Estate ufficialmente iniziata, caldo già insopportabile, non posso che condividere con voi qualche idea schiscetta, due ricette di riso con verdure e pesce. Semplici da preparare, fattibili anche in anticipo (perfette per il pranzo in ufficio), buonissime fredde. Riso con sgombro, melanzane e cipolle Ingredienti per 2 persone 160 g di riso a scelta (ideale per questa ricetta Roma, rosso, nero, integrale..)1 cipolla rossa1 melanzana media2 piccoli lanzardi o altro pesce azzurroUno-due rametti di origanoUno spicchio di aglioUn piccolo mazzo di basilicoOlio evo, sale, aceto q.b.Per la salsa (facoltativa)5 g di amido di mais10 g di zucchero70 g di salsa di soia60 g di acquaUn cucchiaio di aceto di mele o vino rossoMezzo cucchiaino di peperoncino in fiocchi
Procedimento Segui i passaggi nell'ordine in cui te li dico e vedrai che risparmierai un sacco di tempo nella preparazione, che comunque è abbastanza veloce :)Mettiamo a cuocere il riso in acqua bollente salata.Mentre questo cuoce in acqua salata, possiamo dedicarci alla preparazione delle verdure.Tagliamo le cipolle col coltello o mandolina, piuttosto sottili.Le mettiamo in una ciotola, condiamo con un pizzico di sale, olio, qualche foglia di basilico o menta e le teniamo da parte.Tagliamo anche la melanzana e la facciamo a cubetti.La mettiamo a rosolare in padella con uno spicchio d'aglio e un rametto di origano o timo. Serviranno circa 10 minuti.Intanto possiamo preparare la salsa: stemperiamo in un pentolino l'amido insieme allo zucchero, salsa di soia, aceto e acqua. Portiamo a bollore e facciamo addensare.Ne versiamo, quindi 2/3 sulle melanzane, che amalgamiamo e togliamo dal fuoco per fare intiepidire. Il resto della salsa lo useremo sul pesce.Passiamo al pesce che va eviscerato, sfilettato e tagliato in piccoli tranci.Procediamo con la cottura, possibilmente a vapore: una cottura che esalta questo tipo di pesce e lo tiene bello morbido, cremoso. Una cottura molto veloce, perché se i filetti sono piccoli e sottili, avranno bisogno al massimo di 4-5 minuti a vapore già pronto.Finita la cottura, li spennelliamo con il resto della salsa avanzata, così gli diamo sapore e anche un aspetto un po' diverso, più lucido.Componiamo la nostra ciotola di riso con verdure e pesce, impiattandoli separati per un effetto scenico o già mischiati per essere pratici. Ricordiamo di condire con un filo di olio a crudo ed erbette spezzettate all'ultimo per un effetto super fresco. Per chi vuole semplificare ancora un po' la ricetta, le cipolle si possono sostituire con dei cetriolini sott'aceto pronti; ma anche solo il tris riso, sgombro e melanzane funziona benissimo ed è un must in estate. In questa, come nella schiscetta con la trota, si possono anche fare gli elementi separati e andarli ad assemblare all'ultimo (questo aiuterà ad allungare il tempo di conservazione complessivo, se lo facciamo in anticipo).
Riso nero con pomodori, peperoni e trota salmonata Un tripudio di colori, sapori e freschezza, un riso con verdure e pesce diverso dai soliti e stra-accattivante! Ingredienti per 2 persone 160 g di riso nero o altro a piacere240 g di trota salmonata o altro pesceDue peperoniUna manciata abbondante di pomodoriniOrigano e basilico q.b.Sale, olio evo, pepe q.b.Qualche cucchiaio di aceto di vino rosso o meleQualche cucchiaio di citronette (emulsione olio-limone pari peso)
Procedimento Seguiamo sempre una scaletta nella preparazione per perdere meno tempo possibile, visto che col caldo la voglia di cucinare passa.Partiamo dai peperoni: li laviamo e poi li mondiamo. In questo caso, oltre a rimuovere il picciolo e la parte interna di semi e placenta bianca, consiglio di togliere anche la buccia, perché li consumiamo crudi e freschi: per non avere troppi problemi di digestione, togliamo la parte di buccia che può dare un pochino di fastidio. Con il pelapatate si fa in un attimo.Pelati i peperoni, li tagliamo a fettine più sottili possibili col coltello o mandolina e li mettiamo in una ciotola per condirli.Tagliamo già anche i pomodori a metà o in quarti se molto grandi. Li mettiamo in una ciotola o insieme ai peperoni.Condiamo entrambi con sale, olio, volendo un cucchiaino di aceto e abbondanti, abbondantissime erbe aromatiche: timo, origano, maggiorana, basilico, quello che vogliamo.Procediamo preparando il riso, che va cotto in acqua bollente salata, oppure a vapore in un cuociriso, per un tempo coerente con la tipologia (fai riferimento alla confezione per il tempo preciso).Accanto andiamo a cuocere il pesce: prepariamo una padella bella capiente con un giro di olio. Quando molto calda aggiungiamo il pesce dalla parte della pelle e lo lasciamo fermo, senza girarlo, per 6-7 minuti. In questo modo favoriremo la perfetta cottura della pelle, oltre che del filetto.Lo gireremo solo quando sarà rimasta "scura" solo la parte centrale. A quel punto lo giriamo, facciamo rosolare anche dall'altro lato e terminiamo la cottura per 2-3 minuti. Il pesce così sarà perfetto: ben rosolato, ben cotto, ma soprattutto non asciutto, succoso all'interno, al punto giusto.Elementi pronti, possiamo assemblare anche questa bowl: riso alla base, pomodorini da un lato, peperoni dall'altro e poi i filetti di trota.A completare questa meraviglia, volendo, una grattatina di scorza di limone ed erbette a piacere.
Trovi le ricette anche in un mio video su Youtube https://youtu.be/4UiOsaOu3UYNello stesso video c'è anche la ricetta dei noodles verdure e seppie, libidinosi!Iscriviti al mio canale da qui, così non perderai le mie ricette e consigli di cucina. Altre idee su questo stile? Se cerchi altre idee per i tuoi pranzi veloci completi e per schiscette super accattivanti dai un'occhiata a questi articoli:involtini di verdure e tempeh in carta di risopasta con pomodoro fresco e melanzanebowl fagiolini, frutta secca e insalatariso saltato alla thai con verdurepad see ew: noodles alla thai super saporitiinsalata con pesche, pomodori e cotoletta veginsalata di verdure e cereali sempliceCous cous con pesce, cetriolo e mangoinsalata di grano saraceno, melone e Prosciutto
Pad see ew
Un’idea sfiziosa, economica e perfetta per le cene tra amici: queste polpette di lenticchie, ispirate ai gateau piment tipici delle Mauritius, sono velocissime da fare e con pochi ingredienti! Polpette di lenticchie con maio veg Ingredienti per 4 persone 300 g di lenticchie rosse o verdiUna cipollaUn mazzetto di prezzemolo o coriandoloUn cucchiaino di paprikaUn cucchiaino di cuminoUn cucchiaino di curryFacoltativo: un peperoncinoPangrattato q.b., se necessarioSale, olio evo, pepe q.b.Olio per friggere q.b.Per la maio vegana20 g di succo di limone40 g di aquafaba (liquido di governo dei legumi precotti o di acqua di cottura ADDENSATA dei legumi) oppure latte di soia160 g di olio di semi a sceltaSale, pepe, spezie q.b.
Procedimento Metti le lenticchie in ammollo in acqua fresca o tiepida. Se usi lenticchie intere, lasciale a bagno per circa 24 ore. Se usi quelle rosse decorticate, un paio d'ore saranno sufficienti. Una volta pronte, scolale bene (senza risciacquarle) e mettile da parte.Trita la cipolla a pezzettini.Rimuovi i gambi del prezzemolo (o del coriandolo) e dai una rapida tritata grossolana sul tagliere/nel mixer.Metti le lenticchie scolate nel bicchiere di un frullatore. Aggiungi la paprika, il cumino, il curry, un filo d'olio, il sale, la cipolla e il prezzemolo tritati. Inizia a frullare. Se le lenticchie sono state ben ammollate, non servirà aggiungere acqua. Frulla per qualche minuto, mescolando il composto di tanto in tanto, finché non ottieni una consistenza pastosa e grumosa (non deve essere una crema liscia). Per capire se il composto è pronto: prendi in mano un po' di impasto, se riesci a formare una pallina senza che si sgretoli, la consistenza è perfetta. Se è troppo umido o appiccicoso, aggiungi un po' di pangrattato, ma senza esagerare.Se troppo sgranato metti un goccio di acqua.Aiutandoti con un cucchiaio o un porzionatore da gelato, preleva delle porzioni di impasto e arrotolale tra i palmi per dare la classica forma a pallina. Compattale bene, così non si apriranno in cottura.Passale nel pangrattato.Procedi con la cottura, la frittura è quella ideale per questa ricetta. Scalda l'olio di semi in un pentolino fino a raggiungere i 170°C.Immergi le polpette nell'olio profondo (poche alla volta) per 3-4 minuti, finché non sono dorate.Scolale su carta assorbente.Se preferisci una versione più leggera, puoi cuocere le polpette in forno ventilato a 170°C per circa 20 minuti. Risulteranno leggermente meno umide all'interno ma comunque molto buone!Per la maionese veganaVersa l'aquafaba dei legumi nel bicchiere di un frullatore a immersione insieme a un po' di sale.Frulla e, mentre l'apparecchio è in funzione, versa l'olio di semi a filo finché la salsa non monta, proprio come la maionese classica.Regola di sale e aromi.Con la loro crosticina croccante ed un sapore ricco di spezie queste polpette di lenticchie vi faranno fare un figurone servite calde accanto a una ciotolina della nostra maionese vegana.Sono perfette da stuzzicare prima di sedersi a tavola per le feste, ma anche da preparare in abbondanza per una cena in famiglia. Inoltre, se ve ne avanzano, si conservano perfettamente nel congelatore una volta cotte.
Trovi la ricetta anche in un mio video su Youtube https://www.youtube.com/watch?v=wpel5SJ69Ek Iscriviti al mio canale da qui, così non perderai le mie ricette e consigli di organizzazione.
I fagioli sono tra i legumi più versatili, insieme ai ceci, coi quali possiamo fare ricette di vario tipo, dal salato al dolce. Per dimostrarvelo e farvi ricredere se pensate siano buoni solo col mais in insalata ho preparato 5 ricette con i fagioli dall'antipasto al dolce.Tutte replicabili con altri legumi, fattibili in anticipo e semplici. Giusto 5 tra le decine di idee che si possono realizzare con fagioli, legumi, e che vedrai prossimamente sul mio sito :)Nota bene: le dosi indicate sono giuste per un consumo "singolo", se volete fare il menù completo potete tenervi un po' più scarsi perché è tanta roba 🙂 Fagioli croccanti per l'aperitivo Uno dei modi più semplici per rendere i legumi "più interessanti", soprattutto per chi non ne apprezza la consistenza.Diventano croccanti e saporiti come vuoi tu.. meglio di così! Ingredienti per 4 persone 100 g di fagioli o altri legumi già cotti al punto (non spappolati)Un cucchiaio abbondante di spezie a scelta: per esempio paprika, sommacco, zenzero, aglio, origano..Un pizzico di saleOlio evo o altro tipo q.b.
Procedimento Mettiamo i fagioli già cotti in una ciotola e li condiamo a piacere, aggiungendo spezie o erbe in polvere, un bel pizzico di sale (se non erano già salati i fagioli) e un filo d'olio.Mescoliamo bene;versiamo su una teglia con carta da forno o antiaderente, spargiamo bene per creare uno strato unico e sottile (non devono essere sovrapposti).Inforniamo in forno ventilato a 200°C per 20-25 minuti o finché non risultano asciutti e belli scrocchiarelli.Possiamo anche usare la friggitrice ad aria a 190°C per 15-20 minuti.Da servire appena fatti, quando sono belli croccanti, perfetti per l'aperitivo insieme ad arachidi e patatine.Se vuoi conservarli devi metterli in contenitori ermetici e tenerli lontani dall'umidità, oppure diventeranno morbidi.
"Hummus" di fagioli Un grande classico, ma servito in modo inaspettato.. sulla pizza! Ingredienti per 4 persone 300 g di ceci precotti o altri legumi cottiUn cucchiaio di tahina (pasta di sesamo) o burro di frutta secca a sceltaSucco di mezzo limone, facoltativoUno spicchietto d'aglio, facoltativoErbe o spezie a piacereSale, pepe nero q.b.Un filo d’olio evoPer servire: 100 g di capperi e 3 cipolle cotte in forno
Procedimento In un mixer o frullatore uniamo i fagioli, l’aglio (facoltativo), un bel filo d’olio, la pasta di sesamo o burro di frutta secca e succo di limone. Iniziamo a frullare e, se necessario, uniamo anche un goccio d’acqua per rendere bello cremoso.Aggiustiamo di sale, aggiungiamo aromi a scelta e frulliamo per rendere omogeneo, oltre che molto cremoso. Non deve essere liquido.Possiamo conservare in frigo fino a 4-5 giorni, ben coperto. Si può servire così, semplice, accompagnato con verdure crude o spalmato sul pane, ma anche sulla pizza come ho fatto io.In pratica ho preso una base pizza al tegamino alla segale (uno stile di pizza favoloso, che si coniuga bene con una vita impegnata e si cuoce nel forno di casa. Uno degli stili che ti insegno a fare in Pizza pazzesca), ci ho messo sopra l'hummus e ho completato con cipolle cotte al forno e condite, più capperi dissalati.Una goduria unica!
Fagioli alla Bud Spencer (o meglio alla Terence Hill) Chi non li conosce, dai?! Golosi, cremosi, saporiti!Io li ho fatti con salsiccia vegana, per provare qualcosa di diverso, ma la versione tradizionale prevede la classica. Si può anche omettere 🙂 Ingredienti per 4 persone Uno o due spicchi d'aglio oppure aglio in polvereUna cipolla rossaDue rametti di rosmarino o due foglie di alloro, omissibili400 g di fagioli o altri legumi già cotti200 g di salsiccia classica o vegana, omissibileUn bicchierino di vino rossoUna punta di peperoncino, facoltativa500 g di passata o polpa di pomodoroOlio evo, sale e pepe q.b.
Procedimento Prepariamo gli aromi: mondiamo e tagliamo la cipolla a fettine, tritiamo l'aglio e il rosmarino.Sgraniamo la cipolla e la teniamo a parte.Scaldiamo una padella o casseruola con olio, quando caldo aggiungiamo aglio e cipolla. Li facciamo rosolare e sudare per bene.Uniamo poi la salsiccia e la facciamo asciugare un po'.Dopo 4-5 minuti sfumiamo con il vino e poi copriamo col pomodoro, allungandolo quanto basta per coprire gli ingredienti.Uniamo il rosmarino tritato o le foglie di alloro intere, facciamo cuocere per 10 minuti a fiamma media, con coperchio.Uniamo i fagioli già cotti e finiamo la cottura per altri 10 minuti, senza coperchio e a fiamma vivace.Aggiustiamo il sapore e serviamo.Io li adoro accompagnati coi calzagatti, ricetta tipica delle mie zone che, in pratica, è polenta avanzata condita con fagioli e fritta o cotta in forno. Una delle ricette che troverai in Legumi e cereali, ottimo modo per abbinarli, peraltro.
Insalata di fagioli, cipolla e spezie Una goduriosa torta al cioccolato senza farina, con un pizzico di peperoncino in impasto (facoltativo), servita con panna alla cannella! Ingredienti per 4 persone 500 g di fagioli già cotti3 cipolle o cipollotti rossiUn cucchiaio abbondante di sommacco o altra spezia a scelta (paprika, pepe, aglio, origano..)Sale e olio evo q.b.
Procedimento Laviamo e mondiamo le cipolle;le affettiamo finemente col coltello o mandolina, più sottili sono meglio è;mettiamo in una ciotola insieme ai fagioli già cotti, condiamo con abbondante olio, sale (se i fagioli non erano salati) e sommacco.Mescoliamo con cura e serviamo.A piacere si possono aggiungere menta, rosmarino, timo. Si può servire come contorno ma, ancora meglio, trasformarla in insalata con l'aggiunta di verdure e/o cereali cotti, per renderla completa.
Brownies al cioccolato, fagioli e noci Incredibile ma vero, è possibile fare dolci coi legumi di vario tipo e non solo sono buoni, ma è difficile sentire il gusto puro del legume all'interno, per cui li può apprezzare chiunque!Questa sarà la più sorprendente tra le 5 ricette con i fagioli 🙂 Ingredienti per una tortiera rettangolare 20x30 cm 300 g di fagioli o altri legumi cotti a scelta180 g di latte vaccino o vegetale100 g di cioccolato fondente fuso110 g di zucchero a scelta2 uova (circa 100 g)50 g di farina di grano tenero tipo 0, debole (per dolci)10 g di lievito per dolciMezzo cucchiaino di spezie in polvere (es. fava tonka, vaniglia, cannella, peperoncino, ecc..)100 g di noci a scelta o altra frutta secca
Procedimento Mettiamo in un cutter o frullatore i fagioli già cotti, insieme a zucchero, uova e spezie scelte.Frulliamo per un paio di minuti, per ottenere una crema omogenea, senza troppi pezzetti visibili.Aggiungiamo il cioccolato sciolto e intiepidito, frulliamo nuovamente.Uniamo il latte poco per volta, lo facciamo amalgamare bene.Infine, uniamo la farina e il lievito, mescoliamo velocissimamente (massimo 10-15 secondi) e fermiamo il frullatore.Versiamo il composto in una tortiera con carta da forno o imburrata e infarinata. Livelliamo leggermente.A piacere, cospargiamo di noci o pezzi di cioccolato o frutta disidratata.Inforniamo a 180°C con forno statico già caldo, cuociamo per 30-40 minuti. Facciamo la prova stecchino: quando esce pulito, anche se umido, i brownies sono pronti.Esageratamente buoni da soli, si possono sempre accompagnare con gelato, crema di nocciole, panna montata..
Trovi le ricette anche in un mio video su Youtube https://youtu.be/UuCHUr7-Dq4 Iscriviti al mio canale da qui, così non perderai le mie ricette e consigli di organizzazione. Altre idee non guastano mai? Oltre a queste ricette con i fagioli, sul blog trovi la ricetta della classicissima e intramontabile pasta e fagioli, il ragù di lenticchie semplice, il purè di ceci da servire con polpo o altre proteine a scelta e tante altre idee.Nell'area ricette del corso Verdure e Meal prep, invece, trovi:hummus e polpette, sia di soli legumi che con verdure come le polpette piselli e cicoria o l'hummus di cannellini e zuccala ricetta delle polpette vegetali di base, in cui puoi usare sia le fave sgusciate che i baccelli sbollentati;minestrone e ribollita in cui puoi inserire fave e altri legumi. E in più un'altra serie di ricette favolose con tutti i tipi di legumi abbinati alle spezie :)Nel corso Thai hai la ricetta dei legumi con verdure in agrodolce, favolosa!Nel corso Legumi e cereali trovi:la ricetta delle fave alla cacciatora o cremose alla mediorientale, perfette anche coi fagioli;la ricetta dei falafel e hummus tradizionali da fare coi ceci ma perfetti anche con le fave o i fagioli.e altre + di 100 ricette con cui divertirti 🙂
Legumi alla cacciatora
Fave cremose
Flan
Di ricette per la colazione dolce e salata se ne trovano tante online, diciamolo, ma chi vi spiega anche come organizzare tutto per preparare un brunch coi fiocchi, conservare e raccogliere complimenti dagli ospiti? IoCon questo articolo-guida vi darò ricette per un'ottima colazione dolce e salata ma anche la scaletta da seguire per non impiegare ore a portarla in tavola e qualche consiglio d'impiattamento.Ho realizzato anche un video Youtube su questo brunch, lo trovi a fondo pagina con altri link utili.
Colazione dolce e salata per un brunch coi fiocchi
Di seguito ti spiego le ricette, una per volta, a fondo pagina trovi la scaletta delle preparazioni da "incastrare tra loro" per preparare tutto in meno di tre orette. Riso al cocco alla thai Ingredienti per 2
40 g di riso tipo basmati/jasmine oppure roma100 g di acqua per cuocere il riso150 g di latte di cocco (idealmente no bevanda veg al cocco ma latte di cocco della lattina/brick)30 g di zucchero a sceltaSpezie in polvere a piacere (io una grattugiata di fava tonka)
Procedimento
Sciacquiamo il riso con abbondante acqua e lo scoliamo;lo copriamo con l’acqua pesata della ricetta;portiamo sui fornelli e gli facciamo raggiungere un primo bollore;a quel punto copriamo col coperchio e consideriamo 6 minuti di cottura.A fine cottura spegniamo e lasciamo coperto, il riso dovrà assorbire bene tutta l’acqua.Pesiamo latte di cocco e zucchero, versiamo la miscela sul riso cotto (che dovrà aver assorbito tutta l'acqua) e aggiungiamo aromi a piacere.Mescoliamo bene, versiamo in una ciotola o in coppette monoporzione e serviamo.In alternativa, copriamo con coperchi o pellicola e conserviamo in frigo fino a un massimo di 3-4 giorni. Quando vuoi servire completa con un po' di frutta fresca o confettura oppure con un po' di macedonia (altra ricetta di questa colazione dolce e salata).
Brioche farcita Ingredienti per uno stampo da 24 cm
250 g di farina per lievitati50 g di uova (1)100 g di latte vaccino o vegetale10 g di lievito di birra fresco oppure 5 g di secco attivo40 g di zucchero, bianco o di canna40 g di burro morbido oppure 30 g di olio di semiScorza di arancia/limone o vaniglia o altri aromi a sceltaPer il ripieno200 g di marmellata d’arancia o mandarini60 g di burro vaccino o vegetale, morbido
Procedimento
Sciogliamo il lievito di birra nel latte a temperatura ambiente, se secco ricordiamoci di lasciargli il tempo di attivarsi.Versiamo sulla farina con lo zucchero, impastiamo brevemente poi uniamo le uova.Impastiamo per alcuni minuti, infine aggiungiamo il burro ed eventuali aromi.Dobbiamo lavorare quanto basta per ottenere un impasto omogeneo, liscio ed elastico.Mettiamo, quindi, a riposare in una ciotola ben coperto per circa 2h.Si può ritardare fino a 10-12h in frigorifero. Stendiamo la pasta allo spessore di 1 o mezzo cm.Cospargiamo completamente con il composto di marmellata.Arrotoliamo il rettangolo per ricavare un rotolo.Lo raffreddiamo in frigo o freezer per 10-15 minuti poi lo tagliamo col coltello o con una bava da pesca (pulita).Disponiamo le brioches su una teglia, leggermente distanziate le une dalle altre e lasciamo lievitare per circa 30 minuti, coperte.Cuociamo in forno statico a 180°C per circa 30-35 minuti.Sforniamo, lasciamo raffreddare e poi cospargiamo di zucchero a velo.Possiamo preparare la brioche anche 3-4 giorni prima della colazione, poi basterà scaldarla. Possiamo anche farla prima e congelarla, si conserva bene in freezer per diversi mesi.Se preferisci fare le brioches singole segui questi passaggi.
Yogurt "condito" Ingredienti per 2
200 g di yogurt intero, tipologia a scelta (idealmente greco o skyr)20 g di miele millefiori o acaciaUn cucchiaino di cannella in polvere o altra spezia e/o erba
Procedimento
Mettiamo lo yogurt in una ciotolina, aggiungiamo gli altri ingredienti e mescoliamo energicamente con un cucchiaio o frusta.Possiamo servirlo così o completare con granola, cereali, frutta fresca..
Macedonia vaniglia e caffè Ingredienti per 2
400 g di frutta a sceltaUn cucchiaio di caffè in polvereUna bacca di vaniglia, meglio se “esausta” (hai usato i semi per altro e metti il baccello vuoto qui)Succo di un lime o limoneUn cucchiaio di zucchero o miele, facoltativo
Procedimento
Laviamo bene la frutta e la mondiamo;tagliamo tutto a tocchetti regolari e mettiamo in una ciotola.Aggiungiamo polvere di caffè, vaniglia, succo di lime e zucchero.Mescoliamo, copriamo e, se possibile, facciamo insaporire per un paio d’ore. Se ben coperta, la macedonia si può preparare con un anticipo di 3-4 giorni ma per evitare che annerisca la frutta si dovranno mettere limone/lime e zucchero.Senza limone-zucchero si potrà conservare bene per un giorno e una notte in frigo.
Crespelle al grano saraceno Ingredienti per circa crespelle
250 g di latte vaccino (sostituibile anche con alternative vegetali)2 uova intere4 g di sale (e/o 40 g di zucchero)50 g di farina di grano saraceno30 g di farina di grano teneroOlio di semi per ungere la padella
Procedimento
In una caraffa o ciotola misceliamo tutti gli ingredienti, lavoriamo con una frusta per evitare la formazione di grumi;copriamo e facciamo riposare da mezz’ora a una notte in frigo, questo passaggio renderà più facile la stesura e cottura.Scaldiamo una padellina dai bordi bassi, la ungiamo leggermente con burro oppure olio.Coliamo un po' di composto nella padella calda, la ruotiamo per spargerlo bene e creare uno strato sottile.Lasciamo cuocere a fiamma media per un paio di minuti, finché i bordi si colorano e compaiono tante bollicine sulla superficie;giriamo la crespella e terminiamo la cottura sul secondo lato per un minuto.Trasferiamo la crespella cotta su un piatto e procediamo con le altre.Finite tutte le crespelle le copriamo e conserviamo in frigo fino a 6 giorni.Perfette per una colazione dolce e salata perché sono neutre: le puoi farcire con l'hummus, con uova e bacon ma anche con le creme dolci e lo yogurt condito!
Hummus di cannellini con pomodori Ingredienti per 2
200 g di fagioli cannellini già cotti20 g di tahina (pasta o crema di sesamo pura) oppure altro burro di frutta seccaUn mazzetto di erbette a scelta (30 g circa)Succo di mezzo limone o limeSale, pepe e olio q.b. 200 g di pomodorini maturiUna manciata di foglie di basilicoUn pizzico di sale
Procedimento
Nel bicchiere del frullatore mettiamo i cannellini sgocciolati, il succo di limone o lime, la tahina e le erbette. Uniamo un bel giro d'olio, pepe e, se necessario, sale.Frulliamo fino a rendere cremoso e omogeneo.Trasferiamo in un bel piatto per il servizio, idealmente una ciotola o piatto fondo.Creiamo una conca al centro col cucchiaio dove, poi, metteremo i pomodorini.Se non serviamo subito, spruzziamo con olio e copriamo per la conservazione in frigo che dovrà essere di massimo 3-4 giorni. Laviamo i pomodorini e li tagliamo a metà.Condiamo con sale, pepe, abbondante olio e le foglie di basilico. Trasferiamo in frigo fino al consumo. Puoi sostituire sia legume che verdura.
Tè aromatizzato Ingredienti per un litro, circa
1 L di acqua a temperatura ambiente10 g di tè in foglie, semplice o aromatizzato (il mio era tè nero con fiori di ibisco e cardamomo)Un pezzetto di zenzeroUna pescaZucchero o miele per addolcire, facoltativo
Procedimento
Pesiamo le foglie di tè e le mettiamo in un infusore.Mettiamo in una caraffa, aggiungiamo zenzero e pesche tagliate a pezzetti.Copriamo tutto d'acqua e lasciamo in infusione per almeno 3-4 ore, ideale anche 24 ore.Se fa caldo trasferiamo in frigo, altrimenti lasciamo a temperatura ambiente.Il tè aromatizzato va consumato entro 6-7 giorni, conservandolo in frigo.
Latte vegetale fatto in casa Ingredienti per un litro, circa
1000 g di acqua fresca50-60 g di mandorle pelate o grezzeA piacere: 40 g di zucchero o miele o 2 datteri senza nocciolo, un pizzico di sale, aromi..
Procedimento
Ammolliamo le mandorle con acqua tiepida (non quella della ricetta, altra acqua) per almeno 15 minuti, se possiamo anche un paio d’ore.Scoliamo, mettiamo le mandorle in un frullatore potete e aggiungiamo l’acqua della ricetta più eventuali aggiunte a scelta.Frulliamo per un paio di minuti, finché il tutto diventa un liquido bianco e le mandorle sono in pezzi fini.Versiamo in un colino a maglia fine, con panno etamina o apposito filtro (importante per non avere un latte troppo grezzo), filtriamo bene. Strizziamo il panno per ottenere tutto il latte.Mettiamo il latte in una bottiglia, lo “scarto” solido (okara di mandorla) si può riutilizzare: in questo mio video sul canale vi do qualche idea.N.B.: non devi fare il latte veg in casa per forza, puoi anche comprarlo!Una volta preparato può essere conservato in frigo fino a 5-7 giorni (dipende da quante volte lo tiri fuori, come lo hai fatto, dalla frutta secca..). Può separarsi, non contenendo emulsionanti, ma basta agitarlo e torna perfetto.
Uova e bacon Ingredienti per 2
3-4 uova2-4 fette di bacon o pancettaPepe q.b.Facoltativi (se vuoi le uova super cremose): 40 g di panna fresca o da cucina
Procedimento
Scaldiamo una padella sul fuoco, senza grassi.Quando molto calda stendiamo le fette di bacon e le lasciamo rosolare a fiamma vivace su un lato.Giriamo quando si colorano bene e terminiamo la cottura per altri 2 minuti.Togliamo la pancetta dalla padella, scoliamo il grasso se eccessivo e, senza aspettare troppo, cuociamo le uova nella stessa padella.Le rompiamo, sbattiamo leggermente e mescolando con una marisa le portiamo al livello di cottura desiderato.Se vuoi le uova bavose e cremose aggiungi anche la panna. In ogni caso basteranno pochi minuti per strapazzarle a dovere.Togliamo dal fuoco quando pronte, completiamo con una macinata di pepe e portiamo in tavola.Uova e bacon devono essere l'ultima cosa da fare prima di sedersi a tavola 🙂
Serviranno anche... Creme, burri e confetture Qui ti mostro e spiego come faccio i burri di frutta secca tra cui quello di mandorle che ho servito nel brunch.Puoi fare tu anche crema di nocciole e confetture varie o acquistarle, tutto sta nelle tue capacità e tempo a disposizione.Per il brunch prepara anche un po' di burro a cubetti, olio e sale-pepe, così ognuno potrà condire a suo gusto pane e altri elementi.
Pane e altro a scelta Può essere fatto in casa o acquistato, ma il pane in una colazione dolce e salata non può mancare.Tutto il resto è un di più a tua discrezione: insalate, altra verdura, pancakes, torte. Puoi aggiungere quel che vuoi a questa base, anche in accordo coi tuoi gusti e tempo a disposizione. Acqua, caffè/cappuccino Acqua ed eventuali succhi di frutta puoi prepararli con largo anticipo e tirarli fuori dal frigo all'ultimo.Caffè, tè caldi e cappuccini li farai al momento 🙂
Scaletta preparazioni
Per impiegare al più 2 ore e 30 minuti per preparare tutto, distribuendole tra il giorno prima e la mattina dopo oppure in una mattinata, ti consiglio di seguire questa scalettaGiorno 1Ore 18.00: preparazione riso e miscela di latte di cocco Ore 18:10 Impasto briocheIn contemporanea: Predisposizione ripieno Ore 18:20 Preparazione Hummus e fine impasto brioche Ore 18:35 Taglio pomodorini o verdure e condimento Ore 18:40 Ammollo mandorle per lattePreparazione yogurt condito Ore 18:50 Preparazione del tè aromatizzato Ore 18:55 Composto crespelle Ore 19:00 Preparazione macedonia Ore 20:00 Impiattamento del riso al cocco Ore 20:05 Predisposizione creme, confetture, burro.. Ore 20:10 Cottura crespelle al saraceno Ore 20:25 Formatura brioche e cottura Ore 20:35 Preparazione latte di mandorleGiorno 2Ore 9:00 Predisposizione pietanze nei piatti Ore 9:10 Preparazione burro e creme Ore 9:15 Preparazione tavola Ore 9:25 Cottura baconOre 9:30 Cottura uova Ore 9: 35 Ultimi dettagli, caffè e cappuccino, inizio brunch E ora dimmi: una colazione dolce e salata così chi ti insegna a farla?! Fammi sapere se proverai!
Ti piace il modo in cui cucino e organizzo il lavoro? Puoi imparare i miei metodi, le mie ricette e i miei "trucchi da chef" nei miei corsi di cucina on-demand (segui quando vuoi e sono tuoi per sempre). Dal meal prep alle verdure, pesce, dolci, pasta fatta in casa alle spezie.
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Per me, niente batte la pasta con sugo di verdura d'estate; in altre stagioni via libera a condimenti di carne, formaggio, ma d'estate la verdura vince alla grande! Condivido con voi quattro idee, 4 estivi sughi per la pasta, perfetti per valorizzare la verdura di stagione.Preparatevi a scoprire abbinamenti sfiziosi, interessanti e un po' diversi dal solito per portare in tavola qualcosa di nuovo!
4 sughi estivi per la pasta, sfiziosi e veloci
Crema di zucchine e zucchine crude
Pomodoro, melanzane e pesce
Peperoni, cipolla, mandorle e ricotta
Pesto di foglie di rapanelli
Pasta con melanzane, pomodoro e pesce
Ingredienti per 4 persone
2 melanzane300-400 g di polpa di pesce a scelta (coda di rospo, merluzzo, nasello, palamita, tonnetto, gamberi, calamari, alici, leccia, sgombro)500-600 g di passata o polpa di pomodoro Olio extra vergine d'oliva, sale, pepe q.b.Aromi a scelta: timo o altre erbette, aglio, cipolla, peperoncino..Foglie di basilico fresco, abbondanti320-400 g di pasta a scelta
Procedimento
Prepariamo le melanzane: le laviamo, le mondiamo e tagliamo prima a fettine, poi a bastoncini e infine a cubetti. Più i cubetti sono regolari e piccoli, più la cottura sarà uniforme e veloce. Mettiamole da parte.Prepariamo il pesce: lo tagliamo a pezzetti regolari, da circa 2-3 cm per lato.Scaldiamo una padella sul fuoco con un filo d'olio generoso; quando calda aggiungiamo le melanzane e, se vogliamo, un rametto di timo o uno spicchio d'aglio.Rosoliamo per qualche minuto, girandole spesso, finché non appassiscono e prendono un bel colore. A quel punto le togliamo e teniamo da parte.Nella stessa padella, aggiungiamo un altro filo d'olio e aglio o altri aromi, a piacere. Mettiamo il pesce e lasciamolo sigillare e rosolare per dargli colore e sapore.Copriamo il pesce con la passata di pomodoro, aggiungiamo le melanzane e amalgamiamo bene. Se ci piacciono, possiamo aggiungere altri aromi come un piccolo peperoncino, aglio o cipolla. Lasciamo sobbollire dolcemente il sugo per 10-15 minuti, finché non si concentra e diventa più omogeneo e meno acquoso.Mettiamo a bollire la pasta scelta in acqua salata. Una volta cotta al dente, scoliamola e condiamola con il sugo, mescolando bene. Aggiungiamo le foglie di basilico.Impiattiamo, aggiungiamo un generoso filo d'olio a crudo e, se li abbiamo, pomodorini freschi o cotti in forno per un tocco di colore e sapore extra.
Pasta con crema di zucchine crude e cotte
Ingredienti per 4 persone
4-5 zucchine chiare a scelta (io verdi per la crema e gialle per quelle crude)Sale, olio extra vergine d'oliva, pepe q.b.Foglie di menta e basilico fresco150 g di Parmigiano o Pecorino grattugiato (o lievito alimentare per versione vegana)320-400 g di pasta a scelta
Procedimento
Laviamo le zucchine e ne tagliamo tre a pezzetti regolari, non troppo grandi. Mettiamole da parte.Prepariamo le zucchine crude marinate: tagliamo le rimanenti a striscioline, poi a bastoncini e infine a piccoli tocchetti. Più piccoli sono i pezzetti, meglio è, dato che le mangeremo crude. Mettiamole in una ciotola separata.Condiamo i tocchetti di zucchine crude con abbondante sale, olio, pepe e una bella manciata di foglie di menta e basilico tritate finemente. Copriamo la ciotola e lasciamo marinare per un tempo tra i 10 minuti e una notte in frigo.Mettiamo a bollire dell'acqua salata in una pentola capiente. Appena bolle, caliamo i tocchetti di zucchine e facciamo cuocere per pochi minuti, finché non diventano morbidi (dovremo riuscire a infilzarli facilmente con una forchetta).Scoliamo le zucchine cotte e se vogliamo bloccare un colore verde brillante le raffreddiamo con acqua fredda. Mettiamo poi nel frullatore con Parmigiano (o pecorino/lievito alimentare), un bel po' di foglie di basilico o menta o altre erbe aromatiche a scelta), un bel goccio d'olio e un po' di pepe. Iniziamo a frullare fino a ottenere una purea cremosa; se necessario, aggiungiamo un po' d'acqua per raggiungere la consistenza desiderata, dovrà essere una cremina densa.Nella stessa acqua di cottura delle zucchine mettiamo a cuocere la pasta.Condiamo e impiattiamo: Scoliamo la pasta al dente e uniamola alla crema di zucchine, mescolando bene. Regoliamo di sale e pepe se necessario, e aggiungiamo un filo d'olio a crudo. Impiattiamo la pasta e completiamo con le zucchine crude marinate, mettendone una bella dose abbondante per dare sapore e consistenza. Guarniamo con altre foglie di basilico, menta o erbe a scelta, e un filo d'olio a crudo. L'estate è servita!Tieni conto che questa crema di zucchine, come quella di peperoni che faremo fra poco e gli altri due sughi estivi per la pasta dell'articolo si possono congelare: inseriscili in contenitori ermetici e riponi in freezer, consumali entro 6-7 mesi.
Crema di peperoni, cipollotti, ricotta e mandorle
Ingredienti per 4 persone
4 cipollotti bianchi o rossi o cipolle dolci di Tropea3 peperoni100 g di mandorle o altra frutta seccaErbe aromatiche a scelta (timo, con o senza fiori, basilico, maggiorana..)Olio extra vergine d'oliva, sale, pepe q.b.200 g di ricotta o formaggio cremoso320-400 g di pasta a scelta
Procedimento
Puliamo i cipollotti, separando la parte verde dal bulbo, teniamo separati. Laviamo i peperoni.Cuociamo bulbi dei cipollotti e peperoni, possiamo farlo in diversi modi:Forno classico: inforniamo a 170°C ventilato finché non sono ben morbidi, circa 30-40 minuti.Piastra da cucina: Cuociamo dolcemente, girando di tanto in tanto.Fornelli (a fiamma viva): Bruciacchiando leggermente sulla fiamma per un sapore affumicato.Barbecue: ideale per un sapore ancora più intenso e affumicato. L'obiettivo è ottenere una cottura uniforme che renda le verdure morbide e succose, serviranno circa 30 minuti.Prepariamo la crema: mettiamo le verdure in un frullatore, eliminiamo solo piccioli ed eventualmente i semi, lasciando la buccia.Aggiungiamo gli altri ingredienti: le mandorle, le erbe a scelta (tipo il timo), un bel giro d'olio, una presa abbondante di sale e il verde del cipollotto che avevamo messo da parte. Aggiungiamo la ricotta o il formaggio cremoso.Frulliamo il tutto fino a ottenere una crema colorata, saporita e vellutata.Cuociamo la pasta in acqua bollente salata. Scoliamo e condiamo con la crema, regoliamo di sale e pepe e, volendo, aggiungiamo Parmigiano o lievito alimentare o polvere di frutta secca.Impiattiamo la pasta e completiamo con qualche foglia e fiore di basilico.
Pesto di foglie di rapanelli
Pasta al pesto ed estate sono due termini che vanno necessariamente di pari passo. Per fare qualcosa di diverso e senza sprechi, però, ho voluto proporvi una variante con le foglie di rapanello che possono essere sostituite con foglie di carota, di sedano, di cicoria, spinacini, rucola e, in generale, qualsiasi foglia verde commestibile, anche un mix di erbe aromatiche.La ricetta passo passo è già sul blog, in questo articolo, dai un'occhiata.Così si conclude questa piccola carrellata di sughi estivi per la pasta con verdure di stagione; se cerchi altre idee estive puoi trovarle sul blog 🙂
Se ami sperimentare, divertirti e uscire dagli schemi in cucina non perdere i miei contenuti e corsi di cucina on demand!
Trovi queste ricette anche in formato video, sul mio canale Youtube. Mi segui anche lì?https://youtu.be/UKDLDEUnGWY
D'estate trovare la forza di mettersi ai fornelli, tra caldo e voglia di rilassarsi, può essere una sfida! Molti di noi preferiscono piatti veloci, freschi e che richiedano il minimo sforzo, ecco perché ho pensato a queste tre idee da condividere, tre antipasti estivi freschi, perfetti per sorprendere i vostri ospiti con poco o per un pranzo leggero ma sfizioso.
3 antipasti estivi freschi e veloci
Bruschette pomodori e pesche
Crema di melanzana con cetrioli
Insalata di cannellini e cipolle
Insalata di cipolle, cannellini, erbe e sommacco: classico con twist di sapori!
Ingredienti per 4 persone
4-5 cipolle rosse (secche o Tropea fresche)Acqua tiepida q.b.1 cucchiaio di zucchero a scelta400-600 g di fagioli cannellini già cotti e scolatiOlio extra vergine d'oliva, sale, pepe q.b.Due-tre cucchiai di aceto di vino rosso o di meleUn mazzo generoso di erbe aromatiche tipo prezzemolo, basilico, origano, maggiorana...Un cucchiaino di pesto a scelta (di foglie di rapanello, rucola, spinacino o classico.. Qui trovi una ricetta da seguire: Pesto di foglie di rapanelli )Una punta di cucchiaio di sommacco, facoltativoSemi di zucca o altri semi a piacere q.b., facoltativi
Procedimento
Sbucciamo e mondiamo le cipolle rosse, poi le tagliamo a fettine sottilissime (possiamo usare una mandolina o un'affettatrice).Mettiamo in una ciotola, le copriamo completamente con acqua tiepida e aggiungiamo un cucchiaio di zucchero.Questo passaggio è facoltativo ma aiuterà a esaltare la dolcezza delle cipolle e a toglierne la pesantezza. Copriamo e lasciamo riposare per circa 20-30 minuti. Scoliamo le cipolle e le uniamo ai fagioli cannellini già cotti e scolati in una ciotola capiente.Condiamo generosamente con olio, sale, pepe e un goccino di aceto di vino rosso o di mele.Aggiungiamo abbondante prezzemolo, basilico, origano e maggiorana tritati. Incorporiamo un cucchiaino di pesto e, se necessario, un goccio di acqua per stemperarlo.Per un sapore ancora più deciso e particolare aggiungiamo una punta di cucchiaino di sommacco, questa spezia acidula e fruttata farà la differenza!
Se non lo conosci e se vuoi esplorare il mondo delle spezie insieme a me ti consiglio di non perdere la sezione SPEZIE ed ERBE sul blog ma, ancor di più, il mio video corso Spezie ed erbe aromatiche, un percorso da teoria a pratica dalle spezie e aromi più comuni ai più particolari, con tante ricette favolose da provare!
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6. Mescoliamo bene tutti gli ingredienti. Se abbiamo tempo, facciamo riposare e marinare l'insalata in frigorifero per almeno una notte per far amalgamare i sapori. Altrimenti, possiamo impiattare subito.7. Serviamo l'insalata e, per un tocco in più, aggiungiamo qualche seme di zucca o altri semi a piacere e un filo d'olio a crudo.
Bruschette pesche e pomodori: un accostamento sorprendente
Ingredienti per 4 persone
500 g di pomodorini colorati o pomodori maturi a scelta3 pesche di qualsiasi varietàUna manciata abbondante di foglie di basilicoQualche filo di erba aglina o erba cipollina Olio extra vergine d'oliva, sale q.b.10-12 fette di pane fatto in casa o acquistato200 g di mozzarella fiordilatte o di bufala, frescaMenta o basilico per guarnire
Procedimento
Tagliamo i pomodorini a metà o in quarti e li mettiamo in una ciotola. Tagliamo le pesche a fette non troppo grandi, rimuoviamo il nocciolo e le aggiungiamo ai pomodori.Aggiungiamo abbondanti foglie di basilico e, se ci piace, un po' di erba aglina o cipollina tagliate a pezzetti grossolani.Condiamo con abbondante olio e sale, mescoliamo bene. Se possibile, facciamo marinare l'insalata in frigorifero per una notte per far esaltare i sapori. Tagliamo il pane a fette regolari e le tostiamo su una piastra, in padella, nel tostapane, in friggitrice ad aria o sulla griglia, finché non sono dorate e croccanti. Se ci piace, possiamo strofinare uno spicchio d'aglio sulle bruschette tostate.Prendiamo le fette di pane tostate e le cospargiamo con l'insalata di pesche e pomodori.Completiamo con qualche foglia di basilico o menta, un filo d'olio a crudo.Per un tocco di freschezza e morbidezza in più, possiamo aggiungere un po' di mozzarella spezzettata.
Crema di melanzane e burro d'arachidi con cetrioli croccanti: bontà inaspettata
Ingredienti per 4 persone
2 melanzane grosseSale, olio extra vergine d'oliva, pepe q.b.2 cetrioli2 cucchiai di burro d'arachidiSucco e scorza di un limoneQualche filo di erba aglina o cipollina o altre erbe aromaticheUn cucchiaio o due di Dukkah, il mix di frutta secca e spezie egiziano (trovi la ricetta nel mio corso Spezie ed Erbe)Un cucchiaino di pasta di peperoncino (tipo Harissa) o polvere di peperoncino
Procedimento
Tagliamo le melanzane a metà o in quarti (se molto grandi), lasciando il picciolo. Incidiamo la polpa con un coltello per favorire una cottura più omogenea e veloce.Disponiamo in una teglia, le cospargiamo con abbondante sale e un filo d'olio.Cuociamo in forno a 170°C ventilato per circa 35 minuti, o finché non sono ben morbide. In alternativa, possiamo cuocerle in friggitrice ad aria o in padella. Le lasciamo intiepidire. Nel frattempo, tagliamo i cetrioli a bastoncini e poi a cubettini. Se la buccia è sottile, possiamo lasciarla, altrimenti la rimuoviamo.Condiamo con abbondante sale, olio e, se ci piace, pepe ed erba aglina o cipollina. Mescoliamo e teniamo da parte. Prepariamo la crema di melanzane: rimuoviamo il picciolo dalle melanzane cotte e mettiamo la polpa in un frullatore o nel bicchiere del frullatore (la buccia possiamo lasciarla o toglierla).Aggiungiamo il burro d'arachidi (un'alternativa al tahini, simile al burro di sesamo tradizionale del babaganoush), succo di limone e scorza, abbondante sale e olio.Frulliamo il tutto fino a ottenere una crema liscia, cremosa e setosa. Disponiamo la crema di melanzane in una ciotola o in un tegamino. Creiamo un "buco" al centro e vi adagiamo i cetrioli conditi con la loro acquetta di marinatura. Prepariamo la salsa al peperoncino (facoltativa): in una ciotolina, stemperiamo un po' di pasta di peperoncino con olio e un goccio d'acqua, mescolando bene per ottenere una salsina espressa. Regoliamo di sale se necessario. Coliamo la salsa al peperoncino sulla crema di melanzane e sui cetrioli. Per dare un tocco di freschezza e croccantezza, completiamo con un po' di frutta secca, granola salata, semi o dukkha.Questo piatto è ottimo da gustare a cucchiaiate, ma si sposa perfettamente anche con pane pita, batbout o paratha di cui trovi le ricette qui, pane fatto in casa o piadine.
Semplici, veloci ed economiche: questi tre antipasti estivi faranno venir voglia di cucinare (e mangiare) a chiunque..Sperimentate, divertitevi e lasciatevi sorprendere dai sapori unici che possono nascere da abbinamenti inaspettati. Non perdete i miei contenuti e corsi di cucina on demand, saranno l'ispirazione giusta per lasciarvi andare in cucina!
Trovi queste ricette anche in formato video, sul mio canale Youtube. Mi segui anche lì?https://youtu.be/j44fcSG9NXk
Più il tempo passa meno tempo abbiamo per cucinare, ci fate caso? Viviamo vite frenetiche, sempre troppo piene e una delle attività a cui togliamo tempo è la cucina quotidiana, anche se è fondamentale per stare bene, fisicamente e mentalmente. Per questo oggi parliamo di modi per ottimizzare il tempo in cucina.
Vedremo una serie di cose che possiamo fare per spendere meno tempo in cucina ogni giorno, senza rinunciare a una sana alimentazione.
Risparmiare tempo in cucina Veniamo a noi, con la premessa che oggi parleremo di piccoli gesti che possono migliorare molto il modo in cui viviamo la cucina e, soprattutto, il tempo in cucina. Non parleremo di organizzazione degli spazi della cucina, ovvero la cucina funzionale (dove mettere cosa, come muoversi di quello..); di questo potremo parlarne in futuro se vi interesserà approfondire.
Detto questo, il primo passo per ottimizzare il tempo in cucina è capire se, come e dove lo perdiamo più facilmente. Da qui partiranno tutte le altre considerazioni.
Io sono Carlotta
Sono una cuoca di professione, diplomata ad Alma nel 2014. Dal 2020 ho una Scuola di cucina online con corsi on-demand perfetti per chi ha poco tempo ma non rinuncia a cucinare (e mangiare) bene.Oltre a corsi con temi dal Meal Prep alla pizza, pesce e dolci, sulla mia Scuola trovi anche ebook di ricette e guide per una cucina consapevole.
Motivi per cui perdiamo tempo in cucina Nella maggior parte dei casi, crediamo di non avere abbastanza tempo per cucinare perché non sappiamo direzionare le nostre energie, perché ci perdiamo a fare cose non necessarie, a correre come le palline del flipper: un po' faccio questo, un po' faccio questo, poi mi ricordo che devo fare questo, poi aspetta che pulisco.. Così, finiamo a sprecare ore in cucina e ci troviamo con poche cose fatte. Già da qui si intuisce che il motivo dietro alla maggior parte delle perdite di tempo in cucina è la mancanza di organizzazione e pianificazione di base.Vediamo come ottimizzarle!
Se ancor prima di iniziare l'articolo sai di voler e poter migliorare in quanto a organizzazione in cucina ti invito a non perdere la miaCHALLENGE sull'organizzazione e ottimizzazione dei tempi in cucina.Un percorso email gratuito con video lezioni piene di consigli e spunti, esercizi e materiali scaricabili per migliorare, oltre a esercizi pratici per raccogliere subito i frutti. Ci si iscrive qui, partecipi?
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1. Organizza impegni e tempo per la cucina Sembra una sciocchezza ma organizzare il tempo che potrai e vorrai dedicare alla cucina, definendo già all'interno di una settimana quali saranno i momenti per cucinare/mettere avanti qualcosa, conta tantissimo.
Per esempio, se ti trovi meglio a cucinare giorno per giorno stabilirai di dedicare 20-30 minuti alla cucina pre-pasti, se vuoi fare un pochino di Meal Prep e mettere avanti un po' di cose sceglierai una-due orette la sera o la domenica.
Perché ti consiglio di farlo, idealmente o in forma scritta sul calendario? Perché sarà come prendere un impegno con te stessa/o che rispetterai, altrimenti preferirai sempre fare altro e non dedicherai il giusto tempo alla cucina.
Poi, certo, gli imprevisti capitano per cui cerca sempre di essere flessibile.
2. Tieni mediamente in ordine frigo, freezer e dispensa
Prova a pensare arrivi a casa dopo una giornata infernale, apri il frigo e:
è un po' incasinato, prodotti ammassati, cassetti di frutta e verdura troppo pieni (o vuoti), cose nascoste.
è in ordine, con le confezioni impilate, frutta e verdura ben divise e visibili, i prodotti facili da individuare e togliere senza far crollare una torre.
Quale delle due situazioni ti dà maggior calma all'idea di dover portare in tavola la cena in 10 minuti?! 😂
Se guardando gli spazi in cui tieni le materie prime non ci capisci niente è facile sovraccaricarti mentalmente e non riuscire a decidere cosa cucinare in due-due-quattro.
Per questo ci tengo a darti qualche consiglio/spunto per mettere ordine:
Ordine non vuol dire per forza avere tutti quei contenitorini fighini che vanno tanto di moda. Parliamo di avere contenitori e soluzioni che funzionino per te, che ti aiutino a vedere bene e in fretta cos'hai già, cosa sta finendo e dovrai comprare, oltre agli alimenti "subito pronti" per le cene improvvisate o quelli a più lunga cottura.
Cerca di non avere sempre tutto troppo pieno perché, altrimenti, quando dovrai cucinare andrai in confusione.Opta per poche cose ben organizzate, a meno che non ti faccia sentire meglio avere scorte di ogni tipo, per ogni evenienza.
Crea e aggiorna una lista chiara su ciò che abbiamo a disposizione, idealmente con il "plus" della data di scadenza per decidere velocemente cosa consumare prima.Capita facilmente di scordarsi di avere qualcosa, di non usarla per mesi e "ritrovarla" quando ormai è scaduta.Avere una lista fa risparmiare sprechi e tempo in cucina, sia in fase di spesa che di lavoro.
Organizza una pulizia e riorganizzazione periodica (sì, va fatta almeno 1-2 volte l'anno): prendi un pochino di tempo, svuoti tutto (mettendo al fresco o dandoti una gran mossa), pulisci bene ripiani e pareti, sanifichi e riposizioni tutto in modo ordinato.Bonus tip: fallo quando hai il frigo vuoto, poco prima di fare la spesa, sarà ancora più facile e veloce.
Ordine fatto, passiamo a un altro punto fondamentale quando si tratta di ottimizzare il tempo in cucina! 3. Pianifica un menù, più o meno dettagliato
Segna un'idea sul menù o su ciò che vorrai mangiare in settimana, può essere un menù preciso e "rigido" o più blando.
Per esempio, se sai che decidere cosa mangiare giorno per giorno, pasto per pasto, ti genera ansia e fa perdere tempo in cucina, opta per la soluzione del menù completo.Stabilisci quanti e quali giorni mangerai a casa, per ognuno indichi i pasti precisi che vorrai fare considerando che ogni pasto dovrà contenere una parte di carboidrati, una di vegetali e una di proteine (seguendo le linee guida ministeriali per una sana alimentazione e i principi della Dieta Mediterranea).
Se questo approccio per te è troppo, ti mette in soggezione, opta per un piccolo schema generico, con pochi dettagli, poche specifiche. Definirai i pasti in dettaglio man mano che la settimana procederà!
Per esperienza personale mia e dei clienti vi assicuro che darsi una minima base è già un passo importante per risparmiare tempo in cucina, perché quando rientri dal lavoro, stanca/o e con lo stress a mille, non dover decidere cosa cucinare è una libertà unica.Non solo, di base creare un proprio menù è un ottimo modo per seguire una alimentazione più sana e bilanciata, in cui si ha idea chiara su cosa si mangia.
Se ti interessa approfondire il discorso menù, capendo come impostarne uno sano e bilanciato, come ripartire i nutrienti in modo facile e veloce, oltre che ricevere spunti e strumenti utili per i tuoi menù ti aspetto su Meal Prep senza segreti.
Il bello è che non è solo un corso di meal prep ma anche di organizzazione e ottimizzazione della cucina, obiettivo: renderti autonoma/o e in controllo della tua cucina, evitando sprechi inutili di cibo, soldi e tempo in cucina.È on demand, guardi quando e come vuoi, anche nei ritagli di tempo. Al suo interno ci sono video lezioni teoriche e pratiche sulla pianificazione del menù, organizzazione della cucina oltre a tecniche per fare meal prep sicuro, senza sprechi di tempo e di cibo. Trovi anche ricettari e tante risorse in pdf per applicare quel che impari 😍
4. Fai meal prep Arrivati qui non posso non parlare del modo più concreto per ottimizzare il tempo in cucina, sprecarne meno e mangiare meglio. Io sono una grande sostenitrice del Meal Prep, purché fatto in modo sano e consapevole.
Se non sai cos'è, parliamo di una serie di tecniche di pianificazione e preparazione degli alimenti per cucinare in anticipo per la settimana (da 1 a 5 giorni di anticipo, anche di più se segui opportune tecniche di conservazione).
In questo momento è super di moda ma, dura verità, la maggior parte di chi mostra il suo meal prep non ha le giuste competenze tecniche e divulgative per insegnare una pratica che può essere rischiosa, se non ben eseguita.
Di fatto, il modo in cui lo facciamo, in cui gestiamo gli alimenti e la loro conservazione può inficiare sul risultato in termini di salubrità.Occorre avere un minimo di basi e attenzione ma niente di complesso 🙂
Come sai, io insegno a fare Meal prep da anni, sia tramite il mio canale Youtube su cui trovi tanti video spunti, sia coi contenuti su Instagram che, soprattutto, col mio corso.
Esistono molti modi per farlo, come ti spiego bene sui video del canale, sta a te trovare il tuo che sia un meal prep completo di tutte le preparazioni oppure un meal prep di sole basi (cereali, legumi, oli, soffritti..). L'importante è che sia sempre calibrato sulle tue esigenze e quantità che ti servono.Se hai bisogno in questo senso, ricorda che puoi sempre iniziare il tuo percorso su Meal Prep senza segreti. Puoi iniziare quando vuoi, seguirlo anche dal telefono se hai poco tempo e io sono sempre a disposizione per le tue domande.Io ti aspetto online: inizia il corso ora
Se, poi, sei una di quelle persone per cui "il meal prep no", puoi sempre optare per la cucina dell'abbondanza, ovvero il cucinare sempre in quantità oltre le esigenze e congelare le eccedenze. Freezer sempre fornito e meno tempo in cucina 🙂
5. Avere una cucina multitasking Cucinare in modalità multitasking significa cercare di fare più cose contemporaneamente, ottimizzando al meglio il tempo in cucina.
Non servono abilità particolari ma un pochino di pratica e voglia di farcela. Soprattutto nei primi tempi può essere difficile perché tendiamo a lavorare pian pianino, a bruciare qualcosa perché ci concentriamo troppo su un taglio che stiamo facendo, ma ti assicuro che basta poco per diventare vere "macchine della cucina multitasking"!
Cosa puoi fare per cucinare in questo modo?
Non focalizzarti su una singola cosa da iniziare e finire prima di farne altre. Per esempio: non fissarti a tagliare solo le carote, condirle, cucinarle e poi passare ad altre verdure.
Taglia tutte le verdure, mettendole in ciotole divise a seconda di ciò che dovrai fare.Passa alle cotture solo dopo aver finito tutti i tagli.
Mentre tagli le verdure metti a cuocere legumi o cereali sui fornelli. Per questi serve poca "attenzione", al massimo una mescolata ogni tanto per cui non rischi bruciature.
Riempi sempre il forno e la vaporiera alla massima capacità, facendo più ricette di quelle che ti servono, così ottimizzerai la spesa e passerai meno tempo in cucina per le successive preparazioni.
Questo ultimo consiglio anticipa, di fatto, il prossimo grande punto.
6. Sfrutta gli elettrodomestici Quando li hai, devono essere sfruttati al massimo!
Sai la Slow cooker che usi solo per i brasati? Usala anche per fare il brodo, per cuocere le zuppe, per cuocere i legumi mentre ti dedichi ad altro!
Sogni di regalarti una Instant Pot ma non sai se fa per te? Se hai poco tempo da dedicare alla cucina non rimandare l'acquisto, ti aiuterà a mettere avanti preparazioni che, se fatte "a mano" richiederebbero più tempo e attenzioni.
Insomma, tutto quello che puoi fare negli elettrodomestici lo fai lì, li riempi quanto possibile per cuocere più cose contemporaneamente o in abbondanza e sei a posto. Se non hai tanti elettrodomestici considera che anche un semplice forno di casa, oppure una pentola con i cestelli di vapore in bambù, fanno tantissimo!
Pssst.. Se hai bisogno di consigli sugli elettrodomestici per uso casalingo che possono aiutarti a ottimizzare il tempo in cucina non perdere la mia lista specifica. Qui ho racchiuso tutti quelli che ho, ho avuto oppure ho provato e approvato, tanti suggerimenti utili per gestire al meglio i tuoi pasti senza impazzire ai fornelli 🙂
Sfoglia i consigli qui.
7. Semplifica Altro consiglio fondamentale per ottimizzare il tempo in cucina è semplificare: evita troppe preparazioni, tutte diverse!
Il più delle volte nella cucina settimanale funzionano cose semplici che andiamo ad arricchire semplicemente con un tocco di sapore in più. Può essere una spezza un'erbetta, un assassina un po' particolare ma semplice. È nel weekend che possiamo complicarci la vita con cose difficili 🙂
Quando guardi e salvi ricette ricorda sempre di sceglierle e classificarle in base alla difficoltà e tempo che servirà, così non perderai troppo tempo quando non ne hai.Sii critica/o e studia sempre le ricetta prima di metterti a eseguirle, risparmierai anche la frustrazione da ricetta iniziata e ingrediente mancante!
Arrivati qui, due o tre cose le abbiamo dette eh? Direi questi consigli siano più che sufficienti per rivedere il modo in cui distribuisci il tempo in cucina, per migliorare e ottimizzare!Spero l'articolo ti sia piaciuto e sia stato utile, se hai qualche considerazione da fare ti leggo e rispondo nei commenti!
Idem se hai qualche domanda su uno dei punti che ho spiegato.Se vuoi entrare un po' nel mio mondo, ti invito a iscriverti alla mia Bee-Letter: la newsletter mensile con cui vi trasmetto passione ed energia, condividendo ricette, risorse che uso e i miei trucchetti.
Se preferisci ascoltarmi mentre cucini o sei in macchina puoi recuperare il mio video Youtube sui consigli per ottimizzare i tempi in cucina :)https://youtu.be/0AhsoLcwX3c
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Adoro le lasagne, quelle bolognesi per me vincono ogni battaglia contro i tortellini (compaesani modenesi, non odiatemi!). Le trovo versatili, facili da mangiare, super comfort! Ecco perché mi piace farle e inventare varianti sempre nuove, come le lasagne di pesce, le lasagne vegetali o le lasagne con zucca e pancetta di cui vi darò ricetta qui.
Lasagne con zucca e pancetta
Ingredienti per due pirofile 20x30 cm (12 persone circa)
Per la pasta
4 uova fresche
400 g di farina di grano tenero, tipo 0 o 00
Per la besciamella
75 g di burro
75 g di farina
750 g di latte
Noce moscata, sale q.b.
100 g di Parmigiano Reggiano grattugiato
Per la farcitura
500 g di pancetta a fette o intera o già tagliata a cubetti
1 kg di zucca da cuocere, tipo Delica
Qualche noce di burro
Qualche foglia di salvia
Sale, pepe, olio q.b.
Parmigiano grattugiato a piacere
Procedimento
Per la pasta
A mano o in impastatrice lavoriamo uova e farina per creare l'impasto.Serviranno diversi minuti per trasformare gli ingredienti in un bel panetto liscio e omogeneo.
Avvolgiamo la pasta nella pellicola per alimenti e facciamo riposare per un minimo di due ore, meglio ancora 4-5 in frigo o anche una notte intera.Il riposo migliorerà molto la fase di stesura!
Passiamo alla stesura e formazione delle lasagne. Stendiamo a mano, con la canèla (mattarello) oppure con la macchina della pasta, fino allo spessore di circa 2-3 mm.
Tagliamo, col coltello o un coppapasta, delle sfoglie da circa 30x20 cm o delle dimensioni della pirofila in cui comporremo le lasagne. Mettiamo su un vassoio, non sovrapposte, alternandole con un po' di farina o carta forno.
Prepariamoci alla "precottura": mettiamo a bollire dell’acqua salata. A bollore cuociamo le sfoglie per 30 secondi o finché vengono a galla.
Raffreddiamo in acqua e ghiaccio, scoliamo e asciughiamo su un panno pulito. Ripetiamo con ogni sfoglia.
Teniamo da parte fino all'uso.Le sfoglie pronte si possono anche congelare, intervallandole con carta da forno e mettendole in un sacchetto ermetico.
Per la besciamella
Scaldiamo il latte sul fuoco con una bella presa di sale e una grattugiata di noce moscata.
In una casseruola dai bordi alti sciogliamo il burro, aggiungiamo la farina e mescoliamo con una frusta.
Teniamo sul fuoco per 1-2 minuti, per far brunire e leggermente asciugare.
Versiamo il latte sul "roux" preparato, sempre mescolando con la frusta.
Continuiamo a cuocere finché il composto non bolle.
A quel punto togliamo dal fuoco, aggiungiamo il Parmigiano, mescoliamo, copriamo e facciamo intiepidire.
Per la farcitura
Laviamo la zucca e la peliamo solo se necessario (la zucca Delica ha una buonissima buccia, puoi lasciarla).
Tagliamo a tocchetti di circa 3 cm.
Scaldiamo una padella capiente sul fuoco, aggiungiamo una noce di burro e la salvia. Uniamo la zucca.
Rosoliamo la zucca a fiamma vivace per diversi minuti, girandola di tanto in tanto.
Nel frattempo, tagliamo la pancetta a cubetti o a striscioline.
Uniamo la pancetta alla zucca, la facciamo ben rosolare e amalgamiamo tutto.
Assaggiamo, regoliamo di sale e pepe.
Uniamo la besciamella a zucca e pancetta.
Composizione e finitura
Prepariamo una o più pirofile, mettiamo sul fondo del burro oppure olio.
Iniziamo la sovrapposizione: uno strato di pasta cotta, uno di farcitura.Prima di mettere altra pasta possiamo aggiungere una spolverata di Parmigiano grattugiato.
Completiamo la stratificazione fino all'ultimo strato che lasceremo "libero".
Cuociamo le lasagne con zucca e pancetta in forno a 180°C per 40 minuti (meno se le pirofile sono monoporzione).
Queste lasagne con zucca e pancetta sono buone da matti!Potete farle anche in abbondanza e congelarle, sia prima di metterle in forno che post cottura, ben coperte.
Non perdere le mie ricette a base di pasta fatta in casa sul sito e sul mio canale Youtube 🙂
Hai mai pensato di usare le foglie del sedano, il gambo di cipolla e i baccelli di piselli in una ricetta? Io sì, tutti e tre insieme per questa insalata fresca di verdura con frittatina super saporita. Una esplosione di gusti e una ricetta 100% senza sprechi, come piace a me!
Insalata fresca di verdura con baccelli di piselli e frittatina
Ingredienti per 4 persone
800 g di piselli freschi con baccello
6 uova
100 g di Pecorino romano stagionato, grattugiato
Sale, pepe, olio evo q.b.
Una manciata di insalata a foglia o foglie di sedano
Parte verde di una cipolla o un cipollotto
Per la citronette: 60 g di succo di limone, 3-4 g di sale e 90 g di olio extravergine d’oliva, foglie di maggiorana, erba luigia e aglina
120 g di noci, anche pecan
Questa ricetta è tratta dal mio Ebook Insalate Sfiziose, una guida teorica e pratica sulle insalate creative, ben bilanciate, con 38 ricette diverse dalle solite.
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Insalate sfiziose
Primavera-Estate
All’idea dell’insalata pensi a un piatto da dieta, per niente sfizioso e poco saziante? Inizia a pensarle diverse, scopri un mondo di gusti, sapori e consistenze in grado di sorprenderti e saziarti.
Rendi le insalate un appuntamento pieno di gusto nella tua cucina, che tu sia a dieta o no, che cerchi comfort food o una pausa veloce, che sia estate o inverno.Preparati a innamorarti delle insalate con Insalate Sfiziose, ti aspetta un ebook con 38 ricette facili e veloci, con ingredienti economici e per tutti i gusti!
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Procedimento
Lava bene i piselli e procedi con la mondatura: rimuovi le due estremità con le mani o tagliandole con le forbici. Rimuovi anche i filamenti laterali, puoi tirarli con le mani (sono come dei fili) o tagliare una piccola porzione laterale con le forbici.
Metti in una ciotola i baccelli ancora con i piselli (non vanno sgranati) e oliali leggermente.
Scalda una griglia o piastra, quando ben calda disponi i baccelli e inizia a cuocerli. Dovranno tostare bene su entrambi i lati, serviranno circa 10 minuti tra tutto.
Intanto prepara la frittata: sbatti le uova in una ciotola con il Pecorino e una macinata abbondante di pepe.
Scalda una padella con un goccio di olio, cola il composto di uova e copri con coperchio. Fai cuocere coperta per 5-6 minuti o finché tutto l’uovo si sarà rappreso. Puoi far fare la crosticina oppure no.
Lascia intiepidire leggermente poi taglia a striscioline di circa 5-6 cm.
Unisci in una ciotola frittata e baccelli cotti, verificando che questi ultimi siano cotti sia fuori che dentro: devono essere croccantini ma non duri.
Taglia foglie di sedano e parte verde di cipolla a striscioline regolari, metti in ciotola insieme ai baccelli.
Emulsiona gli ingredienti per la citronette shakerandoli in un barattolo o mescolando con una frusta.
Versa sull’insalata, aggiungi le noci spezzettate e mescola bene.
Trovi la ricetta in versione video in questo video sul mio canale YT, iscriviti al canale per non perdere i prossimi.https://youtu.be/mpX0bSBP1pAScopri anche queste ricette:
Insalata di cous cous e pesce con cetriolo, mango e sesamo
Insalata romana con pesche abbrustolite, cotoletta vegana e maionese al pomodoro
Grano saraceno con melone, cipolla rossa e prosciutto crudo
Se ti piacciono le ricette senza sprechi consulta la sezione dedicata sul mio sito 🙂
Caldo in arrivo, voglia di qualcosa di fresco a base di pesce? Prova il mio cartoccio di pesce e verdure, è super facile da fare, leggero e ha un kick di sapore grazie agli ingredienti scelti.
Cartoccio di pesce e verdura: merluzzo con carote e patate dolci
Ingredienti per circa 2 persone
Due filetti di merluzzo o altro pesce magro a sceltaDue caroteUna patata dolceUn pezzetto di zenzeroUn cipollotto bianco o rossoAceto di mele q.b.Sale, pepe nero, olio evo q.b.
Procedimento
Prepariamo le verdure: peliamo carote e patate dolci. Tagliamo a cubetti regolari e mettiamo in una ciotola.Tagliamo lo zenzero a cubetti fini, lo aggiungiamo alle verdure.Tagliamo anche il cipollotto a rondelline sottili, sia il bulbo che la parte verde.Condiamo con abbondante sale, paprika o altre spezie, olio e un cucchiaio di aceto di mele. Mescoliamo bene.Prepariamo il pesce: eliminiamo la pelle e dilischiamo.Mettiamo verdure e pesce su un foglio di carta da forno. Aggiungiamo un po’ di cipollotto e un goccio di olio sopra, chiudiamo il cartoccio.Cuociamo il cartoccio in forno a 170°C ventilato per 20-25 minuti.Impiattiamo e completiamo con cipollotto e zenzero.Se hai il mio Corso sul pesce completa con il condimento al sedano delle seppie oppure salsa alla thailandese delle Polpettine thai!Per la versione in vasocottura facciamo la stessa cosa, senza riempire troppo il vasetto. Aggiungiamo anche un goccio di acqua e chiudiamo con ganci e guarnizione.In vasocottura cuociamo a 600W per 6 minuti, a metà cottura possiamo shakerare il vasetto.Se cerchi altre ricette di pesce sfoglia la sezione dedicata sul blog :)La ricetta è anche sul mio canale YT, iscriviti per non perdere i miei video!https://www.youtube.com/watch?v=xKkPDbXyWAM
Pausa pranzo veloce e voglia di qualcosa di leggero ma saziante? Fai questa bowl di riso con verdure all'orientale, un gusto fresco ma deciso e tutti gli elementi per saziarti senza appesantirti. Bowl di riso con verdure, zenzero e lime
INGREDIENTI - per una persona
50 g di riso o altro cereale a scelta
5-6 asparagi
Una manciata di fagiolini
Un lime
Una manciata di rucola o brassicacee in foglia o altro a piacere
Sale, pepe, olio q.b.
Qualche cucchiaio di salsa di soia
Un pezzetto di zenzero
Un cipollotto
Una manciata di anacardi, facoltativi
Procedimento
Partiamo dalle verdure: le tagliamo a bastoncini regolari, simili, ma senza impazzire. Gli asparagi, per esempio, possiamo tagliarli a metà per il largo, i fagiolini possiamo lasciarli interi.
Peliamo lo zenzero e lo tagliamo a pezzetti;
puliamo il cipollotto e lo tagliamo a rondelline.
Mettiamo intanto a bollire dell'acqua in una pentola, aggiungiamo una presa di sale e, a bollore, il riso. Cuociamo per il tempo indicato sulla confezione.
Scaldiamo una padella accanto con un filo di olio, aggiungiamo zenzero e cipollotto, facciamo rosolare per alcuni minuti.
Aggiungiamo fagiolini e asparagi, spadelliamo e, dopo qualche minuto, aggiungiamo un bel goccio di salsa di soia. A piacere uniamo anche dell'aceto di riso o di mele e un pizzico di sale non abbondante.
A piacere possiamo aggiungere anche erbe o spezie.
Finiamo la cottura delle verdure in padella, con coperchio, per circa 10 minuti e scoliamo il riso quando pronto.
Infine, prepariamo rucola/germogli/brassicacee.
Componiamo la bowl di riso con verdure, su cui spremiamo il succo di lime, aggiungiamo le verdure e infine l'insalata scelta. Un filo di olio, frutta secca a piacere e possiamo chiudere il contenitore.
Imparare a pianificare e organizzare i pasti mi ha cambiato la mia vita!Vuoi vivere lo stesso cambiamento? Ti aspetto su Meal Prep senza segreti Un corso on-demand in cui combino tecniche di cucina, norme di igiene e organizzazione da chef. Il tutto cucito su misura di cucine di casa, su ritmi frenetici e poco tempo per cucinare ma tanta voglia di farlo bene.Ti accompagno alla (ri)scoperta della tua cucina e le tue capacità. Segui quando e come vuoi, vai coi tuoi tempi 🙂
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Se cerchi altre idee per le tue schiscette sfoglia le ricette di piatti completi sul mio sito, aggiungo spesso nuove idee!
Non perdere la pasta con melanzane e pomodori o la piada con cannellini, peperoni e cipolla che trovi nel video di queste tre idee per pasti vegetariani completi.
https://www.youtube.com/watch?v=CmlNdA2QSVk&ab_channel=CarlottaLolli Altre idee su questo stile? Se cerchi altre idee per i tuoi pranzi veloci completi e per schiscette super accattivanti dai un'occhiata a questi articoli:involtini di verdure e tempeh in carta di risopasta con pomodoro fresco e melanzanebowl fagiolini, frutta secca e insalatariso saltato alla thai con verdurepad see ew: noodles alla thai super saporitiinsalata con pesche, pomodori e cotoletta veginsalata di verdure e cereali sempliceCous cous con pesce, cetriolo e mangoinsalata di grano saraceno, melone e Prosciutto
Pad see ew
Settembre è tornato, con lui quella sua incredibile dote di scombinarci la vita! Non facciamoci sorprendere dal tempo che corre e ci costringe a mangiare a caso. Per un video sul canale ho preparato tre schiscette veloci da preparare, ben bilanciate e facili, la combinazione perfetta per non rinunciare a un pranzo come si deve in ufficio. La ricetta di oggi è tratta proprio dal video ed è una pasta con melanzane, pomodori e ricotta salata; gusto fresco e super estivo, per un piatto leggero super soddisfacente. Pasta con melanzane e pomodori
INGREDIENTI - per una persona
100 g di pasta di legumi oppure 80 g di pasta classica
1 melanzana
2 pomodori grandi
Un cucchiaio di capperi sott'olio
Una manciata di finocchietto e origano
Sale, olio q.b.
30 g di ricotta salata (facoltativa)
Per l'emulsione di pomodoro: 2 parti di acqua e semi di pomodoro + una parte di olio
Procedimento
Prepariamo i pomodori: li incidiamo superficialmente e li sbianchiamo per eliminare la pelle.
Facciamo bollire dell'acqua salata, caliamo i pomodori e li sbollentiamo per 10-20 secondi. Raffreddiamo in acqua e ghiaccio, quindi peliamo e ricaviamo i pomodori pelati. Dividiamo a metà, svuotiamo di semi e acqua (che teniamo da parte) e tagliamo a cubetti regolari.
Prepariamo l'emulsione di acqua di pomodoro: mettiamo nel bicchiere del frullatore acqua e semi di pomodoro, un pizzico di sale e un goccio di olio. Frulliamo tutto per ottenere una salsa emulsionata. Teniamo da parte.
Tagliamo le melanzane a fette, a striscioline quindi cubetti di 1 cm e mezzo circa.
Tritiamo anche le erbette, origano e finocchietto in modo grossolano.
Passiamo alle cotture: mettiamo a bollire dell'acqua salata per la pasta e scaldiamo una padella per le melanzane.
In padella mettiamo un filo d'olio, uno spicchio d'aglio e le melanzane. Spadelliamo per alcuni minuti per rosolare poi aggiungiamo i capperi, un goccio di acqua e finiamo la cottura per circa 10 minuti.
Componiamo il piatto: in una ciotola mettiamo la pasta scolata, l'emulsione, quindi pomodori crudi e melanzane.
Condiamo con olio, finocchietto, origano e un po' di ricotta salata grattugiata.
Mettiamo la pasta con melanzane in un contenitore per la schiscetta e conserviamo in frigo per massimo 3-4 giorni.
Se cerchi altre idee per le tue schiscette sfoglia le ricette di piatti completi sul mio sito, aggiungo spesso nuove idee!Non perdere il riso con fagiolini e asparagi o la piada con cannellini, peperoni e cipolla che trovi nel video di queste tre idee per pasti vegetariani completi.https://www.youtube.com/watch?v=CmlNdA2QSVk&ab_channel=CarlottaLolli
Zucchine, le grandi protagoniste dell’estate italiana! (Non mangiate zucchine tutto l’anno, vero?!). Oggi vi regalo una ricetta che farà contenti sia gli amanti delle zucchine che delle ricette veloci, zero fatica: zucchine grigliate intere con una salsina fresca e saporita al sesamo e limone.Partiamo?
Zucchine grigliate intere e salsa freschissima
Ingredienti per due persone
4-5 zucchine a scelta tra chiare bolognesi o scure romane
Succo di un limone
Due bucce di limone in salamoia (come da mia ricetta) oppure scorza di un limone bio
Due cucchiai di pasta di sesamo (Tahina ovvero semi di sesamo frullati, si fa in casa o si compra)
Olio extravergine d'oliva q.b.
Sale, pepe q.b.
Erbe aromatiche a piacere
Procedimento
Laviamo e mondiamo le zucchine facendo meno spreco possibile. Le tagliamo a metà per la larghezza, ottenendo due metà uguali. Le “infilziamo” con il coltello qua e là nella polpa, spennelliamo la superficie con un goccio di olio.
Scaldiamo una piastra o griglia, quando calda mettiamo le zucchine sopra, dalla parte tagliata. Facciamo cuocere a fiamma media per 5-6 minuti.
Intanto prepariamo la salsa: in una ciotola o barattolo uniamo succo di limone, bucce di limone in salamoia tagliate a cubetti, un pizzico di sale, una macinata di pepe, la pasta di sesamo e un giro leggero di olio.
Se usate il limone bio pelatelo col pelapatate per ricavare strisce di scorze, tagliatele a striscioline sottili e unitele al resto.
Emulsioniamo agitando il barattolo chiuso o con una frusta. Teniamo da parte.
Giriamo le zucchine e terminiamo la cottura per 2-3 minuti. Se punzecchiandole con una forchetta sono ancora molto dure facciamo così: avvolgiamo in un foglio di alluminio e lasciamo cuocere “nel loro calore” per 10 minuti.
Altrimenti possiamo servire direttamente.
Cospargiamo le zucchine grigliate intere con la salsa, abbondante, e completiamo con le erbe aromatiche intere o spezzettate.
Rendi le verdure
protagoniste del tuo piatto
Apprezzare le verdure, non farle mai mancare sulla tavola, variare di continuo e non annoiarsi. Si può?!Se impari a valorizzarle mentre cucini certo!
Voglio condividere con te le mie ricette, i miei trucchi e abbinamenti vincenti per rendere pazzesca qualsiasi verdura, mai banale!
Scopri il corso
Un piatto fresco, accattivante e diverso dai soliti che può essere un contorno per piatti di pesce, carne, legumi o formaggi, ma anche diventare piatto unico se opportunamente abbinato alla fonte proteica.Provatelo, merita tanto. Poi fatemi sapere 🙂
Sfogliate il sito in cerca di altre idee con le verdure o ricette senza sprechi. Se cerchi altre ricette con le zucchine non perdere questo video sul mio canale Youtube!
Uno tra i vantaggi che ho riscontrato facendo Meal Prep è la maggiore consapevolezza sulla quantità di volte in cui consumo carne, pesce e legumi. In secondo luogo, diventa più facile preparare ricette di legumi diverse e senza impazzire: per esempio hummus, polpette, farinate ma anche ragù di lenticchie. Ottimo con la pasta ma anche con la polenta o come contorno o sulle bruschette, provate!
Ragù di lenticchie
Ingredienti - per 2 persone
200 g di lenticchie rosse o gialle
Un cucchiaino di soffritto, uno spicchio d’aglio
Olio evo, sale, pepe q.b.
100 g di passata di pomodoro
Un rametto di rosmarino
Procedimento
In una casseruola facciamo rosolare il soffritto con un goccio d'olio;
uniamo le lenticchie e mescoliamo bene.
Aggiungiamo la passata di pomodoro allungata con una tazza d’acqua, un pizzico di sale e il rosmarino.
Abbassiamo la fiamma al minimo, quindi lasciamo cuocere per almeno un’ora o finché le lenticchie saranno belle morbide, aggiungendo acqua se necessario.
Una volta pronto e lasciato raffreddare si può anche congelare in vaschette porzionate.
Sul sito trovi altre ricette con i legumi e non solo, dai un'occhiata e trova ispirazione per i tuoi menù! Oppure, puoi provare questo stufato con i ceci 🙂
Devo ammetterlo, ho un debole per i pesti di verdura, per questo oggi ne prepariamo uno: pesto di cavolo nero con nocciole e Pecorino, delizioso!
Da provare semplice, sulle bruschette o per mantecare un risotto come ho fatto in uno degli ultimi video Youtube.
Pesto di cavolo nero
Ingredienti per due persone
Circa 300-400 g di cavolo nero, foglie e/o gambi
100 g di nocciole
85 g di Pecorino toscano stagionato
40 g di olio extravergine d'oliva q.b.
Sale, pepe q.b.
Acqua q.b.
Procedimento
Mettiamo a bollire dell'acqua in una pentola con una presa di sale.
Laviamo il cavolo nero e lo mondiamo: teniamo da parte le foglie più belle per le chips di cavolo nero e prendiamo i gambi con i residui di foglie.
Li tagliamo a pezzi piccoli piccoli e li cuociamo nell'acqua salata bollente. Quando sono morbidi li scoliamo e li frulliamo per qualche minuto, aggiungendo anche un cubetto di ghiaccio per mantenere il colore brillante.
Uniamo, quindi, Pecorino e nocciole oltre a un generoso filo d'olio extravergine d'oliva. Frulliamo quanto basta per rendere cremoso ma senza esagerare per non scaldarlo troppo.
Trasferiamo il pesto di cavolo nero in alcuni barattoli o contenitori ermetici per conservarlo in frigo, fino a 4 giorni, o freezer per qualche settimana. Altrimenti possiamo sempre usarlo subito per condire la pasta 🙂
Risotto con pesto di cavolo nero
Ingredienti per due persone
110 g di pesto di cavolo nero della ricetta sopra
140 g di riso tipo Carnaroli o Arborio
Mezzo scalogno tritato
Un bicchiere di vino bianco secco
Sale, pepe, olio evo q.b.
Un pezzetto di Pecorino (o Parmigiano) da grattugiare
Una manciata di nocciole tostate
Una manciata di chips di cavolo nero, come da ricetta di questa pagina
Procedimento
Scaldiamo una casseruola sul fuoco e tostiamo il riso a secco.
Uniamo lo scalogno tritato fine, un filo d’olio e tostiamo velocemente.
Sfumiamo con il vino bianco e lasciamo evaporare.
Copriamo con acqua calda o brodo, aggiungiamo sale e facciamo cuocere per circa 14-16 minuti con poca acqua per volta.
Aggiungiamo il pesto, spegniamo il fuoco e finiamo il risotto.
Mantechiamo e se vogliamo aggiungiamo pepe, Pecorino grattugiato e una nocetta di burro.
Impiattiamo con le chips di cavolo e un po' di nocciole tritate.
Trovi la video ricetta del risotto e del pesto in questo video.https://www.youtube.com/watch?v=GzAE6sCgwGU
Chips di cavolo nero
Ingredienti
200 g di sole foglie di cavolo nero (no gambi-coste)
Sale e olio q.b.
Spezie in polvere a piacere
Procedimento
Tagliamo le foglie a quadratini regolari.
Condiamo con abbondante sale e olio.
Distribuiamo su una teglia da forno, creando uno strato unico, non troppo pieno.
Cuociamo in forno ventilato a 200°C per 10 minuti, sulla parte bassa.
Finita la prima parte di cottura mescoliamo per girare le foglie e reinforniamo per lo stesso tempo, stessa temperatura, in un livello alto del forno.
Sforniamo e serviamo.
Se vogliamo conservare dobbiamo inserire in un contenitore ermetico con carta assorbente. Queste chips tendono ad assorbire molta umidità, possono ammorbidirsi facilmente.
Ripassate in forno per 5-10 minuti tornano belle croccanti!Trovi anche la versione video ricetta sul mio canale Youtube, non dimenticarti di iscriverti per avere sempre nuove ricette e consigli di cucina :)Se ti piacciono le ricette senza sprechi come questa, poi, non perdere la sezione dedicata sul sito.https://www.youtube.com/watch?v=2UExjEgBA9s&t=1s&ab_channel=CarlottaLolli
Uno tra gli insegnamenti per cui ringrazio maggiormente i miei genitori ha a che fare con la cultura. Grazie a loro ho avuto la fortuna di viaggiare qua e là per il mondo, anche a un'età in cui le uniche ipotesi di cena, per me, erano pizza e patatine. Viaggiare fin da bimba ha aperto la mia mente, le mie papille gustative, educandomi a provare tutto, ad apprezzare tutto.
Cucina africana, cubana, europea, americana, australiana.. meraviglia!
L'esperienza in Australia mi ha permesso di avvicinarmi molto di più alla cucina cinese, giapponese, thai; ci ho vissuto a stretto contatto prima a Melbourne poi a Sydney e me ne sono innamorata. Mi si è palesato un mondo nuovo, fatto non solo di Giappone e Cina ma anche Thailandia, Indonesia e via così. Ora cucinare gli spaghetti di riso con verdure e salsa di soia per me è cosa comune, così come cercare veri ristoranti etnici.
Spaghetti di riso con verdure
Ingredienti per 2 persone
Una confezione di spaghetti di riso
Due carote
Due zucchine
Un cipollotto intero
Olio di semi
Un peperoncino
Salsa di soia q.b.
Uno spicchio d'aglio
Qualche cucchiaio di salsa di ostriche o pesce per un tocco super thai
Una manciata di arachidi
Procedimento
Scaldate sul fuoco un wok con un filo d'olio di semi.
Aggiungete il cipollotto tagliato finemente, compresa la parte verde.
Tagliate anche carote e zucchine a bastoncino ed unitele. Saltate per qualche minuto e aggiungete il peperoncino.
Cuocete gli spaghetti in acqua bollente, scolateli direttamente nelle verdure e saltate aggiungendo salsa di soia in quantità. Basterà qualche minuto e saranno pronti!
Per completare unite le arachidi tritate grossolanamente e, volendo, cipollotto fresco.
Piaciuta l'idea di questi spaghetti di riso con verdure? Allora ti piacerà sicuramente anche questa :)Iscriviti al mio canale per non perdere altre ricette!
https://www.youtube.com/watch?v=-dybF5ripqc&t=106s
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Chi non ama il connubio finocchi burro e Parmigiano? Tanti preparano questo piatto coi cuori di finocchio, la parte centrale, ma la cosa migliore che possiamo fare, per l'ambiente e il portafogli, è realizzarla usando le foglie esterne dei finocchi.
Sì, parlo proprio di quelle "brutte", spesso ammaccate, più verdine; quelle che si buttano in buona fede ma che, in realtà, sono totalmente commestibili e cotte come vi spiegherò rendono benissimo.
Finocchi burro e Parmigiano
Ingredienti per 4 persone
Circa 6-8 foglie esterne dei finocchi
Una noce di burro di qualità
Sale fino q.b.
Un bel pezzetto di Parmigiano Reggiano (circa 100 g)
Procedimento
Laviamo bene le foglie dei finocchi, spazzolandole se presentano residui di terra.
Tagliamo a listarelle più o meno regolari.
Scaldiamo una casseruola sul fuoco, aggiungiamo il burro e, quando sciolto, i finocchi.
Facciamo rosolare per alcuni minuti, girando i pezzi di finocchio.
Saliamo e aggiungiamo un goccio di acqua alla casseruola, copriamo col coperchio e cuociamo per circa 10 minuti.
Intanto grattugiamo il Parmigiano.
Passati i 10 minuti controlliamo la cottura: i finocchi devono essere belli morbidi, quasi fondenti.
A quel punto abbassiamo la fiamma al minimo, aggiungiamo il formaggio ai finocchi, lo lasciamo sciogliere.
Finocchi burro e Parmigiano pronti in tavola.
Altre idee senza sprechi con i finocchi?
Ne trovi alcune sul mio canale Youtube (ricordati di iscriverti per non perdere nulla) e nella sezione "Cucino senza sprechi" del blog 🙂
https://www.youtube.com/watch?v=4GoHtKqrse8&t=24s
Lavoro, scuola, palestra, famiglia, aperitivo con gli amici, burocrazia.. viviamo tutti vite frenetiche, giornate che corrono e finiscono davanti al frigo vuoto, con un "stasera cosa cucino"? Pianificare i menù settimanali, spesso, è la bussola che ci impedisce di perderci e finire a pane, mais e stracchino un giorno sì e l'altro pure.
Un modo pratico per eliminare la fatica decisionale del "cosa cucino?" o del "come metto d'accordo tutti", ma anche per tenere traccia di quello che mangiamo, per fare una spesa mirata e ridurre gli sprechi.Se non lo fai ancora dovresti considerare questo strumento per la tua routine, se lo fai in questo articolo troverai molto pane per i tuoi denti!
Partiamo dalle basi..
Cosa sono i menù settimanali? I menù settimanali sono piani o schemi per i pasti della settimana. Nascono come esigenza nelle mense della ristorazione collettiva (ospedali, scuole..) e si diffondo in fretta anche all'ambito domestico, in contesto famigliare.
Che siano cartacei o virtuali, completi dalla colazione al dopocena o solo pranzo+cena, permettono di organizzare al meglio i pasti settimanali, in toto o solo per i giorni lavorativi (quelli in cui il tempo sembra volare). Pro e contro dei menù settimanali Partiamo dai contro, che sono pochi rispetto ai pro, ma è importante valutarli, soprattutto DOPO aver provato a fare i menù seriamente e aver incontrato difficoltà.
Tra i motivi per cui potresti non volere o non riuscire a fare i menù ci sono principalmente:
il tempo: perché, senza ombra di dubbio, un minimo di 5-10 minuti serve per pianificare i menù quasi tutte le settimane ed è tempo che devi togliere ad altro. Così come hai fatto quando dovevi portare i figli a scuola e hai smesso di passare il tempo tra colazione e corsa al lavoro a scrollare social oppure quando hai inserito la passeggiata col cane che hai preso per farti compagnia.Finché non imposti un metodo e fai i menù a caso ti servirà sempre più tempo del dovuto, ma la realtà è che se impari a farli bene ti basteranno 5 minuti mentre ascolti il tg o bevi il tuo cappuccino.Senza contare, poi, tutto il tempo che risparmi in settimana perché non devi scegliere cosa cucinare.
L'ansia da programmazione: problema che riguarda solo parte della popolazione, ovvero chi preferisce vivere sempre tutto alla giornata, senza decidere cosa mangiare, se uscire a cena o no, partire per le vacanze all'ultimo, ecc..Iniziare a fare i propri menù settimanali significa darsi un piano, anche generale, su ciò che mangeremo, togliendosi lo stress di doverlo decidere giorno per giorno. Farli con consapevolezza, però, significa anche mettere in conto che i piani non verranno sempre rispettati, che ci saranno imprevisti. Se sei disposta/o ad accettarlo e anche a riadeguare i menù in corso d'opera non avrai ansia da programmazione, se il pensiero ti ha già messo ansia lascia stare l'idea dei menù e vivi alla giornata (a me mette ansia anche solo l'idea di vivere tutto alla giornata, con orari e settimane lavorative che ho 😂).
Ora passiamo ai benefici del fare menù settimanali Programmare i pasti della settimana ha numerosi benefici, per elencarne alcuni:
RISPARMIO DI TEMPO: pianificare pranzi e cene consente di risparmiare tempo a lungo e breve termine: saprai sempre cosa cucinare, non ti troverai più sconsolata davanti al frigo alle 19.45 senza un briciolo di idea su come far contenti tutti.
REGIME ALIMENTARE CORRETTO: hai mai fatto il conto sulle porzioni di nutrienti che mangi? Sapresti dirmi quante volte mangi carne in una settimana? Con la programmazione stabilisci le volte/quantità per ciascun nutriente, non ti ripeti e mangi meglio.
NIENTE SPRECHI: se sai quello che devi mangiare sai anche quello che devi cucinare. Ergo, sai anche quello che devi comprare. Di settimana in settimana riesci a prevedere cosa ti servirà e in che quantità. Niente più spesa a caso, niente sprechi per via delle date di scadenza non rispettate e delle quantità errate.
SPESA MIRATA: direttamente collegata al punto precedente, questa è la svolta! Ti concedi il lusso di fare la spesa solo una volta a settimana e, avendo una lista precisa, impieghi anche meno tempo!
Nota bene: i benefici elencati si hanno nel momento in cui si programmano i propri menù settimanali, non quando li si scopiazza online.
Prendere i menù di altri dai social ci porta spesso a tre problemi: prima di tutto ci basiamo sui gusti e abitudini di altre persone, che possono non coincidere con le nostre, in secondo luogo dipendiamo sempre da queste persone e ci troveremmo in difficoltà qualora smettessero di pubblicare menù.
Infine, non diventiamo autonomi in cucina e, quindi, non siamo mai completamente liberi.
Libertà e consapevolezza sono valori, pilastri importantissimi della mia Scuola e modo di insegnare, ciò che trasforma completamente le vite dei miei corsisti. Lo sai bene se mi conosci o ne fai parte 🙂 Prima di pianificare i menù settimanali Prima di capire come farli è bene avere le basi per comporre i propri menù settimanali, le giuste nozioni di nutrizione e organizzazione che ci assicurano una dieta bilanciata e di non impazzire nel passare dalla teoria alla pratica.
A breve ti darò un po' di input su cui ragionare per creare i migliori menù per la tua situazione, prima ti rivolgo un invito qualora volessi affrontare questa "cosa del menù" con un aiuto (il mio).
Se vuoi capire come organizzare i pasti settimanali
senza stress
senza rigidità
senza passare la vita ai fornelli
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Un percorso email di 6 giorni per migliorare il tuo approccio alla cucina, ai pasti, menù e meal prep. Ti guiderò con video lezioni, esercizi, materiali scaricabili gratuiti, otterrai fin da subito benefici percepibili e capirai come proseguire il tuo percorso verso una cucina organizzata e sostenibile.
Ora mettiamo in fila un paio di cose che è bene tu abbia presenti se ti occupi dei menù della tua famiglia. Raccogli queste informazioni o rifletti bene su questi punti, ti aiuterà a perdere meno tempo nel farli e stressarti meno in settimana:
Definisci bene le tue/vostre ESIGENZE ALIMENTARI: ogni componente della famiglia ha esigenze nutrizionali specifiche che dipendono da età, sesso, stato di forma, patologie..Per ogni membro individuiamo le raccomandazioni nutrizionali corrette (Es. controllando LARN del SINU, indicazioni del Ministero della Salute, ecc..) o chiediamo supporto a un nutrizionista. Questo non solo ci assicurerà la pianificazione di menù sani e bilanciati per la salute (anche se non siamo a dieta), ma ci semplificherà il lavoro perché avremo una base da cui partire.
Tieni conto della STAGIONALITÀ degli alimenti: oggi più che mai possiamo fingere che le nostre azioni, le nostre scelte non condizionino l'ambiente. Anche solo il rispetto delle stagioni nella scelta delle materie prime da usare può avere effetti positivi sul pianeta, ma anche su noi stessi.In pratica mangiamo prodotti mediamente più etici, più saporiti e maturi al punto giusto. Per tenere sempre traccia della stagionalità degli alimenti consiglio di usare calendari/planner, per esempio quello che hai in regalo con i miei corsi Verdure, Meal prep, Pesce o Legumi.
Considera sempre ROUTINE e IMPEGNI tuoi o della famiglia: inutile impelagarsi con menù settimanali complessi, che chiedono lunghe preparazioni o sessioni meal prep, se poi non avremo tempo per farle. Adeguiamo i pasti alla nostra routine, al tempo che possiamo dedicare alla spesa e cucina, ma anche agli impegni nostri/della famiglia.Per esempio, se i figli hanno allenamento nel primo pomeriggio cerchiamo di non 'piazzare' la peperonata a pranzo. Bilanciamo i menù anche in funzione del lavoro, sport e altri impegni.
Appurato questo ci siamo, è ora di iniziare a pianificare i menù. Come pianificare i menù settimanali
Esistono diversi metodi per pianificare i menù della settimana, dai più classici come l'uso di un semplice foglio di carta e penna, fino ai più particolari come l'uso dell'intelligenza artificiale.
Nel mio corso Meal prep senza segreti li affrontiamo un po' tutti, partendo da carta e penna, passando per il metodo post-it, metodo spesa prima-menù dopo, meal planner..
Qui esploriamo insieme il primo, quello da cui tutti possiamo partire e che per molti è più che sufficiente.
Primo passo: lo schema
Prima di tutto ti servirà un planner, uno schema o tabella base fisica (su carta) o anche online (per esempio su Excel).Qui ti lascio un template menù scaricabile, puoi salvarlo gratuitamente (clicca sulla cartellina in alto a destra sul file), stamparlo e compilarlo. Oppure lo prendi come esempio e ne crei una tua versione su Excel/Canva.
Altrimenti puoi optare per una lavagnetta tipo questa (affiliato) da appendere al frigo, su cui disegnare il piano e modificarlo di settimana in settimana (eco-friendly).
Scegli fin da subito quanti pasti vuoi programmare, se tutti o solo alcuni.
Un consiglio?
Non partire subito col menù settimanale completo, pianifica solo i giorni e/o pasti che ti sfuggono di mano più spesso. Probabilmente si tratta delle cene da lunedì a venerdì, se il pranzo lo fai in mensa, oppure di pranzi e cene da lunedì a venerdì se ti porti la schiscetta al lavoro. O, ancora, solo cene o pranzi di alcuni giorni, non tutti.
Seleziona i tuoi "giorni/pasti neri" e inizia a pianificare quelli, non di più. Metti nero su bianco i giorni-pasti scelti, se vuoi pianifica anche colazione e spuntini oppure no.
Secondo passo: i macronutrienti
Prendi le linee guida nutrizionali tue e della tua famiglia (ti ho suggerito di cercarli poche righe fa), individua le frequenze raccomandate per i macronutrienti (= quante volte al giorno mangiare un alimento, quante volte a settimana, ecc..). Se non hai esigenze particolari e segui la Dieta Mediterranea, per esempio, dovrai mettere a menù:
carne: 2/3 volte a settimana, di cui una sola rossa (se la consumi);
pesce: 1/3 volte a settimana;
uova: 1/3 volte a settimana;
salumi e insaccati: 1 a settimana;
formaggi freschi e stagionati: 1/2 a settimana;
legumi: minimo 2/3 a settimana, meglio anche di più;
verdura e frutta: tutti i giorni, a ogni pasto;
pasta, cereali: almeno uno al giorno (pasta, cereale o pane);
pizza: 1 volta a settimana.
Inizia a disporre i macronutrienti generici (principalmente proteine, carboidrati tra cui cereali-pane-patate ma anche i vegetali..) nelle caselle.Un consiglio per semplificare? Parti da quelli in numero inferiore o quelli "semplici" da inserire (come la pizza, che spesso mangiamo la stessa sera della settimana, tipo la domenica), poi completi con quelli difficili.Se la logica con cui disporli ti sfugge arriva a fine articolo, ti darò qualche tip su quella che seguo io :)Se lavori su carta usa una matita in questa fase, poi passerai alla penna in fase di definizione. Per rendere più facile il lavoro successivo cerca di creare una base simile per tutti (es. mangerete gli stessi carboidrati, ma magari varieranno le proteine per te, figli, genitori..).
Definiti i macro generali passa ai dettagli: in questa fase sostituisci la voce "PROTEINE VEGETALI" con "LEGUMI" o, se vuoi scendere ancora più nel dettaglio, "FAGIOLI IN UMIDO".Sta a te scegliere se preferisci avere una base generica, da trasformare in settimana in pasti precisi in modo molto flessibile, oppure se avere già tutto definito nei dettagli. Prova entrambe le soluzioni e valuta quale ti "sta più comoda", metti anche in conto di poter cambiare nel tempo.
Finito il menù controlla, rifinisci e poi passa allalista della spesa, eventualmente un po' di meal prep base.
Se fatichi a passare dalla teoria alla pratica ricorda che puoi partecipare alla mia Challenge gratuita organizzazione e meal prep, una delle lezioni ed esercizi in cui ti guiderò sarà proprio il menù settimanale.
Puoi iscriverti qui.
Prima di salutarci ti lascio un paio di consigli utili per la pianificazione dei menù settimanali.
Consigli utili per i tuoi menù settimanali Fatichi a mettere i macronutrienti nella tabella menù? Ti do un paio di "regole non regole" che seguo io e che mi semplificano il processo:
spargi i nutrienti simili sui giorni, non metterli tutti vicini tra loro a meno che non sia un'esigenza di spesa (es. consumi solo carne fresca, non congelata, e vai dal macellaio solo il lunedì) o di meal prep (per non ricucinare le stesse cose lunedì e poi sabato). Se non hai quell'esigenza distribuisci gli alimenti: per esempio se mangi carne tre volte a settimana potresti volerle mettere il lunedì, mercoledì e venerdì, così da alternare con altre proteine e non annoiarti.
Se hai una famiglia numerosa e tutti hanno esigenze diverse può aiutarti ipotizzare solo piatti completi ma con basi comuni. Pensa a una base comune per tutti, come lo stesso carboidrato o la stessa verdura, a cui metti la variante diversa solo laddove necessario (es. carne per un figlio, uova per te, formaggio per il marito/moglie..).
Soprattutto all'inizio riempi il tuo menù di piatti semplici, non di preparazioni stellate complesse. Per esempio, all'inizio le verdure possono essere semplici verdure cotte al forno o vapore. Quando progredisci e, magari, ti abitui a fare meal prep passi a "verdure a vapore, con emulsione alle erbe e semi".
Crea abitudini nel menù e nelle tue settimane, semplificano tanto. Per esempio? Pizza ogni sabato sera, burger night ogni martedì, così queste due giornate non devi mai pianificarle a menù, sai già che ci sono, ti basta solo scegliere se mangi a casa o fuori, come fai i burger, ecc..
Potremmo parlare ancora di menù settimanali e mettere in campo tanti altri strumenti, trucchetti e idee base da cui partire, ma ci fermiamo qui. Anche perché tutto quello che ho citato è già su Meal prep senza segreti, per cui ti aspetto lì per rendere il menù una abitudine sana e anti-stress delle tue settimane 🙂
Sfoglia il mio blog e canale Youtube se vuoi qualche altro spunto di organizzazione in cucina.
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6 Video
Come pianificare e organizzare i pasti
Meal prep di verdure
Consigli per il vostro meal prep
Meal Prep d'inverno
Meal Prep di fine estate
Colazioni preparate col meal Prep
Ricette e consigli meal prep
Cremosa, saporita, goduriosa! Oggi vi spiego come fare la zuppa di cipolle in casa, gratinata col formaggio come nei migliori bistrot francesi!
Come fare la zuppa di cipolle
Ingredienti per 4 persone
8 cipolle bianche
Burro q.b.
Due cucchiai di farina a scelta (circa 60 g)
Brodo vegetale o acqua q.b.
Sale fino, pepe a scelta q.b.
Qualche grano di pepe, pimento e chiodi di garofano
Una grattugiata di noce moscata
Una foglia di alloro
Facoltative: foglie di salvia
Circa 300 g di latte intero o panna fresca
Qualche fetta di pane raffermo
200 g di formaggio tipo Groviera o da grattugiare
Procedimento
Scaldiamo una casseruola capiente sul fuoco, aggiungiamo la farina e la tostiamo per alcuni minuti, fino a renderla un po' più scura e profumata.
Togliamo dalla casseruola e teniamo da parte.
Laviamo e mondiamo le cipolle: le bucce possiamo tenerle per un brodo, mentre tagliamo le cipolle molto finemente, più sottili le faremo meno tempo ci vorrà per cuocerle e più piacevoli risulteranno in bocca.
Sciogliamo una bella noce di burro in una pentola, aggiungiamo qualche grano di pepe, qualche chiodo di garofano e grano di pimento. Facciamo tostare per un paio di minuti.
Aggiungiamo le cipolle e mescoliamo, stufiamo per 3-4 minuti.
Uniamo la farina tostata e mescoliamo.
Copriamo con brodo o acqua, aggiungiamo una presa di sale, la foglia di alloro e cominciamo la cottura.
Ci vorranno 30-40 minuti, le cipolle dovranno essere belle morbide, quasi cremose!
Finita la cottura preleviamo una parte di cipolle e brodo e le frulliamo con latte o panna, rimettiamo poi in pentola e amalgamiamo.
Completiamo con una grattugiata di noce moscata e serviamo.
Prendiamo del pane e lo tagliamo a fette di circa 1,5 cm. Grattugiamo sopra il formaggio, in quantità. Gratiniamo in forno per 5-10 minuti a 200°C.
Serviamo la zuppa col pane al formaggio e godiamoci un momento di comfort incredibile!
Vuoi usare la slow cooker? Segui questo procedimento:
Taglia finemente le cipolle, il più sottili possibile.
In una ciotola condiscile con abbondante sale, spezie, burro fuso e farina tostata (vedi sopra).
Scalda la slow cooker, imposta il programma più lento (funzione LOW per circa 8h) e inserisci il composto di cipolle.
Copri completamente col brodo vegetale e/o acqua. Le cipolle devono essere coperte ma non annegate!
Fai cuocere dolcemente, spegni quando le cipolle sono ben morbide.
Frulla una parte di composto con il latte o panna, unisci tutto e versa nelle cocotte.
Aggiungi formaggio e/o pane e passa in forno a 200°C per gratinare.
Amante della slow cooker come me?
Dai un’occhiata al mio Ebook, una raccolta di oltre 40 ricette sfiziose, creative, italianissime (non le solite americanate dei ricettari) e facili da fare con qualsiasi slow cooker!
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Questa ricetta è anche sul mio canale Youtube, nel video sui miei tre comfort food preferiti nei mesi freddi :)https://youtu.be/l1lhug2xG8A
Cosa c'è di più confortante della pasta e fagioli? La pasta e fagioli fatta in casa coi sapori di una volta! E proprio perché ricetta di una volta ci saranno alcuni trucchetti anti spreco 😉 Pasta e fagioli fatta in casa
Ingredienti per 4 persone
250 g di fagioli a scelta -borlotti, cannellini, dell'occhio..-
Due rametti di rosmarino o altra erba a scelta
Uno spicchio di aglio o due cucchiai di soffritto (sedano, carota, cipolla)
Due cipolle rosse oppure un pezzo di zucca o altra verdura a scelta (facoltativi, ma apportano la "quota verdure" al piatto e lo rendono completo)
1 L di brodo vegetale oppure acqua
Olio extravergine d'oliva q.b.
Una crosta di Parmigiano
240 g di pasta (maltagliati o altra pasta)
Sale fino e pepe nero q.b.
Parmigiano Reggiano q.b.
Procedimento
Mettiamo in ammollo i fagioli per una notte intera, così che si ammorbidiscano.
Prepariamo il soffritto e tagliate la cipolla/verdura a pezzi, anche irregolari.
Scaldiamo una pentola capiente sul fuoco, aggiungiamo olio, soffritto e aglio.
Uniamo verdura, rosmarino e soffriggiamo per alcuni minuti.
Aggiungiamo i fagioli e facciamo insaporire per qualche minuto, poi copriamo con acqua calda o, ancora meglio, brodo.A questo proposito, un'idea: invece di buttare le bucce delle cipolle ma anche bucce di carota, foglie di sedano e altri "scarti" vegetali, usiamoli per preparare un brodo vegetale da usare in questi casi. 30-40 minuti sul fuoco a bollire con acqua e il brodo è pronto!
Copriamo, quindi, di brodo, uniamo la crosta di Parmigiano e una presa di sale. Questa aggiunta darà un sapore unico alla zuppa e vi consentirà di riutilizzare due scarti: tra l'altro, la crosta di Parmigiano cotta è deliziosa!
Lasciamo cuocere finché i fagioli saranno belli morbidi e a quel punto frulliamo 2/3 del composto, tenendo da parte qualche mestolo di fagioli interi.N.B.: per evitare i classici disturbi da 'post fagioli' filtrate la crema di fagioli, così terrete indietro le bucce, vere responsabili delle "arie". Non buttatele però! Essiccatele a 80°C per 3 ore e otterrete delle cialde croccanti per l'aperitivo oppure usatele per polpette/burger vegetali.
Aggiustiamo di sapore e riportiamo sul fuoco, non appena arriverà a bollore aggiungiamo la pasta.
Una volta cotta la nostra pasta e fagioli cremosa possiamo servirla con un'abbondante grattugiata di Parmigiano!
Vuoi fare la ricetta in slow cooker?
Ammolla i fagioli e prepara il trito di verdure per creare la base aromatica.
Scalda la slow cooker in funzione MEDIUM, aggiungi un filo di olio, il trito, aglio, rosmarino e fai insaporire per 5 minuti.
Aggiungi i fagioli, la crosta di Parmigiano e copri di brodo/acqua fino a poco sopra il loro livello (=non annegarli in acqua). Aggiungi sale e fai cuocere per 4-6 ore.
Quando cotti, togli gran parte dei fagioli e dell'acqua di cottura dalla slow cooker. Frullali con un goccio di latte, Parmigiano e regola di sale.
Versa la crema ottenuta in SLOW COOKER e aziona con funzione HIGH.
Aggiungi la pasta e fai cuocere dolcemente, per circa 1h o finché sarà morbida a tuo gusto. Non aggiungere acqua, se non necessaria, per non rendere troppo acquosa.
Le varianti alla classica pasta e fagioli fatta in casa Pasta, zucca e lenticchie Ingredienti per 4 persone
250 g di lenticchie rosse oppure verdi
Un rametto di timo o altra erba a scelta
Una cipolla o due cucchiai di soffritto (sedano, carota, cipolla)
Mezza zucca tipo delica o 1/3 butternut
1 L di brodo vegetale oppure acqua
240 g di pasta (maltagliati o altra pasta)
Sale, pepe nero, olio extravergine d'oliva q.b.
Procedimento come sopra, con ingredienti diversi. Pasta, ceci e porro Ingredienti per 4 persone
250 g di ceci
Due rametti di rosmarino o altra erba a scelta
Uno spicchio di aglio o due cucchiai di soffritto (sedano, carota, cipolla)
Un porro, parte verde inclusa
Un cucchiaino di curcuma
1 L di brodo (vegetale, di carne o pesce) oppure acqua
240 g di pasta (maltagliati o altra pasta)
Sale, pepe nero, olio extravergine d'oliva q.b.
Procedimento come sopra, con ingredienti diversi. Trovi le ricette anche in un mio video su Youtube https://youtu.be/uCVdEAz3wz4 Iscriviti al mio canale da qui, così non perderai le mie ricette e consigli di organizzazione.
Mai provato a fare il roast beef in pentola? Viene divinamente, cotto alla perfezione e bello saporito! Ti spiego come farlo in questo articolo 🙂 Ricetta del roast beef in pentola Ingredienti per 4 persone Un pezzo di controfiletto di manzo da circa 800 g / 1 kgDue-tre cucchiai di senape in cremaSale fino q.b.Olio extravergine d'oliva o burro q.b.Uno spicchio d'aglio in camiciaUn rametto di rosmarinoUn mezzo bicchiere di vino bianco secco Procedimento Prendiamo una casseruola abbastanza grande per contenere il pezzo di controfiletto, ci mettiamo un generoso filo d'olio extravergine d'oliva, lo spicchio d'aglio in camicia schiacciato e il rametto di rosmarino. Portiamo sul fuoco a fiamma bassa e facciamo insaporire per uno-due minuti; intanto cospargiamo il controfiletto di sale fino e senape, spalmandola bene su tutti i punti.Mettiamo il pezzo di carne per roast beef in pentola, alziamo il fuoco e cominciamo a rosolarlo a fiamma viva. Lo giriamo fino a sigillare bene tutti i lati, anche i bordi, fino a fargli prendere un bel colore bruno. Sfumiamo con il goccio di vino, copriamo la casseruola con un coperchio e lasciamo cuocere per circa 30 minuti a fiamma molto bassa.Per chi preferisse la cottura in forno a quella del roast beef in pentola basterà infornare a 200°C dopo la rosolatura, per circa 20 minuti. Finita la cottura si spegne il fuoco e si fa riposare il roast beef in pentola o fuori per 10 minuti, senza coperchio.Siamo certi sia pronto perché, punzecchiando il roast beef con uno stecchino non fuoriuscirà troppo sangue, solo succhi della carne.Il mio consiglio è di affettare il roast beef con l'affettatrice, così da avere fette belle sottili e regolari. Io l'ho servito con fagiolini e scaglie di Parmigiano, poi ho completato con gocce di Aceto Balsamico tradizionale di Modena, ma si può scegliere un qualsiasi contorno dal blog.
Cucine piene di ogni cosa, cassetti che strabordano, porta oggetti su ogni cm del piano cucina: non è un incubo, è ciò che succede in tantissime cucine. Per chi non vuole cadere nella trappola e acquistare compulsivamente strumenti che vede in qualche contenuto social, ho creato questo articolo sugli utensili da cucina indispensabili.Una guida pragmatica per chi cucina in modo amatoriale e ha un'esigenza di cucina non soddisfatta o la necessità di sostituire uno strumento con logica.Nelle prossime righe non troverai elettrodomestici, teglie e pentole o contenitori ma piccoli strumenti di cucina come coltelli, taglieri, pinze, fruste.. Se l'articolo piacerà seguiranno sicuramente guide su pentole e padelle, contenitori vari (sia per la preparazione che per la conservazione) ed elettrodomestici.
Utensili da cucina indispensabili Prima di iniziare la carrellata, due premesse importanti.La prima riguarda l'intento di questo articolo.L'articolo nasce come approfondimento per il mio video su YouTube dedicato allo stesso tema, non come invito all'acquisto compulsivo.In accordo con la mia filosofia semi-minimalista in cucina ho creato una guida ragionata, non un elenco casuale: ogni voce risolve un problema concreto di tempo, precisione o sicurezza.I link inseriti all'interno dell'articolo e della Bacheca consigliati sono a puro titolo d'esempio, visivo e come marchi che uso/consiglio, non avete nessun obbligo di acquistarli.Infine, seconda premessa: qualsiasi utensile decidiate di acquistare sinceratevi sia da cucina. Non comprate utensili per pittura, muratura, elettricisti, giochi per bambini per usarli in cucina: per via delle temperature e del contatto con alimenti che ingeriremo, oltre che sostanze potenzialmente acide-sapide, i materiali degli utensili devono essere certificati e sicuri.Regola d'oro: tutto ciò che tocca qualcosa che finirà nella nostra bocca deve essere idoneo al contatto per alimenti.Ricerca sempre il simbolo MOCA (bicchiere e forchetta) sul prodotto o sulla confezione, così ti toglierai ogni dubbio.
Coltelli: quali e quanti? L'esperienza mi ha insegnato che un buon coltello in mani inesperte è quasi inutile, mentre un coltello anche modesto, usato con la tecnica giusta, può fare un ottimo lavoro.Non è obbligatorio comprare coltelli costosi, così come non lo è acquistare un intero set di coltelli. Meglio, piuttosto, scegliere i coltelli che possono davvero servirci e investire qualcosa su questi, affinché durino il più a lungo possibile e ci siano di supporto durante il taglio, non fonte d'ansia perché temiamo di affettarci un dito.
Partendo dalle tipologie di coltello tra cui scegliere ci sono:trinciante (o coltello da cuoco): lama grande, ideale per verdure (zucca compresa), carne e la maggior parte degli alimenti. Permette di tagliare in modo sicuro e preciso, e anche di tritare senza fatica. Il coltello su cui puntare per primo, se devi partire da zero. "Cugini" del trinciante sono i coltelli giapponesi Santoku, Gyuto, Kiritsuke, che hanno piccole varianti su forma e trama della lama ma svolgono compiti simili: tagliare, trinciare e tritare. Coltello cinese/mannaia/ Nakiri: coltello a lama uniforme, quasi rettangolare, che si usa soprattutto per taglia bastoncino e fette delle verdure o per spezzare-trinciare alimenti duri e voluminosi.Qualcuno si trova meglio a tagliare con questo, non è però un coltello versatile quanto un trinciante. Seghettato: indispensabile per pane e lievitati croccanti, ma anche per pomodori, melanzane, limoni e agrumi in generale. Tutti alimenti che con una lama liscia si schiacciano invece di tagliarsi o che rischiano di rovinare il filo del coltello a causa dell'acidità si tagliano col seghettato.Più è spesso e rigido più è controllabile, un seghettato flessibile scappa facilmente dal nostro controllo e non ci permette di essere precisi.Anche la lunghezza è fondamentale: una dimensione tra i 10 e 20 cm ci permette di tagliare la maggior parte degli alimenti, senza fare troppi movimenti. Coltello da disosso: lama sottile e appuntita, per chi lavora spesso la carne e deve disossare con precisione. Coltello da sfiletto: fondamentale per chi sfiletta il pesce a casa. Ha lama stretta, sottile e leggermente flessibile, perfetta per lavorare lungo la lisca senza sprecare polpa. Utile anche per incidere e pelare frutta e verdura, o per pelare a vivo gli agrumi ricavando delle supreme. Se non lavori il pesce crudo in casa, puoi tranquillamente ometterlo. Spelucchino: coltellino corto per pelare, rifinire, scavare, tornire, rimuovere parti annerite senza sacrificare mezza verdura. Ne esiste sempre almeno uno nel cassetto di chi cucina spesso.Se devi partire da una base minima e poi integrare, prendi un buon trinciante per tagliare di tutto, seghettato per ciò che non si taglia bene a lama liscia, spelucchino per le rifiniture. Aggiungi coltelli da sfiletto o disosso se lavori regolarmente sia pesce sia carne; spingiti sui coltelli giapponesi solo se ti piacciono e hai tempo-voglia di prendertene cura (spesso sono più delicati dei coltelli "da battaglia" europei e non).[Per avere un riferimento, nella foto qui sotto, da sinistra a destra ci sono: spelucchino, coltello da sfiletto, coltello da disosso, santoku, kiritsuke, nakiri, trinciante e seghettato] Materiali dei coltelli Tra i migliori e più affidabili per coltelli (e talvolta manico) ci sono:acciaio inox: il più diffuso e complessivamente più affidabile. La qualità dipende in gran parte dalla percentuale di carbonio: più è alta, più la lama è dura e resistente alla corrosione. Ceramica è leggera, mantiene bene il filo, non si ossida, ma è fragile e soggetta a micro-scheggiature. Titanio: molto resistente, ma anche molto costoso. Facile trovarlo nei coltelli professionali e costosi. Il manico in acciaio è la soluzione migliore per affidabilità e durata, ma possono andare bene anche plastica resistente o legno, purché sia trattato e spesso (pena scheggiature e rotture nel tempo).Quanto alla "fusione" tra manico e lama del coltello, ci sono diverse possibilità: coltello a tutto codolo (con lama che arriva fino a fine manico), mezzo codolo, ecc..La scelta migliore, più duratura e facile da pulire è quella a tutto codolo (full tang): la lama è un unico pezzo forgiato che arriva fino in fondo al manico, senza inserzioni.Questo riduce quasi a zero il rischio di accumulo di sporco nel punto di giunzione, di rottura, di ruggine e di quel fastidioso "dondolamento" della lama che compare dopo un po' di utilizzo sui coltelli con manico separato.Consiglio pratico, prima dell'acquisto: se puoi, prova sempre l'impugnatura di più coltelli prima di scegliere, solo così potrai capire davvero quale si adatti meglio alla tua mano.Materiale ed estetica sono importanti, ma mai quanto l'ergonomia del manico, che cambierà completamente la tua "esperienza di taglio". Marche Come ho avuto modo di dirti anche nel video sugli utensili, non sempre è la marca a fare la differenza, piuttosto la tecnica di chi lo usa.Senza ombra di dubbio, però, ci sono aziende-brand che si sono fatte strada nel mondo dei coltelli per la qualità e affidabilità dei loro prodotti, rispetto ad altre meno attente alla qualità.Molti marchi tedeschi, giapponesi, americani, svizzeri e anche italiani producono coltelli di alta qualità, ma nessuno ti vieta di acquistare anche coltelli di brand non specializzati in questi utensili.Come riferimento ti dico quali coltelli ho io, che non ho acquistato un set mono marca ma ho acquistato i singoli coltelli, scegliendo ognuno con cura:coltelli trincianti e simili:Dick, Santoku Global, Kiristuke Kotai, Nakiri Kai, Montana.Coltello per disosso: Wusthoff;coltello per sfiletto: Montana e Global.Coltello seghettato: Berkel;spelucchini: Montana, Global e Victorinox.
Consigli di cura dei coltelli Compri dei buoni coltelli e poi li rovini con una cattiva manutenzione? Anche no.Assicurati di tenerli come si deve e procedere con la manutenzione periodica, seguendo i miei consigli:Non riporre mai i coltelli "sciolti in un cassetto": è il modo migliore per rovinare il filo e per tagliarsi nel prenderli. Meglio un ceppo (con fondo in gommapiuma per proteggere la punta), una custodia o ancora meglio un porta coltelli specifico da cassetto (come questo). Lava i coltelli subito dopo l'uso, soprattutto dopo il contatto con alimenti acidi che possono corrodere la lama, e asciugali sempre.Quanto alla lavastoviglie, è bene sapere che acqua, saponi e temperature alte possono rovinare manico e lama nel tempo, specie su coltelli più delicati; sarebbe, pertanto, sconsigliato il lavaggio in lavastoviglie.Per praticità e igiene, però, si può usare, soprattutto coi coltelli più "carrozzati" o anche sui più delicati a patto di usare temperature mediamente basse e asciugare subito i coltelli.Affila periodicamente o fai affilare i tuoi coltelli, altrimenti tagliare sarà sempre più difficile e rischierai di tagliarti.Ricorda che acciarino e pietra non sono la stessa cosa: l'acciarino rifila, riprende il cosiddetto "filo della lama", è utile per una rifinitura veloce prima di un taglio, ma non affila. La pietra affila davvero, ripristinando l'angolo corretto della lama.
Taglieri da cucina
Il nome lo dice chiaramente: il tagliere serve per tagliare, non è un sottopentola, un porta-coltelli o un elemento d'arredo. Il tagliere ci serve per tagliare qualsiasi alimento e preparazione senza rischiare di farci male o rovinare piani, ciotole, piatti..Per questioni di igiene, ma anche praticità (per non dover lavare cose ogni tre per due qualcosa), meglio averne più di uno. L'ideale sarebbe avere un tagliere per la carne, uno per il pesce, uno per le verdure e uno per gli alimenti secchi (pane, dolci..). Ognuno con un colore diverso per riconoscerli e non scambiarne l'uso.Se lo spazio è il vostro problema sappiate che esistono set di taglieri non troppo ingombranti e anche belli da vedere, come questo.In caso di cucina vegetariana-vegana possono andare bene anche solo due taglieri.Il motivo di tanta attenzione è il rischio di contaminazione crociata, ovvero la possibilità che un patogeno presente su una materia prima (tipicamente carne o pesce crudi) finisca su un'altra solo perchè tagliate in sequenza sullo stesso tagliere. senza un lavaggio accurato in mezzo.Sugli utensili trovi anche un mio video Youtube, in cui ti mostro tutti questi strumenti e ti do qualche consiglio utile.https://youtu.be/8RVS4JODpAY
Se ti servono consigli specifici sugli utensili da cucina indispensabili di video e articolo dai un'occhiata alla Bacheca dei consigli, in cui ho inserito ciò che ho io o ciò che consiglio perché l'ho avuto/provato. Clicca qui per visualizzarla.
Materiali per i taglieri di legno Su questo tema si aprono spesso dibattiti ma, attualmente, le principali normative alimentari individuano materiali più idonei per il taglio degli alimenti rispetto ad altri. Facciamo una veloce carrellata tra le possibilità:polietilene: materiale affidabile e resistente, facilmente sanificabile in lavastoviglie anche ad alte temperature. Col tempo e un uso poco delicato può rovinarsi superficialmente e i microframmenti che si generano possono finire nel cibo, motivo per cui bisogna usarlo con cura e sostituirlo quando troppo usurato (o farlo levigare).Attualmente è il materiale più sicuro, oltre ad acciaio e vetro, per la cucina; se scelto di buona qualità, spesso, non rappresenta un rischio per la salute. Legno (e bambù): esteticamente bellissimo, ma va usato con consapevolezza perché poroso, soggetto a scheggiatura e accumulo di umidità, il che lo rende un ambiente favorevole alla proliferazione batterica. Anche per il bambù valgono le stesse raccomandazioni.Non è lavabile a fondo in lavastoviglie (rovinerebbe fibre e trattamento) e il lavaggio a mano, per quanto accurato, non garantisce la stessa igienizzazione della plastica in lavastoviglie.Se hai un tagliere in legno riservalo a pane, lievitati e alimenti secchi, non tagliarci sopra carne o pesce crudi. Acciaio: resistente alla corrosione, facilissimo da pulire, altamente igienico e duraturo: non si scheggia, al massimo si graffia, e non rilascia sostanze nel cibo.Il difetto principale è che tende a rovinare il filo del coltello più rapidamente di altri materiali. Vetro: materiale non poroso, perfettamente sanificabile, ma con due controindicazioni concrete: se non maneggiato con cura può rompersi e non è delicato sul filo dei coltelli. Acrilico (plexiglass): leggero, spesso riciclabile, lavabile in lavastoviglie, ma il vero problema è trovarne uno di buono spessore: quelli sottili si rigano e si imbarcano facilmente, rendendo il taglio meno sicuro. Silicone: facile da lavare in lavastoviglie e abbastanza resistente, ma tende a diventare leggermente "oleoso" e non offre grande resistenza al taglio (= le cose scivolano facilmente).Se hai taglieri in polietilene, fibra di legno o vetro puoi lavarli anche con saponi sgrassanti, pagliette e lavastoviglie ad alta temperatura.Il tagliere di legno, invece, va trattato con cura, per non rovinarlo segui questa procedura dopo gli usi:rimuovi le tracce di sporco grossolano a mano o con carta;sciacqua velocemente con acqua;cospargi con sale grosso o bicarbonato (non disinfettano ma per la loro granulometria possono rimuovere più sporco di una spugna classica) + sapone delicato;strofina velocemente e risciacqua con acqua calda subito dopo, abbondantemente.Asciuga bene tamponando con uno strofinaccio pulito.Metti ad asciugare in forno a 100°C per 30 minuti (non farlo se il legno è trattato con materiali termosensibili).Riponi in un luogo asciutto, possibilmente non sdraiato ma inclinato. Quando è troppo segnato fallo levigare e trattare dal falegname.N.B.: anche i taglieri in polietilene si possono far levigare se molto segnati, ma non ancora così rovinati da giustificare il cambio.
Pelapatate
Il nome trae in inganno: pensiamo serva solo a pelare le patate, mentre è uno degli utensili più versatili del cassetto. Puoi usarlo per:sbucciare patate, carote, zucca, barbabietole, rape;ricavare fettine sottili di zucchine, cetrioli o carote senza tirare fuori la mandolina o un elettrodomestico;ricavare striscioline di formaggi stagionati come il Parmigiano.. Se possibile scegli un modello interamente in metallo (corpo e lama): si lava meglio, non si macchia con il succo delle carote, non subisce l'usura della plastica e non diventa scivoloso in mano. Per sicurezza e praticità opta per un pelapatate a Y (come questo) questa forma ti assicura una presa più stabile e meno stressante per il polso.
Spatole e leccapentole
Col termine spatola, in genere, ci riferiamo a due utensili da cucina:i leccapentole, chiamati in gergo anche "marise", sono composte da manico rigido e testa flessibile in silicone. Servono a pulire per bene le ciotole, a mescolare dal basso verso l'alto i composti montati, a emulsionare salse dense.Indispensabili sia per cucina di tutti i giorni che pasticceria. Le spatole vere e proprie (qualcuno le chiama palette): possono essere a "lama" piatta o a gomito, in metallo, e manico in metallo o plastica o silicone.Servono per girare gli alimenti in cottura, per spalmare creme su dolci e piadine, per glassare torte, per sfornare pane e dolci dai loro stampi. Un consiglio specifico per i leccapentole: sceglili di un silicone di buona qualità, con la spatola leggermente rigida e spessa, come questa.Eviterai si rompa o tagli subito, ma anche che ceda odori agli alimenti, specie in cottura.Quanto alle spatole utile averne una piccola con "lama" sottile e una più larga, spessa, per girare anche alimenti voluminosi.Di entrambi gli utensili puoi averne uno solo, ma ancora meglio due per tipo per alternarli.
Mestoli e schiumarola
Immancabili in qualsiasi cucina, schiumarola e mestoli, sia fondi che "cucchiarella".Tutti e tre, chi più chi meno, servono per calare alimenti in acqua oppure olio, delicatamente, per ripescarli in sicurezza dalla pentola, ma anche per porzionare, impiattare, mescolare.Non serve un set coordinato: qualsiasi mestolo o schiumarola, anche recuperato o ereditato, va benissimo purché sia funzionale e copra le esigenze quotidiane.Meglio se in metallo o silicone o plastica di alta qualità, piuttosto che in legno che, per quanto poetico, non si può lavare a fondo e rimane umido a lungo.Un materiale resistente ti assicura durata, sicurezza alimentare e possibilità: puoi usare i tuoi mestoli anche in cottura ad alta temperatura senza rischi.Quanto alla "cucchiarella", quella in legno è "romantica" e ci ricorda tanto la nonna, ma non è la miglior scelta in quanto a igiene delle pietanze.Meglio optare per una cucchiarella in nylon come questa, resistente e inerte (non cede sapori, odori, particelle alle pietanze).
Pinze
Un utensile da cucina sottovalutato ma utilissimo, per maneggiare il cibo con precisione senza usare le mani, per esempio per:girare un pezzo di carne, una verdura, un arrosto; posizionare con cura un ingrediente nel piatto;servire pietanze dalla teglia al piatto. Ne basta anche solo una, in metallo per una migliore resistenza, igiene e durata; se consumate e servite molte insalate, se fate spesso cene a buffet può avere senso avere anche pinze da servizio.
Grattugia tipo Microplane
Uno dei "grandi must" che consiglio davvero a tutti, per grattugiare la scorza degli agrumi senza prelevare l'albedo (il bianco amaro), le spezie senza esagerare con la quantità e i formaggi.Il nome "microplane" è un marchio commerciale, ma identifica ormai un prodotto specifico, una grattugia con maglia fine e tagliente.Questo tipo di grattugia non è una alternativa alla classica grattugia da cucina, è un prodotto diverso, che permette di avere una precisione e pulizia unica.
Colini (e setacci)
Utensili da cucina indispensabili per filtrare e setacciare alimenti e preparazioni di vario tipo: dalla farina allo zucchero, ai brodi, salse e creme.Una buona dotazione si compone di un colino medio piccolo per filtrare salse, piccole porzioni di brodo, spolverare cacao sul tiramisù o zucchero sui dolci, più uno grande per vellutate e creme.Se avete spazio e modo, aggiungete alla vostra collezione di utensili da cucina un colino cinese, un colino a forma di cono, profondo e con la maglia mediamente fine.Lo consiglio molto a chi fa latte vegetale in casa, unitamente all'etamina (panno filtrante) o salse molto lisce e vellutate. La sua forma a cono facilita la percolazione rispetto a un colino tradizionale ed è capiente abbastanza da essere perfetto anche per grandi quantità.Un plus da cercare quando si acquistano i colini, oltre alla maglia in metallo piuttosto che fibra, è la presenza di piedini o ganci alle estremità, che impediscono al colino di cadere nella ciotola o pentola su cui setacciamo.
Forbici da cucina
Non le classiche forbici da ufficio ma da cucina, con lame spesse e importanti.Servono per tagliare pelle di pesce, pelle di pollo, verdure coriacee, confezioni, lievitati, fagiolini; sono spesso più comode del coltello per certi tagli veloci.La caratteristica più importante da cercare nelle forbici da cucina è la grandezza e spessore delle lame: devono essere spesse, abbastanza ampie, non troppo lunghe e sottili o non ci permetteranno di tagliare al meglio gli alimenti più duri.Un buon paio di forbici da cucina è questo.
Mandolina
Uno tra gli utensili da cucina su cui ho ricevuto più domande, spesso legate alla sicurezza e al materiale.La mandolina è uno strumento di taglio con cui possiamo realizzare striscioline, bastoncini, rondelle, a volte anche tocchetti, soprattutto di verdure ma non solo.In base al tipo e modello che scegliamo avremo più o meno possibilità, ciò che vale per tutti è che le lame perdono il filo dopo tanti usi (= non tagliano più, vanno affilate come i coltelli) e che bisogna essere cauti nell'uso, per non tagliarsi le dita.La mandolina non è pericolosa in sè, è l'uso scorretto a renderla tale. Seguite questi consigli per non rischiare:usate l'apposito paramano in dotazione (il blocco con dentini che trattiene l'alimento);oppure usate un guanto antitaglio in metallo (lo stesso tipo usato in macelleria).Se non vuoi usare uno né l'altro assicurati di tenere la mano sempre parallela alle lame e le dita ritratte o non perpendicolari a queste. Se devi acquistare una mandolina scegli un modello interamente in acciaio inox, per evitare problemi di ruggine, macchie, graffi..
Fruste manuali
Utensile da cucina indispensabile per emulsionare salse, miscelare composti e creme, soprattutto se non abbiamo mixer o fruste elettriche.Una è più che sufficiente, ancora meglio 2 o 3, di dimensioni diverse per coprire più quantità e preparazioni.Come si shakera ed emulsiona con una frusta non si fa con una spatola, cucchiaio o forchetta, per cui dotatevi di almeno una frusta.Nella Bacheca dei consigli sugli utensili da cucina indispensabili e non trovi il set di fruste che io, oltre a tutti gli altri strumenti di cui ho parlato fin qui. Clicca qui per visualizzarla.
Pennelli da cucina
Non vitali ma molto utili, basta averne anche solo uno dedicato esclusivamente alla cucina (mi raccomando, non un pennello che usi anche per altro e poi lavi).I pennelli in cucina servono per spennellare la miscela all'uovo sui lievitati (egg wash), oliare le teglie, lucidare un prodotto finito, o correggere al volo l'estetica di un piatto con cui fare bella figura.Ideale preferire pennelli con setole in silicone, non in fibra naturale o sintetica: la fibra trattiene molto più facilmente lo sporco.
Mattarello
Serve per stendere impasti di ogni tipo come frolla, pasta fatta in casa, sfoglie, ma anche come "batticarne improvvisato" per appiattire cetrioli o sbriciolare biscotti secchi per la base di una cheesecake.Se fai spesso la pasta in casa ha senso averne due: uno dedicato esclusivamente alla pasta, magari le frolle, senza decorazioni superficiali, e uno in materiale sintetico o polietilene o anche acciaio per tutto il resto, molto più facile da lavare (anche in lavastoviglie) rispetto a un mattarello in legno, che va lavato a mano e va di tanto in tanto oliato.Per quest'ultimo è possibile acquistare guide per ottenere lo spessore di stesura perfetto.
Altri utensili
Ci sono poi utensili che vedo spesso nelle cucine di casa, utili in situazioni specifiche, ma che, a differenza di quelli visti finora, non rientrano nella mia dotazione minima consigliata. Ne parlo comunque, perchè la scelta dipende molto da come cucini tu.
Rotella per pizza: utile soprattutto per tagliare croissant, grissini e impasti lievitati prima della cottura, o per ricavare strisce regolari di pasta fresca o frolla (i tortellini, ad esempio, ne beneficiano molto). Per quanto nasca per tagliare la pizza, bisogna dire che non è sempre ideale, talvolta schiaccia l'impasto e rovina la fetta (vedi caso di pizze in teglia o pizze molto alveolate per cui sono più idonei coltelli o forbici).Esiste anche la versione composta da più rotelle che tagliano in parallelo, a ugual distanza, chiamata "bicicletta".
Taglia-tartufo / affetta-formaggio a lama regolabile: pensato per il tartufo, ma utilissimo anche per ricavare scaglie perfette di parmigiano. In alternativa si può usare il pelapatate.
Squama-pesce: se pulisci spesso il pesce in casa, molto più efficace e delicato sulla pelle rispetto a farlo a mano o con un coltello. Meglio un modello in metallo, più duraturi e resistenti di quelli in plastica.
Schiaccia-aglio: utensile controverso: personalmente non lo uso quasi mai, perchè tende a disperdere parte dell'aroma dell'aglio. Preferisco pestarlo al coltello, frullarlo o usarlo intero in un olio aromatizzato. Detto questo, se lo usi spesso su aglio tritato, può avere senso tenerne uno.
Misurini e cucchiaini dosatori: utili soprattutto per chi non ha (o non vuole usare) una bilancia; io li uso in modo molto limitato, principalmente per dosare sale e zucchero "a occhio" più che con precisione.
Snocciolatore per ciliegie: indispensabile solo per chi fa spesso conserve di ciliegie o amarene; per un uso occasionale, il trucco della cannuccia o un coltello affilato bastano.
Apribarattoli, strumento da cucina non essenziale per tutti, grande aiuto per chi ha poca forza nei polsi o nelle mani: aprire una latta con il coltello, oltre a essere rischioso, rovina il tappo, rendendolo inutilizzabile per una futura conserva casalinga.
Potrei allungare la lista e parlare di altri strumenti, ma direi di aver già fornito un ampio spettro di possibilità fin qui. In più, proseguendo, si perderebbe il senso della cucina minimalista 🙂
Spero questa guida sugli utensili da cucina indispensabili ti sia piaciuta e sarà utile per scegliere i prossimi da acquistare/cambiare/regalare con consapevolezza.Seguiranno guide sugli elettrodomestici e di organizzazione in cucina, per non perderli (e non perdere altri miei contenuti, iniziative, masterclass e corsi) iscriviti alla mia Newsletter.Puoi farlo gratuitamente qui.
Tutti abbiamo preparato la pasticcera al cioccolato almeno una volta, ma quanti hanno fatto la crema al cioccolato con soli albumi?Vi spiego perché questa versione è più bilanciata di una pasticcera con aggiunta di cioccolato, oltre che molto buona.Come ben saprete, in pasticceria ogni ricetta è "calibrata" e la sua riuscita spesso dipende proprio da percentuali precise. Nel caso della crema pasticcera vi sono tantissime varianti, è facile prepararla e farla buona, ma un dosaggio preciso fa la differenza e ci garantisce un ottimo prodotto.Se per preparare una comune pasticcera si tengono in considerazione le percentuali di zuccheri, amidi, uova e liquidi, nella variante al cioccolato si aggiungono altri ingredienti.Di fatto il cioccolato, in base alla percentuale di massa di cacao, è composto da più o meno zucchero e burro di cacao, i quali si sommano ai carboidrati, grassi e proteine del resto degli ingredienti.Questo per dirvi cosa?Che aggiungere del cioccolato, a caso, a una pasticcera classica è sbagliato.Col cioccolato apportiamo una bella percentuale di grassi e zuccheri in più, perciò dovremo diminuirne le quantità alla base, nella nostra ricetta. Un buon modo è quello di diminuire la quantità di tuorli e zucchero, ma anche di amidi/farine poichè, a freddo, il cioccolato tira, ovvero addensa.Possiamo utilizzare uova intere al posto dei tuorli o semplicemente albumi, quelli che rimangono fastidiosamente in frigo dopo aver usato i tuorli!Adesso vi lascio la mia ricetta con tanto di video, voi provate e ditemi se ho ragione o no a dire che il risultato è spettacolare! Crema al cioccolato con albumi Ingredienti per 3-4 persone 90 g di albumi (3 circa)100 g di zucchero a scelta10 g di amido di mais o di riso250 g di latte intero o vegetale a scelta90 g di cioccolato fondente al 70%Aromi naturali a piacere (vaniglia, scorza d'arancia..) Procedimento Sbattete albumi e zucchero insieme, aggiungete anche l'amido setacciato e amalgamate bene.Portate a leggero bollore il latte con gli aromi scelti;versatelo sul composto preparato prima. Sbattete tutto insieme e riportate in pentola sul fuoco. Mescolate con cura finché si addenserà, dovrete vedere dei "piccoli vulcani" in superficie. Trasferite la crema in una ciotola col cioccolato sciolto o a pezzetti e amalgamate.La vostra crema è pronta per essere servita ma può anche essere conservata fino a 4 giorni in frigo, sempre coperta con pellicola a contatto.
Mousse al cioccolato - variante dalla crema Ingredienti per 4 persone 540 g di crema al cioccolato come da ricetta qui sopra4 g di gelatina in fogliAcqua q.b.250 g di panna fresca da montare Procedimento Ammollate la gelatina in fogli in acqua freddissima.Quando morbida scioglietela nella crema al cioccolato ancora calda. In alternativa, scioglietela a bagnomaria o microonde a bassa potenza (non deve bollire).Stemperate la gelatina nella crema, assicurandovi non crei grumi.Montate la panna a livello semi-montato.Incorporate la panna semi montata alla crema. Importante: la crema deve essere a temperatura ambiente o, al più, a 40°C altrimenti la mousse potrebbe strappare.Uniti i due composti si può procedere al servizio o preparazione di coppette.Conservate in frigo per massimo 3 giorni, ben coperte.Si può accompagnare con frutta come lamponi, mirtilli, ma anche caco mela come faccio in questo video Youtube.https://www.youtube.com/watch?v=GzAE6sCgwGU
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Che abbiate l'influenza o vogliate preparare risotti, consommè, tortellini ecco ricetta e consigli per il brodo di carne perfetto: sfatiamo insieme qualche mito e vediamo come farlo!E se non foste soddisfatti dopo 2 o 3 piatti potrete buttarvi a capofitto sul lesso che, al contrario di qualsiasi diceria, è buono e leggero.
Piccola specifica sulla carne
Non ci sono regole ferree sulla tipologia di carne da usare per il brodo, molto dipende dal tipo di brodo (solo gallina o cappone? Solo manzo? Misto?) e dal risultato che desideriamo.
In linea di massima, però, posso dirvi che:
per brodi magri sono indicati geretto, muscolo anteriore, reale o sottospalla;
per brodi molto saporiti e corposi sono ideali biancostato (doppione), punta di petto e ossa di manzo;
per un brodo bello dorato e corposo prevedete sempre un pezzo di gallina o cappone, meglio se coscia/sovraccoscia;
se volete fare il bollito, non il brodo, optate per cappello del prete, reale, fiocco o lingua.
Per quanto riguarda le verdure vanno bene tutte ma le ideali sono carote, sedano e cipolla con bucce e foglie (perfette per un brodo saporitissimo e senza sprechi). Le patate non hanno molto senso nel brodo in quanto apportano amidi più che sapore e rendono il brodo torbido; i pomodori non sono quasi mai di stagione quando facciamo il brodo per cui meglio evitarli.Come aromi in aggiunta sono perfetti chiodi di garofano e alloro, ma anche pepe e gambi di prezzemolo. Se volete omettete tutto tranne i chiodi di garofano!
Come fare il brodo di carne
Ingredienti per circa 4 L di brodo
4,5 L di acqua fredda500 g di polpa di manzo che può essere un pezzo di punta di petto da circa 250 g + un pezzo di doppione (biancostato) o geretto Due ossa di manzoUna coscia e sovraccoscia di cappone o gallinaTre carote non pelateDue cipolle bionde con buccia3-4 coste di sedano con foglieUna o due foglie di alloro3 chiodi di garofano e qualche grano di pepe neroUn mazzetto di prezzemolo
Procedimento
Laviamo le verdure e le tagliamo senza fare sprechi: bucce, teste e code, foglie finiscono tutti nel brodo!Infilziamo un pezzo di cipolla con i chiodi di garofano. Tagliamo anche la carne in pezzi piccoli.Più i pezzi sono piccoli maggiore è l'estrazione dei sapori (in questo modo aumentiamo la "superficie di estrazione"). Mettiamo in una pentola dai bordi alti la verdura e la carne. Copriamo tutto di acqua fredda, per rendere ancora più intensa l'estrazione di sapori. Questo è scientificamente provato: il passaggio di profumi, aromi e sapori tra acqua e ingredienti è più efficace se prolungato e a temperatura sotto i 60°C. Sopra questa temperatura, infatti, inizia la denaturazione delle proteine della carne, precipitano pigmenti delle verdure e non solo, motivo per cui da "lì" in poi l'estrazione è un po' meno efficace.Iniziamo quindi la cottura a fuoco medio per circa 20-30 minuti, fino alla formazione di una specie di schiuma in superficie. Eliminiamo la schiuma togliendola con un colino o schiumarola.Dopo averla eliminata, abbassiamo il fuoco e lasciamo sobbollire per circa 3 ore (meno se facciamo quantità minori).Mi raccomando, il brodo non deve bollire ma SOBBOLLIRE!Verso fine cottura aggiungiamo le foglie di prezzemolo o sedano, lasciamo cuocere per altri 30 minuti.A fine cottura spegniamo il fuoco e filtriamo il brodo con un colino cinese + un panno in lino (etamina) apposito per il brodo.Questi sono il colino e l'etamina che uso io; insieme danno un risultato ottimale, super limpido e chiaro.Ovviamente carne e verdura rimaste nel colino le teniamo e le usiamo per altre ricette, non buttiamole!Non perdete questo articolo: avanzi del brodo, idee per usarliCopriamo poi la pentola o contenitore col brodo filtrato, facciamo raffreddare in frigo o fuori dalla finestra finché il grasso affiora e crea uno strato in superficie. Formato questo strato lo rimuoviamo con un cucchiaio o colino, in modo delicato per non disperderlo.Detto questo, se sarà super profumato, dorato e limpido avrete ottenuto il brodo di carne perfetto!Da qui il brodo è pronto per essere usato o conservato: massimo due giorni in frigo, ben coperto, o fino a 3-4 mesi in freezer in apposito contenitore o bottiglia.Il mio consiglio è di salare il brodo prima dell'uso, in base a ciò che dobbiamo fare.
Sul mio canale Youtube trovate anche la video ricetta del brodo di carne perfetto e un video dedicato all'utilizzo degli "scarti" o avanzi del brodo 🙂 Date un'occhiata e ricordate di iscrivervi al canale!https://youtu.be/wi0CT9xTirE?si=WlaNO1VEfMfxE51j