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Antipasti
Carlotta Lolli

Belga brasata all’arancia

https://carlottalolli.com/wp-content/uploads/2025/03/Belga-Ar.mp4#t=60,540 Ingredienti per 2 3-4 pezzi di insalata belga Una arancia Sale, olio q.b. Una manciata di frutta secca tritata in granella Procedimento Lava la belga e l’arancia. Pela l’arancia col pelapatate per ricavare le scorze. Taglia le scorze a striscioline. Taglia la belga a metà o in quarti/sesti (più tagli più riduci i tempi di cottura). Scalda una padella con un bel giro di olio, quando calda aggiungi la belga e rosola bene su tutti i lati. Copri poi con il succo d’arancia, un bel pizzico di sale e un mezzo bicchiere di acqua. Copri col coperchio e fai cuocere per 3-4 minuti. Togli il coperchio, aggiungi le scorze d’arancia, fai evaporare il sughino. Servi con un po’ di granella di frutta secca. Se replichi la ricetta puoi condividere la foto e i tuoi pensieri sia sulla nostra chat di gruppo, che inviarmeli via email. Se condividi sui social e vuoi taggarmi (@car.lolli) ti ricondividerò. Hai domande o problemi? Scrivimi: info@carlottalolli.com Vuoi rimanere in linea con i miei contenuti, tra corsi e social?Iscriviti alla Newsletter, arriva solo una volta al mese! N.B.: la Newsletter è diversa dalle email News per i corsisti 🙂 Tutti i corsi della Scuola Guide e ricettari per la tua cucina Cucinare le verdure – Corso di Carlotta Lolli ©

Antipasti
Carlotta Lolli

Vellutata di asparagi, carciofi e patate

Ingredienti per circa 2 persone  Circa 600 g di scarti di verdura (Asparagi, carciofi..) Due patate 100 g di latte vegetale o vaccino Sale, pepe, olio evo e acqua q.b. Spezie a scelta Procedimento Tagliamo gli scarti a pezzi più piccoli possibile. Tagliamo le patate in due pezzi. Mettiamo in una pentola capiente, copriamo di acqua calda fino e aggiungiamo una generosa presa di sale. Facciamo cuocere per 30-40 minuti o finché gli scarti saranno morbidi (basterà infilzarli con una forchetta). In pentola a pressione basteranno 20 minuti. Mettiamo nel frullatore gli scarti e le patate con poca acqua, sale e latte. Frulliamo per rendere abbastanza cremosa.   Filtriamo con un colino a maglia fine. Gli scarti rimasti nel colino si possono essiccare con essiccatore a 100°C per 4-5 ore o forno ventilato a 130°C per 3 ore o friggitrice ad aria 160°C per un’ora. Si frullano per ottenere una polvere da setacciare e usare come insaporitore, per brodi o come decorazione.   Regoliamo di sapore e aggiungiamo spezie ed erbe. Nel caso di sostituzione patate-farina: aggiungi la farina alla miscela filtrata, mescola con una frusta. Riporta sul fuoco e fai addensare, poi servi. Trovi questa ricetta nella Masterclass verdure primavera di Maggio 2025 Vai alla lezione del corso che contiene la registrazione della Masterclass e la dispensa ricette. Hai domande o problemi? Scrivimi: info@carlottalolli.com Vuoi rimanere in linea con i miei contenuti, tra corsi e social?Iscriviti alla Newsletter, arriva solo una volta al mese! N.B.: la Newsletter è diversa dalle email News per i corsisti 🙂 Tutti i corsi della Scuola Guide e ricettari per la tua cucina Cucinare le verdure – Corso di Carlotta Lolli ©

Area VERDURE
Carlotta Lolli

Risotto ai carciofi con olio extravergine d’oliva

Ingredienti per 4 140 g di riso Carnaroli o Arborio 4 carciofi freschi Mezzo limone con scorza bio Uno spicchio d’aglio Olio extravergine d’oliva  q.b. Sale fino, pepe nero q.b. Acqua calda q.b. Mezzo bicchiere di vino bianco secco Parmigiano Reggiano grattugiato q.b. Procedimento Cominciamo pulendo i carciofi: togliamo le brattee (foglie) esterne fino a raggiungere quelle più colorate e morbide. Non esageriamo, non dobbiamo ridurre il fiore a un carciofino! Peliamo leggermente anche il gambo e tagliamo la punta del carciofo (la parte alta delle foglie). Di tanto in tanto passiamo il carciofo con il mezzo limone, così da evitare l’annerimento. Dividiamolo poi in quattro e da ogni pezzo togliamo la ‘barbetta’ con un coltellino. Una volta puliti conserviamo i carciofi in acqua leggermente acidulata col limone o con aceto bianco.  Con gli scarti prepariamo un brodo espresso: li mettiamo in acqua calda, portiamo sul fuoco e facciamo bollire per minimo 15 minuti.  Scaldiamo poi una casseruola e ci prepariamo a tostare il riso. Dovremo farlo a secco, senza grassi, per qualche minuto, finchè diventerà bello caldo.  Sfumiamo col vino bianco e aggiungiamo l’aglio, in camicia o schiacciato, e i carciofi tagliati.  Copriamo con il brodo di carciofi, filtrandolo, e aggiungiamo una bella presa di sale.Iniziamo così la cottura del risotto, che durerà circa 15-16 minuti con riso carnaroli o arborio. Continuiamo ad aggiungere brodo fino a poco sopra il livello del riso e mescoliamo di tanto in tanto.Dovremo arrivare a fine cottura con il riso abbastanza asciutto, non troppo brodoso.  Procediamo, poi, con la mantecatura: mettiamo in pentola un generoso filo d’olio, una grattugiata di Parmigiano Reggiano, una grattugiata di scorza di limone, sale e pepe nero macinati, quanto basta. Giriamo energicamente con un mestolo, aggiungiamo un po’ di brodo per renderlo cremoso e siamo pronti per impiattare!  Serviamo subito, accompagnato da un buon calice di vino bianco. Un altro spunto per te.. https://www.youtube.com/watch?v=svoeJTyXedk&t=1s&ab_channel=CarlottaLolli Se replichi la ricetta puoi condividere la foto e i tuoi pensieri sia sulla nostra chat di gruppo, che inviarmeli via email. Se condividi sui social e vuoi taggarmi (@car.lolli) ti ricondividerò. Hai domande o problemi? Scrivimi: info@carlottalolli.com Vuoi rimanere in linea con i miei contenuti, tra corsi e social?Iscriviti alla Newsletter, arriva solo una volta al mese! N.B.: la Newsletter è diversa dalle email News per i corsisti 🙂 Tutti i corsi della Scuola Guide e ricettari per la tua cucina Cucinare le verdure – Corso di Carlotta Lolli ©

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Sformato di asparagi

Ingredienti per 2 125 g di asparagi 25 g di burro / 20 g di olio evo 25 g di farina 0 250 g di latte intero o vegetale 100 g di Parmigiano Reggiano o formaggio vegetale Sale fino, pepe nero q.b. Noce moscata q.b. Pangrattato q.b. Procedimento Prepariamo la besciamella: sciogliamo il burro (o scaldiamo l’olio) in un pentolino, aggiungiamo la farina, un pizzico di sale e noce moscata. Facciamo asciugare per alcuni minuti sul fuoco;  stemperiamo con il latte e mescoliamo finchè la besciamella si addenserà.  Aggiungiamo il formaggio grattugiato.  Laviamo gli asparagi e tagliamo il gambo a tocchetti piccoli (le punte si possono usare per altro o per guarnire); lessiamo in acqua salata per qualche minuto, finché morbidi, poi frulliamo con la besciamella; regoliamo di sale e pepe, poi aggiungiamo qualche cucchiaio di pangrattato per rendere il composto sodo ma non duro. Non dovrà essere troppo colante ma nemmeno solido. Versiamo in due cocotte oliate, livelliamo e inforniamo a 180°C per almeno 30 minuti. Se replichi la ricetta puoi condividere la foto e i tuoi pensieri sia sulla nostra chat di gruppo, che inviarmeli via email. Se condividi sui social e vuoi taggarmi (@car.lolli) ti ricondividerò. Hai domande o problemi? Scrivimi: info@carlottalolli.com Vuoi rimanere in linea con i miei contenuti, tra corsi e social?Iscriviti alla Newsletter, arriva solo una volta al mese! N.B.: la Newsletter è diversa dalle email News per i corsisti 🙂 Tutti i corsi della Scuola Guide e ricettari per la tua cucina Cucinare le verdure – Corso di Carlotta Lolli ©

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Melanzane alla griglia glassate

https://carlottalolli.com/wp-content/uploads/2024/08/Melanzane-Griglia.mp4 Ingredienti per 2 Due melanzane piccole o una grande Un filo d’olio evo 50 g di pasta di sesamo o tahina 40 g di Aceto Balsamico Tradizionale 10 g di acqua Procedimento Laviamo le melanzane, rimuoviamo il picciolo e le tagliamo a fette di circa mezzo cm. Le mettiamo in una ciotola e ungiamo leggermente con un filino d’olio, mescolando bene per spargerlo.   Nel frattempo scaldiamo la piastra a griglia sul fuoco o la bistecchiera. Quando calda disponiamo le melanzane in modo ordinato e grigliamo bene su entrambi i lati, senza esagerare. Non dobbiamo seccarle ma grigliarle, anche perché la cottura proseguirà anche fuori griglia. Man mano che sono pronte, infatti, le mettiamo in una ciotola, anche sovrapposte e copriamo per mantenere umidità e calore.   A parte, prepariamo la “glassa”: in una ciotola stemperiamo la tahina con acqua, uniamo l’aceto ed emulsioniamo bene con una frusta. Saliamo se necessario.   Dopo aver cotto tutte le melanzane le uniamo alla glassa e mescoliamo bene per coprirle completamente. Lasciamo marinare per almeno 30 minuti, meglio ancora una notte in frigo. Se replichi la ricetta puoi condividere la foto e i tuoi pensieri sia sulla nostra chat di gruppo, che inviarmeli via email. Se condividi sui social e vuoi taggarmi (@car.lolli) ti ricondividerò. Hai domande o problemi? Scrivimi: info@carlottalolli.com Vuoi rimanere in linea con i miei contenuti, tra corsi e social?Iscriviti alla Newsletter, arriva solo una volta al mese! N.B.: la Newsletter è diversa dalle email News per i corsisti 🙂 Tutti i corsi della Scuola Guide e ricettari per la tua cucina Cucinare le verdure – Corso di Carlotta Lolli ©

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Patate dolci speziate

https://carlottalolli.com/wp-content/uploads/2025/03/Patate-Dolci.mp4 Ingredienti per 2 300 g di patate dolci Un cucchiaio di pepe di Sichuan intero Un cucchiaio di annatto intero ½ cucchiaio di macis o noce moscata in polvere Olio evo, sale q.b. Un goccio di aceto di mele Procedimento Prepara il condimento: pesta nel mortaio le spezie, partendo da annatto e Sichuan interi. Quando diventano polvere aggiungi il macis. Emulsiona le polveri con qualche cucchiaio di olio e aceto (più olio che aceto) e sale. Lava, monda e taglia le patate dolci a spicchi. Condisci le patate con il condimento. Disponi le patate su una teglia e cuoci in forno ventilato a 185-200°C per 20-30 minuti, o finché cotte e dorate. Se replichi la ricetta puoi condividere la foto e i tuoi pensieri sia sulla nostra chat di gruppo, che inviarmeli via email. Se condividi sui social e vuoi taggarmi (@car.lolli) ti ricondividerò. Hai domande o problemi? Scrivimi: info@carlottalolli.com Vuoi rimanere in linea con i miei contenuti, tra corsi e social?Iscriviti alla Newsletter, arriva solo una volta al mese! N.B.: la Newsletter è diversa dalle email News per i corsisti 🙂 Tutti i corsi della Scuola Guide e ricettari per la tua cucina Cucinare le verdure – Corso di Carlotta Lolli ©

Area VERDURE
Carlotta Lolli

Tepache di ananas e zenzero (bevanda fermentata)

Si chiama Tepache una bevanda tradizionale messicana, leggermente alcolica (sotto al 3% in volume, meno di una birra) e frizzante, ottenuta dalla fermentazione della buccia dell’ananas. È un’alternativa sana, rinfrescante, particolare e senza sprechi alle solite bevande che si trovano al supermercato. Prepararlo in casa è semplice, ma come per ogni fermentazione, la sicurezza e l’attenzione ai dettagli sono fondamentali. Segui i miei passaggi e consigli e tutto andrà per il meglio! Ingredienti per circa 1 litro di tepache Buccia di 1 ananas maturo (biologico, se possibile) 1 litro di acqua non clorata (filtrata o in bottiglia) 100 g di zucchero di canna grezzo o integrale (meglio se tipologia Dulcita o simili) Aromi a scelta: per esempio 50 g di zenzero o 1 stecca di cannella e/o 2-3 chiodi di garofano https://carlottalolli.com/wp-content/uploads/2025/07/TEPACHE-1.mp4 Procedimento Per prima cosa, laviamo accuratamente l’ananas sotto acqua corrente, spazzolando bene la buccia per rimuovere terra e impurità. Separiamo la buccia esterna marrone dalla polpa (che possiamo conservare per un altro uso) e tagliamo la buccia a pezzi più piccoli, se necessario.Possiamo aggiungere anche il cuore, se non lo consumiamo in altre ricette.  Prepariamo la miscela: in un barattolo di vetro grande e pulito (da almeno 2 litri) o un contenitore per fermentazione, mettiamo acqua, bucce e zucchero. Uniamo anche gli aromi e mescoliamo con un cucchiaio pulito. Prepariamo tutto alla fermentazione: mettiamo una retina o degli spiedi o un sacchetto di plastica pulito, pieno d’acqua, sulle bucce per tenerle sommerse.Chiudiamo il coperchio in modo non ermetico oppure copriamo l’apertura del barattolo con un panno pulito o una garza fissata con un elastico: questo permette all’aria di circolare ma protegge da insetti e polvere. Facciamo fermentare: posizioniamo il barattolo in un luogo buio e indisturbato, a temperature medie (tra 20 e 30°C al massimo), per minimo 2 giorni, fino a 4-5.  In questi giorni controlliamo la fermentazione e “sgasiamo”: il tepache dovrebbe iniziare a fermentare entro 1-3 giorni, a seconda della temperatura ambiente e della quantità di lieviti naturali presenti sulla buccia dell’ananas. Noteremo delle bollicine che salgono in superficie e, forse, un leggero strato di schiuma, oltre al classico odore di fermentato (come quando a Settembre si sente odore di vino per le campagne). Apriamo il coperchio una volta al giorno per sgasare e controllare l’odore, poi richiudiamo e riponiamo al buio.  Trascorsi 3-4 giorni il liquido sarà più torbido, con bollicine e dal profumo fermentato dolce, leggermente alcolico. A questo punto filtriamo e imbottigliamo: filtriamo il liquido usando un colino fine o una garza per rimuovere la buccia d’ananas e le spezie. Travasiamo il liquido filtrato in bottiglie robuste e pulite, con tappo a chiusura ermetica (quelle per bevande gassate vanno benissimo). Non le riempiamo fino all’orlo, lasciando 2-3 cm di spazio dalla chiusura. N.B.: Le bucce, a questo punto, si buttano. Almeno abbiamo dato loro una vita prima di buttarle 🙂  Seconda fermentazione (opzionale): per renderlo più frizzante, possiamo lasciare le bottiglie a temperatura ambiente per altre 12-24 ore. Questo passaggio creerà ulteriore anidride carbonica. Conserviamo: una volta raggiunto il livello di frizzantezza desiderato, spostiamo le bottiglie in frigorifero, il freddo rallenterà la fermentazione. Il tepache si conserva in frigorifero per circa 1-2 settimane. Lo serviamo freddo, magari con una fetta di lime, ghiaccio e menta. Consigli per una fermentazione sicura L’igiene è fondamentale: puliamo accuratamente tutti gli utensili, i barattoli e le superfici di lavoro. Non dobbiamo sterilizzare, ma lavare molto bene.Anche se la fermentazione è un processo “vivo”, un ambiente pulito riduce il rischio di contaminazioni indesiderate (muffe).  Acqua possibilmente non clorata: il cloro presente nell’acqua del rubinetto può uccidere i microrganismi responsabili della fermentazione. Utilizziamo acqua filtrata, in bottiglia, o acqua del rubinetto lasciata decantare in una brocca aperta per almeno 24 ore (il cloro evapora). Temperatura: La temperatura ideale per la fermentazione del tepache è tra i 20°C e i 30°C. Temperature più basse rallentano la fermentazione, temperature troppo alte possono favorire la crescita di lieviti e batteri indesiderati che potrebbero alterare il sapore. Percentuale di zucchero: la percentuale di zucchero minima è cruciale per una fermentazione sicura. Generalmente, un contenuto di zucchero del 5-10% del peso totale (quindi circa 50-100 grammi di zucchero per litro d’acqua) è ideale.  L’uso dello zucchero di canna è importante per fornire il nutrimento necessario ai lieviti per produrre l’alcol e le bollicine, agendo anche come conservante. Una quantità insufficiente di zucchero potrebbe non avviare correttamente la fermentazione o lasciare il prodotto vulnerabile a muffe.Meglio canna rispetto al semolato bianco per apportare più sapori e profumi.   Attenzione a: sapori strani e muffe: macchie scure, pelose, verdi, nere o rosa, con un odore putrido o acido, è segno di muffa. In quel caso, purtroppo, dobbiamo scartare tutto il batch e ricominciare. “Film” in superficie: durante la fermentazione è normale che si formi una sottile pellicola biancastra o schiuma sulla superficie. Questa è spesso una “scoby” (simbiosi di batteri e lieviti) o semplicemente lieviti. Se è bianca e non ha un odore sgradevole, va bene. Odore: il tepache dovrebbe avere un odore fruttato, leggermente dolce e acidulo. Un odore forte di aceto indica una fermentazione troppo prolungata, trasformando l’alcol in acido acetico; un odore di marcio indica contaminazione per cui meglio ricominciare da zero. Eccesso di ossigeno: durante la fermentazione si crea anidride carbonica (quella dell’acqua gasata) che può creare stappi “frizzanti” del vaso/bottiglia. Soprattutto se fai la seconda fermentazione in bottiglia è fondamentale aprire periodicamente il tappo (burping o sgasi) per far sfogare la CO2 ed evitare di sporcare ovunque alla prima apertura. Hai domande o problemi? Scrivimi: info@carlottalolli.com Vuoi rimanere in linea con i miei contenuti, tra corsi e social?Iscriviti alla Newsletter, arriva solo una volta al mese! N.B.: la Newsletter è diversa dalle email News per i corsisti 🙂 Tutti i corsi della Scuola Guide e ricettari per la tua cucina Cucinare le verdure – Corso di Carlotta Lolli ©

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Carlotta Lolli

Cetrioli ripieni di caprino, miele e pinoli

Ingredienti per 2 Due cetrioli qualità digeribile, piccolini Olio evo, sale, pepe q.b. 100 g di formaggio caprino o formaggio vegetale spalmabile Un cucchiaio di miele millefiori 50 g di pinoli o altra frutta secca Scorza di un limone Procedimento Laviamo e mondiamo i cetrioli, li peliamo solo se la buccia è molto spessa. Se possibile peliamo una striscia sì e l’altra no. Dividiamo i cetrioli a metà per la larghezza e, con un levatorsolo per mele o un coltello, scaviamo il centro del cetriolo e mettiamo la polpa estratta su un tagliere. Tritiamo la polpa finemente con i pinoli e la aggiungiamo, in una ciotola, al caprino, al miele. Aggiungiamo anche la scorza di limone, una macinata di pepe, un goccio d’olio e un pizzico di sale. Amalgamiamo per formare una crema omogenea. Riempiamo i cetrioli di crema, spalmiamo bene e, a piacere, completiamo con un po’ di menta fresca. Se replichi la ricetta puoi condividere la foto e i tuoi pensieri sia sulla nostra chat di gruppo, che inviarmeli via email. Se condividi sui social e vuoi taggarmi (@car.lolli) ti ricondividerò. Hai domande o problemi? Scrivimi: info@carlottalolli.com Vuoi rimanere in linea con i miei contenuti, tra corsi e social?Iscriviti alla Newsletter, arriva solo una volta al mese! N.B.: la Newsletter è diversa dalle email News per i corsisti 🙂 Tutti i corsi della Scuola Guide e ricettari per la tua cucina Cucinare le verdure – Corso di Carlotta Lolli ©

Le verdure ti stancano?  non sai mai come farle? fatichi a inserirle nei pasti? non le apprezza nessuno a casa?

C’è chi ama le verdure e chi no, chi le consuma regolarmente e chi no, chi ha le idee chiarissime e conosce mille ricette, chi sa come esaltarle al meglio ed estrarre più nutrienti possibili e chi no. Chi non sa mai come cucinarle e chi mente.

Per aiutarvi a far pace con le verdure, ad amarle o a renderle sempre più protagoniste dei vostri pasti condivido le mie ricette con verdure, idee e trucchetti 🙂

Rendile protagoniste del tuo piatto

Apprezzare le verdure, non farle mai mancare sulla tavola,
variare di continuo e non annoiarsi. Si può?! Se impari a valorizzarle mentre cucini certo!

Col mio corso on-demand (segui quando vuoi ed è tuo per sempre) impari a sceglierle, lavarle, tagliarle, cucinarle e conservarle.

Condivido con te le mie ricette, i miei trucchi e abbinamenti vincenti per rendere pazzesca qualsiasi verdura, mai banale!

Erika
Carlotta è una Professionista con P maiuscola! Preparata, scrupolosa ed esaustiva con le spiegazioni. Ti appassiona con le spiegazioni senza rendere il corso noioso! Super consigliata!!!
Natascia
Mi sono trovata benissimo e sono contenta dell'acquisto. Ho trovato tutto molto utile perchè mi ha dato modo di imparare cose nuove. Le ricette le ho super apprezzate ed iniziato a provare. La mia famiglia ha mangiato le verdure volentieri e gli sono piaciute, quindi GRAZIE!!!!!
Stefania
Ciao Carlotta e grazie per questo corso! Non credo esista niente di più completo e ben fatto di questo corso sulle verdure. Seguivo già i tuoi consigli sui social, le ricette su youtube ma qui ti sei proprio superata! Splendido corso, che invoglia a fare, a sperimentare, brava brava brava!
Federica
Ho iniziato il corso convinta di saperne sulle verdure, di essere già a buon punto...l'ho finito capendo di essermi sopravvalutata: sapevo 1/3 delle cose che hai spiegato! Dai così tante info, ma soprattutto trucchetti, che si perde il conto. C'è tutto e di più, ho una lista di cose da provare subito ma pian piano proverò veramente tutto. Uno degli investimenti su me stessa migliori che ho fatto! Grazie, mi hai aperto un mondo!
Maura
Ci tenevo a dirti Grazie per questo corso che è una miniera di informazioni preziosissime e messe già in maniera stimolante, professionale e davvero fruibile per chi come me deve migliorare molto in organizzazione ed esecuzione. E' un aiuto enorme! grazie, Maura
Silvia
il tuo corso sulle verdure è davvero ben fatto. Mi serviva qualche idea per non mangiare sempre le solite verdure e ho trovato davvero molti spunti!Ho già preparato un po' di ricette e ieri ho fatto bella figura con la suocera portando una teglia di patate dolci, carote (arancioni e viola) e zucca 😉
Paola
Semplicemente grazie! Io, 56 anni, convinta fino a poco fa di saperne sulle verdure, ti dirò mille volte grazie. Mi hai presentato un mondo curioso, affascinante, divertente, dandomi strumenti e idee che mi saranno di aiuto nella mia cucina. Mi hai accompagnato, compreso e aiutato davvero. Tutto questo da dietro uno schermo. Grazie Carlotta, sono carica e felice di aver seguito il tuo corso!

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