiamo leggermente con acqua, per ottenere la consistenza desiderata.   Stendiamo la pasta a uno spessore di circa 5mm, ricaviamo dei dischi da 6-8 cm e posizioniamo al centro il ripieno, precedentemente strizzato per rimuovere l’acqua in eccesso e compattato.   Chiudiamo i ravioli a piacere e li disponiamo su una teglia con carta forno o farina sul fondo. Possiamo cuocere subito o conservare in frigo per massimo due giorni o freezer per massimo 3 mesi.   Per la cottura possiamo scegliere se bollirli, cuocerli a vapore o in piastra. Per il vapore si preparano i cestelli, con carta da forno sotto ai ravioli ben distanziati, e si contano circa 15 minuti.   Per la cottura in piastra scaldiamo una padella con olio, aggiungiamo i ravioli e li rosoliamo su due lati, poi copriamo con un bicchiere d’acqua e il coperchio per 10 minuti.   Serviamo con la salsa calda. Se replichi la ricetta puoi condividere la foto e i tuoi pensieri sia sulla nostra chat di gruppo, che inviarmeli via email. Se condividi sui social e vuoi taggarmi (@car.lolli) ti ricondividerò.

Antipasti
Carlotta Lolli

Cipollotti al forno con salsa di mandorle

Ingredienti per circa 2 persone  4-6 cipollotti freschi, verdi o rossi, con la parte verde 100 g di mandorle grezze o pelate Sale, olio extravergine q.b. Una arancia bio Aromi o spezie a piacere Procedimento Ammolliamo le mandorle con acqua calda e lasciamo riposare. Laviamo e mondiamo i cipollotti. Teniamo la parte verde per le ricette coi carciofi, lasciamo intero il resto. Mettiamo i cipollotti nella pirofila, condiamo con sale e olio. Copriamo la pirofila con la stagnola. Mettiamo a cuocere in forno ventilato a 160°C per circa 20-25 minuti. Nel frattempo, prepariamo la salsa. Scoliamo le mandorle dall’acqua, tenendola da parte. Mettiamo nel bicchiere del frullatore con scorza e succo d’arancia, una macinata di sale, qualche cucchiaio di olio ed eventuali aromi. Frulliamo a bassa velocità finché diventa una crema, poi aggiungiamo acqua a filo per ottenere una consistenza liscia, cremosa e fluida. Usiamo per condire i cipollotti.   Trovi questa ricetta nella Masterclass verdure primavera di Maggio 2025 Vai alla lezione del corso che contiene la registrazione della Masterclass e la dispensa ricette. Hai domande o problemi? Scrivimi: info@carlottalolli.com Vuoi rimanere in linea con i miei contenuti, tra corsi e social?Iscriviti alla Newsletter, arriva solo una volta al mese! N.B.: la Newsletter è diversa dalle email News per i corsisti 🙂 Tutti i corsi della Scuola Guide e ricettari per la tua cucina Cucinare le verdure – Corso di Carlotta Lolli ©

Area VERDURE
Carlotta Lolli

Tepache di ananas e zenzero (bevanda fermentata)

Si chiama Tepache una bevanda tradizionale messicana, leggermente alcolica (sotto al 3% in volume, meno di una birra) e frizzante, ottenuta dalla fermentazione della buccia dell’ananas. È un’alternativa sana, rinfrescante, particolare e senza sprechi alle solite bevande che si trovano al supermercato. Prepararlo in casa è semplice, ma come per ogni fermentazione, la sicurezza e l’attenzione ai dettagli sono fondamentali. Segui i miei passaggi e consigli e tutto andrà per il meglio! Ingredienti per circa 1 litro di tepache Buccia di 1 ananas maturo (biologico, se possibile) 1 litro di acqua non clorata (filtrata o in bottiglia) 100 g di zucchero di canna grezzo o integrale (meglio se tipologia Dulcita o simili) Aromi a scelta: per esempio 50 g di zenzero o 1 stecca di cannella e/o 2-3 chiodi di garofano https://carlottalolli.com/wp-content/uploads/2025/07/TEPACHE-1.mp4 Procedimento Per prima cosa, laviamo accuratamente l’ananas sotto acqua corrente, spazzolando bene la buccia per rimuovere terra e impurità. Separiamo la buccia esterna marrone dalla polpa (che possiamo conservare per un altro uso) e tagliamo la buccia a pezzi più piccoli, se necessario.Possiamo aggiungere anche il cuore, se non lo consumiamo in altre ricette.  Prepariamo la miscela: in un barattolo di vetro grande e pulito (da almeno 2 litri) o un contenitore per fermentazione, mettiamo acqua, bucce e zucchero. Uniamo anche gli aromi e mescoliamo con un cucchiaio pulito. Prepariamo tutto alla fermentazione: mettiamo una retina o degli spiedi o un sacchetto di plastica pulito, pieno d’acqua, sulle bucce per tenerle sommerse.Chiudiamo il coperchio in modo non ermetico oppure copriamo l’apertura del barattolo con un panno pulito o una garza fissata con un elastico: questo permette all’aria di circolare ma protegge da insetti e polvere. Facciamo fermentare: posizioniamo il barattolo in un luogo buio e indisturbato, a temperature medie (tra 20 e 30°C al massimo), per minimo 2 giorni, fino a 4-5.  In questi giorni controlliamo la fermentazione e “sgasiamo”: il tepache dovrebbe iniziare a fermentare entro 1-3 giorni, a seconda della temperatura ambiente e della quantità di lieviti naturali presenti sulla buccia dell’ananas. Noteremo delle bollicine che salgono in superficie e, forse, un leggero strato di schiuma, oltre al classico odore di fermentato (come quando a Settembre si sente odore di vino per le campagne). Apriamo il coperchio una volta al giorno per sgasare e controllare l’odore, poi richiudiamo e riponiamo al buio.  Trascorsi 3-4 giorni il liquido sarà più torbido, con bollicine e dal profumo fermentato dolce, leggermente alcolico. A questo punto filtriamo e imbottigliamo: filtriamo il liquido usando un colino fine o una garza per rimuovere la buccia d’ananas e le spezie. Travasiamo il liquido filtrato in bottiglie robuste e pulite, con tappo a chiusura ermetica (quelle per bevande gassate vanno benissimo). Non le riempiamo fino all’orlo, lasciando 2-3 cm di spazio dalla chiusura. N.B.: Le bucce, a questo punto, si buttano. Almeno abbiamo dato loro una vita prima di buttarle 🙂  Seconda fermentazione (opzionale): per renderlo più frizzante, possiamo lasciare le bottiglie a temperatura ambiente per altre 12-24 ore. Questo passaggio creerà ulteriore anidride carbonica. Conserviamo: una volta raggiunto il livello di frizzantezza desiderato, spostiamo le bottiglie in frigorifero, il freddo rallenterà la fermentazione. Il tepache si conserva in frigorifero per circa 1-2 settimane. Lo serviamo freddo, magari con una fetta di lime, ghiaccio e menta. Consigli per una fermentazione sicura L’igiene è fondamentale: puliamo accuratamente tutti gli utensili, i barattoli e le superfici di lavoro. Non dobbiamo sterilizzare, ma lavare molto bene.Anche se la fermentazione è un processo “vivo”, un ambiente pulito riduce il rischio di contaminazioni indesiderate (muffe).  Acqua possibilmente non clorata: il cloro presente nell’acqua del rubinetto può uccidere i microrganismi responsabili della fermentazione. Utilizziamo acqua filtrata, in bottiglia, o acqua del rubinetto lasciata decantare in una brocca aperta per almeno 24 ore (il cloro evapora). Temperatura: La temperatura ideale per la fermentazione del tepache è tra i 20°C e i 30°C. Temperature più basse rallentano la fermentazione, temperature troppo alte possono favorire la crescita di lieviti e batteri indesiderati che potrebbero alterare il sapore. Percentuale di zucchero: la percentuale di zucchero minima è cruciale per una fermentazione sicura. Generalmente, un contenuto di zucchero del 5-10% del peso totale (quindi circa 50-100 grammi di zucchero per litro d’acqua) è ideale.  L’uso dello zucchero di canna è importante per fornire il nutrimento necessario ai lieviti per produrre l’alcol e le bollicine, agendo anche come conservante. Una quantità insufficiente di zucchero potrebbe non avviare correttamente la fermentazione o lasciare il prodotto vulnerabile a muffe.Meglio canna rispetto al semolato bianco per apportare più sapori e profumi.   Attenzione a: sapori strani e muffe: macchie scure, pelose, verdi, nere o rosa, con un odore putrido o acido, è segno di muffa. In quel caso, purtroppo, dobbiamo scartare tutto il batch e ricominciare. “Film” in superficie: durante la fermentazione è normale che si formi una sottile pellicola biancastra o schiuma sulla superficie. Questa è spesso una “scoby” (simbiosi di batteri e lieviti) o semplicemente lieviti. Se è bianca e non ha un odore sgradevole, va bene. Odore: il tepache dovrebbe avere un odore fruttato, leggermente dolce e acidulo. Un odore forte di aceto indica una fermentazione troppo prolungata, trasformando l’alcol in acido acetico; un odore di marcio indica contaminazione per cui meglio ricominciare da zero. Eccesso di ossigeno: durante la fermentazione si crea anidride carbonica (quella dell’acqua gasata) che può creare stappi “frizzanti” del vaso/bottiglia. Soprattutto se fai la seconda fermentazione in bottiglia è fondamentale aprire periodicamente il tappo (burping o sgasi) per far sfogare la CO2 ed evitare di sporcare ovunque alla prima apertura. Hai domande o problemi? Scrivimi: info@carlottalolli.com Vuoi rimanere in linea con i miei contenuti, tra corsi e social?Iscriviti alla Newsletter, arriva solo una volta al mese! N.B.: la Newsletter è diversa dalle email News per i corsisti 🙂 Tutti i corsi della Scuola Guide e ricettari per la tua cucina Cucinare le verdure – Corso di Carlotta Lolli ©

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Carpaccio di barbabietola, feta e noci

https://carlottalolli.com/wp-content/uploads/2024/08/Carpaccio-Di-Barbabietola.mp4#t=60,540 Ingredienti per 2 Tre barbabietole, circa 300 g 150 g di feta greca o altro formaggio sbriciolabile Olio evo, sale, pepe q.b. Una manciata di noci Erba cipollina e menta Procedimento Cuociamo le barbabietole in pentola a pressione per 30 minuti dal fischio di pressione della valvola. Lasciamo intiepidire e togliamo dalla pentola, le tagliamo a fette di circa 2, massimo 5 mm.   A parte stemperiamo 50 g di feta in acqua, possiamo usare una frusta o un frullatore per ottenere una salsina liquida.   Versiamo la salsa sulle barbabietole insieme a un filo d’olio, una macinata di pepe e poi completiamo con noci, cipollina tritata e menta fresca. Se replichi la ricetta puoi condividere la foto e i tuoi pensieri sia sulla nostra chat di gruppo, che inviarmeli via email. Se condividi sui social e vuoi taggarmi (@car.lolli) ti ricondividerò. Hai domande o problemi? Scrivimi: info@carlottalolli.com Vuoi rimanere in linea con i miei contenuti, tra corsi e social?Iscriviti alla Newsletter, arriva solo una volta al mese! N.B.: la Newsletter è diversa dalle email News per i corsisti 🙂 Tutti i corsi della Scuola Guide e ricettari per la tua cucina Cucinare le verdure – Corso di Carlotta Lolli ©

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Cipolline all’Aceto Balsamico

Ingredienti per 2 persone 250 g di cipolline bianche tipo borettane 250-300 g di acqua 50 g di Aceto Balsamico di Modena 20 g di zucchero a scelta 3 g sale Procedimento Laviamo le cipolline e le mondiamo senza fare troppo scarto (al più togliamo radici e foglie esterne secche); mettiamo in un pentolino dai bordi alti e stretto, aggiungiamo tutti gli altri ingredienti e mettiamo il coperchio con un leggero spiffero (non completamente chiuso); portiamo sul fuoco e cuociamo a fiamma media per 30 minuti. In questo tempo dovrebbero ben ammorbidirsi le cipolline ed evaporerà in parte il liquido, addensandosi un po’. A questo punto togliamo il coperchio e, a fiamma vivace, facciamo addensare la salsina. Evaporando l’acqua diventerà più densa, quasi un caramello, ma non sarà necessario farla bollire molto (se avrai seguito i passaggi prima basteranno pochi minuti). Serviamo con la salsina o conserviamo in frigo per massimo 5 giorni. Si possono anche congelare post raffreddamento.   Puoi fare la ricetta anche in vasocottura: le metti in un vaso capiente, da almeno 600 g, aggiungi Aceto, zucchero, sale e 100 g di acqua. Cuoci in microonde a 600W per 12 minuti oppure metti in pentola a pressione i vasetti ben chiusi, cuoci per 30 minuti poi fai sfogare e togli dalla pentola solo quando tiepida.

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Carlotta Lolli

Crauti di cavolo cappuccio

https://carlottalolli.com/wp-content/uploads/2025/04/Crauti.mp4#t=60,540 Ingredienti per un vaso da 500g 500 g di cavolo cappuccio viola 8-10 g di sale Qualche grano di ginepro Coriandolo o finocchio a piacere Procedimento Laviamo, mondiamo e tagliamo il cavolo cappuccio a striscioline sottili. Le mettiamo in un contenitore. Aggiungiamo il sale pesato in modo preciso dopo aver verificato il peso del cavolo. Massaggiamo il cavolo con le mani per alcuni minuti per ammorbidirlo e romperne le fibre. Dovrà formarsi un minimo di liquido. Lasciamo a temperatura ambiente per 2-3h. Trasferiamo il cavolo in un vasetto di vetro ben pulito, pressandolo molto bene per lasciare meno vuoti possibile. Tutto il cavolo dovrà essere ricoperto dal liquido che si sarà formato. Se si è formato poco liquido può darsi serva più tempo o che tu lo abbia tagliato troppo spesso; lascia a temperatura ambiente per un paio di ore in più. Chiudiamo col tappo (non stretto) e facciamo fermentare a massimo 20°C per circa 10-20 giorni. Di tanto in tanto, svitiamo o apriamo il tappo per rilasciare la pressione in eccesso.Se la fermentazione procede bene: vedrai piccole bollicine dentro al vasetto; sentirai un buon profumo acidulo-lattico; il cavolo diventerà dolce-acido. Dopo 10 giorni dovresti già vedere questi segni, se così non fosse attendi altri 7-10 giorni. Se non vedi “segni di vita” o se senti odori di marcio, acido aggressivo, se il colore della conserva diventa bianco, arancione o verde, se si crea muffa nel tappo la fermentazione non sta procedendo bene (capita, analizza cosa può essere andato storto e riprova). Trascorso il tempo di fermentazione possiamo consumare i crauti oppure metterli in frigo per consumarli entro uno-due mesi. Se replichi la ricetta puoi condividere la foto e i tuoi pensieri sia sulla nostra chat di gruppo, che inviarmeli via email. Se condividi sui social e vuoi taggarmi (@car.lolli) ti ricondividerò. Hai domande o problemi? Scrivimi: info@carlottalolli.com Vuoi rimanere in linea con i miei contenuti, tra corsi e social?Iscriviti alla Newsletter, arriva solo una volta al mese! N.B.: la Newsletter è diversa dalle email News per i corsisti 🙂 Tutti i corsi della Scuola Guide e ricettari per la tua cucina Cucinare le verdure – Corso di Carlotta Lolli ©

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Patate dolci speziate

https://carlottalolli.com/wp-content/uploads/2025/03/Patate-Dolci.mp4 Ingredienti per 2 300 g di patate dolci Un cucchiaio di pepe di Sichuan intero Un cucchiaio di annatto intero ½ cucchiaio di macis o noce moscata in polvere Olio evo, sale q.b. Un goccio di aceto di mele Procedimento Prepara il condimento: pesta nel mortaio le spezie, partendo da annatto e Sichuan interi. Quando diventano polvere aggiungi il macis. Emulsiona le polveri con qualche cucchiaio di olio e aceto (più olio che aceto) e sale. Lava, monda e taglia le patate dolci a spicchi. Condisci le patate con il condimento. Disponi le patate su una teglia e cuoci in forno ventilato a 185-200°C per 20-30 minuti, o finché cotte e dorate. Se replichi la ricetta puoi condividere la foto e i tuoi pensieri sia sulla nostra chat di gruppo, che inviarmeli via email. Se condividi sui social e vuoi taggarmi (@car.lolli) ti ricondividerò. Hai domande o problemi? Scrivimi: info@carlottalolli.com Vuoi rimanere in linea con i miei contenuti, tra corsi e social?Iscriviti alla Newsletter, arriva solo una volta al mese! N.B.: la Newsletter è diversa dalle email News per i corsisti 🙂 Tutti i corsi della Scuola Guide e ricettari per la tua cucina Cucinare le verdure – Corso di Carlotta Lolli ©

Antipasti
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Verza spadellata con spezie

https://carlottalolli.com/wp-content/uploads/2025/01/Verza-Spadellata.mp4 Ingredienti per 2 Mezza verza Uno scalogno e ¼ di cipolla bianca 30 g di aceto di mele o di vino Un cucchiaio di cumino Un cucchiaio di paprika, facoltativo Sale e olio evo oppure burro q.b. Facoltativi: una manciata di pinoli e uvetta Procedimento Laviamo e mondiamo la verza e scalogno-cipolla. Tagliamo la prima a tocchettoni, i secondi a fettine. Scaldiamo una padella sul fuoco, aggiungiamo l’olio e iniziamo a cuocere scalogno-cipolla. Facciamo appassire per un minuto poi uniamo la verza. Mescoliamo. Aggiungiamo il cumino, la paprika, l’aceto e una presa abbondante di sale. Aggiungiamo un bel goccio d’acqua, facciamo cuocere per 10 minuti col coperchio. Togliamo poi il coperchio e terminiamo la cottura per fare asciugare.  Serviamo così o completiamo con uvetta e pinoli. Se replichi la ricetta puoi condividere la foto e i tuoi pensieri sia sulla nostra chat di gruppo, che inviarmeli via email. Se condividi sui social e vuoi taggarmi (@car.lolli) ti ricondividerò. Hai domande o problemi? Scrivimi: info@carlottalolli.com Vuoi rimanere in linea con i miei contenuti, tra corsi e social?Iscriviti alla Newsletter, arriva solo una volta al mese! N.B.: la Newsletter è diversa dalle email News per i corsisti 🙂 Tutti i corsi della Scuola Guide e ricettari per la tua cucina Cucinare le verdure – Corso di Carlotta Lolli ©

Le verdure ti stancano?  non sai mai come farle? fatichi a inserirle nei pasti? non le apprezza nessuno a casa?

C’è chi ama le verdure e chi no, chi le consuma regolarmente e chi no, chi ha le idee chiarissime e conosce mille ricette, chi sa come esaltarle al meglio ed estrarre più nutrienti possibili e chi no. Chi non sa mai come cucinarle e chi mente.

Per aiutarvi a far pace con le verdure, ad amarle o a renderle sempre più protagoniste dei vostri pasti condivido le mie ricette con verdure, idee e trucchetti 🙂

Rendile protagoniste del tuo piatto

Apprezzare le verdure, non farle mai mancare sulla tavola,
variare di continuo e non annoiarsi. Si può?! Se impari a valorizzarle mentre cucini certo!

Col mio corso on-demand (segui quando vuoi ed è tuo per sempre) impari a sceglierle, lavarle, tagliarle, cucinarle e conservarle.

Condivido con te le mie ricette, i miei trucchi e abbinamenti vincenti per rendere pazzesca qualsiasi verdura, mai banale!

Erika
Carlotta è una Professionista con P maiuscola! Preparata, scrupolosa ed esaustiva con le spiegazioni. Ti appassiona con le spiegazioni senza rendere il corso noioso! Super consigliata!!!
Natascia
Mi sono trovata benissimo e sono contenta dell'acquisto. Ho trovato tutto molto utile perchè mi ha dato modo di imparare cose nuove. Le ricette le ho super apprezzate ed iniziato a provare. La mia famiglia ha mangiato le verdure volentieri e gli sono piaciute, quindi GRAZIE!!!!!
Stefania
Ciao Carlotta e grazie per questo corso! Non credo esista niente di più completo e ben fatto di questo corso sulle verdure. Seguivo già i tuoi consigli sui social, le ricette su youtube ma qui ti sei proprio superata! Splendido corso, che invoglia a fare, a sperimentare, brava brava brava!
Federica
Ho iniziato il corso convinta di saperne sulle verdure, di essere già a buon punto...l'ho finito capendo di essermi sopravvalutata: sapevo 1/3 delle cose che hai spiegato! Dai così tante info, ma soprattutto trucchetti, che si perde il conto. C'è tutto e di più, ho una lista di cose da provare subito ma pian piano proverò veramente tutto. Uno degli investimenti su me stessa migliori che ho fatto! Grazie, mi hai aperto un mondo!
Maura
Ci tenevo a dirti Grazie per questo corso che è una miniera di informazioni preziosissime e messe già in maniera stimolante, professionale e davvero fruibile per chi come me deve migliorare molto in organizzazione ed esecuzione. E' un aiuto enorme! grazie, Maura
Silvia
il tuo corso sulle verdure è davvero ben fatto. Mi serviva qualche idea per non mangiare sempre le solite verdure e ho trovato davvero molti spunti!Ho già preparato un po' di ricette e ieri ho fatto bella figura con la suocera portando una teglia di patate dolci, carote (arancioni e viola) e zucca 😉
Paola
Semplicemente grazie! Io, 56 anni, convinta fino a poco fa di saperne sulle verdure, ti dirò mille volte grazie. Mi hai presentato un mondo curioso, affascinante, divertente, dandomi strumenti e idee che mi saranno di aiuto nella mia cucina. Mi hai accompagnato, compreso e aiutato davvero. Tutto questo da dietro uno schermo. Grazie Carlotta, sono carica e felice di aver seguito il tuo corso!

Puoi anche prenderlo insieme al corso Meal Prep!

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