Sfoglia le ricette con le verdure del blog
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Focaccia di zucca con verdure
Ingredienti per 2 250 g di farina tipo 0, W 300 (forte) oppure 13 g di proteine 100 g di polpa di zucca già cotta 90-100 g di acqua fresca 5 g di lievito di birra fresco (cubetto) / 3 g di lievito di birra secco / 50 g di lievito madre già rinfrescato 7 g di sale fino 15 g di olio extravergine d’oliva 150 g di scamorza affumicata Un porro e altre verdure a piacere Procedimento Su un piano o in planetaria iniziamo a impastare la farina con 80 g di acqua. Dopo qualche minuto, aggiungiamo i restanti 20 g di acqua in cui abbiamo sciolto il lievito. Infine, dopo 2 minuti ancora aggiungiamo la polpa di zucca cotta, frullata e setacciata. Facciamo incordare bene l’impasto, creando una solida maglia glutinica. Dopo aver incordato bene possiamo unire l’olio e il sale. Quando l’impasto sarà liscio, omogeneo e ben elastico possiamo chiuderlo con qualche movimento sul piano e metterlo a lievitare in una ciotola leggermente unta, coperto, per almeno 2h 30’ a temperatura ambiente (sotto i 25°C). Trascorse 2h e 30 il composto dovrebbe essere raddoppiato o triplicato in volume, nel caso non fosse così lasciamo lievitare nel forno, a luce accesa, per un’altra ora. Lo trasferiamo direttamente in uno stampo tondo o teglia da forno, leggermente unto. Stendiamo con le mani per coprire tutta la teglia, ricopriamo con un sacchetto di plastica e lasciamo lievitare per 30 minuti. Affondiamo le mani per creare i buchi, poi cospargiamo la superficie della focaccia con scamorza tagliata a fette, porro tagliato a mezze rondelle e altre verdure a piacere, cotte o crude. Inforniamo a 200°C statico per 30 minuti, 40 al massimo e serviamo. Se replichi la ricetta puoi condividere la foto e i tuoi pensieri sia sulla nostra chat di gruppo, che inviarmeli via email. Se condividi sui social e vuoi taggarmi (@car.lolli) ti ricondividerò. Hai domande o problemi? Scrivimi: info@carlottalolli.com Vuoi rimanere in linea con i miei contenuti, tra corsi e social?Iscriviti alla Newsletter, arriva solo una volta al mese! N.B.: la Newsletter è diversa dalle email News per i corsisti 🙂 Tutti i corsi della Scuola Guide e ricettari per la tua cucina Cucinare le verdure – Corso di Carlotta Lolli ©

Ratatouille di verdura estiva
Ingredienti per 2 3 zucchine lunghe 2 melanzane lunghe 4 pomodori rossi tipo S.Marzano Altre verdure a piacere (cipolle..) Passata di pomodoro q.b. 1 spicchio di aglio Sale, olio evo, pepe, erbe aromatiche q.b Procedimento Laviamo gli ortaggi e li tagliamo a fette di circa 5 mm di spessore e, più o meno, della stessa forma. a parte, emulsioniamo qualche cucchiaio d’olio con erbe aromatiche, sale, pepe e un goccio d’acqua. Versiamo sulle verdure e mescoliamo. In una padella soffriggiamo l’aglio, aggiungiamo il pomodoro, un pizzico di sale e lasciamo sobbollire per 10 minuti; disponiamo qualche cucchiaio di salsa di pomodoro sulla base di una pirofila di circa 15×10 cm, disponiamo sopra le verdure: una fetta di zucchina, una di melanzana, una di pomodoro e, di nuovo, una una e una. Mettiamo le verdure “impilate” perpendicolari alla teglia, in modo che si veda la stratificazione dall’alto, fino a riempire la teglia. Versiamo il resto della salsa sulle verdure poi inforniamo a 180°C ventilato per circa 45 minuti o anche più, in base allo spessore delle verdure. Se replichi la ricetta puoi condividere la foto e i tuoi pensieri sia sulla nostra chat di gruppo, che inviarmeli via email. Se condividi sui social e vuoi taggarmi (@car.lolli) ti ricondividerò. Hai domande o problemi? Scrivimi: info@carlottalolli.com Vuoi rimanere in linea con i miei contenuti, tra corsi e social?Iscriviti alla Newsletter, arriva solo una volta al mese! N.B.: la Newsletter è diversa dalle email News per i corsisti 🙂 Tutti i corsi della Scuola Guide e ricettari per la tua cucina Cucinare le verdure – Corso di Carlotta Lolli ©

Tepache di ananas e zenzero (bevanda fermentata)
Si chiama Tepache una bevanda tradizionale messicana, leggermente alcolica (sotto al 3% in volume, meno di una birra) e frizzante, ottenuta dalla fermentazione della buccia dell’ananas. È un’alternativa sana, rinfrescante, particolare e senza sprechi alle solite bevande che si trovano al supermercato. Prepararlo in casa è semplice, ma come per ogni fermentazione, la sicurezza e l’attenzione ai dettagli sono fondamentali. Segui i miei passaggi e consigli e tutto andrà per il meglio! Ingredienti per circa 1 litro di tepache Buccia di 1 ananas maturo (biologico, se possibile) 1 litro di acqua non clorata (filtrata o in bottiglia) 100 g di zucchero di canna grezzo o integrale (meglio se tipologia Dulcita o simili) Aromi a scelta: per esempio 50 g di zenzero o 1 stecca di cannella e/o 2-3 chiodi di garofano https://carlottalolli.com/wp-content/uploads/2025/07/TEPACHE-1.mp4 Procedimento Per prima cosa, laviamo accuratamente l’ananas sotto acqua corrente, spazzolando bene la buccia per rimuovere terra e impurità. Separiamo la buccia esterna marrone dalla polpa (che possiamo conservare per un altro uso) e tagliamo la buccia a pezzi più piccoli, se necessario.Possiamo aggiungere anche il cuore, se non lo consumiamo in altre ricette. Prepariamo la miscela: in un barattolo di vetro grande e pulito (da almeno 2 litri) o un contenitore per fermentazione, mettiamo acqua, bucce e zucchero. Uniamo anche gli aromi e mescoliamo con un cucchiaio pulito. Prepariamo tutto alla fermentazione: mettiamo una retina o degli spiedi o un sacchetto di plastica pulito, pieno d’acqua, sulle bucce per tenerle sommerse.Chiudiamo il coperchio in modo non ermetico oppure copriamo l’apertura del barattolo con un panno pulito o una garza fissata con un elastico: questo permette all’aria di circolare ma protegge da insetti e polvere. Facciamo fermentare: posizioniamo il barattolo in un luogo buio e indisturbato, a temperature medie (tra 20 e 30°C al massimo), per minimo 2 giorni, fino a 4-5. In questi giorni controlliamo la fermentazione e “sgasiamo”: il tepache dovrebbe iniziare a fermentare entro 1-3 giorni, a seconda della temperatura ambiente e della quantità di lieviti naturali presenti sulla buccia dell’ananas. Noteremo delle bollicine che salgono in superficie e, forse, un leggero strato di schiuma, oltre al classico odore di fermentato (come quando a Settembre si sente odore di vino per le campagne). Apriamo il coperchio una volta al giorno per sgasare e controllare l’odore, poi richiudiamo e riponiamo al buio. Trascorsi 3-4 giorni il liquido sarà più torbido, con bollicine e dal profumo fermentato dolce, leggermente alcolico. A questo punto filtriamo e imbottigliamo: filtriamo il liquido usando un colino fine o una garza per rimuovere la buccia d’ananas e le spezie. Travasiamo il liquido filtrato in bottiglie robuste e pulite, con tappo a chiusura ermetica (quelle per bevande gassate vanno benissimo). Non le riempiamo fino all’orlo, lasciando 2-3 cm di spazio dalla chiusura. N.B.: Le bucce, a questo punto, si buttano. Almeno abbiamo dato loro una vita prima di buttarle 🙂 Seconda fermentazione (opzionale): per renderlo più frizzante, possiamo lasciare le bottiglie a temperatura ambiente per altre 12-24 ore. Questo passaggio creerà ulteriore anidride carbonica. Conserviamo: una volta raggiunto il livello di frizzantezza desiderato, spostiamo le bottiglie in frigorifero, il freddo rallenterà la fermentazione. Il tepache si conserva in frigorifero per circa 1-2 settimane. Lo serviamo freddo, magari con una fetta di lime, ghiaccio e menta. Consigli per una fermentazione sicura L’igiene è fondamentale: puliamo accuratamente tutti gli utensili, i barattoli e le superfici di lavoro. Non dobbiamo sterilizzare, ma lavare molto bene.Anche se la fermentazione è un processo “vivo”, un ambiente pulito riduce il rischio di contaminazioni indesiderate (muffe). Acqua possibilmente non clorata: il cloro presente nell’acqua del rubinetto può uccidere i microrganismi responsabili della fermentazione. Utilizziamo acqua filtrata, in bottiglia, o acqua del rubinetto lasciata decantare in una brocca aperta per almeno 24 ore (il cloro evapora). Temperatura: La temperatura ideale per la fermentazione del tepache è tra i 20°C e i 30°C. Temperature più basse rallentano la fermentazione, temperature troppo alte possono favorire la crescita di lieviti e batteri indesiderati che potrebbero alterare il sapore. Percentuale di zucchero: la percentuale di zucchero minima è cruciale per una fermentazione sicura. Generalmente, un contenuto di zucchero del 5-10% del peso totale (quindi circa 50-100 grammi di zucchero per litro d’acqua) è ideale. L’uso dello zucchero di canna è importante per fornire il nutrimento necessario ai lieviti per produrre l’alcol e le bollicine, agendo anche come conservante. Una quantità insufficiente di zucchero potrebbe non avviare correttamente la fermentazione o lasciare il prodotto vulnerabile a muffe.Meglio canna rispetto al semolato bianco per apportare più sapori e profumi. Attenzione a: sapori strani e muffe: macchie scure, pelose, verdi, nere o rosa, con un odore putrido o acido, è segno di muffa. In quel caso, purtroppo, dobbiamo scartare tutto il batch e ricominciare. “Film” in superficie: durante la fermentazione è normale che si formi una sottile pellicola biancastra o schiuma sulla superficie. Questa è spesso una “scoby” (simbiosi di batteri e lieviti) o semplicemente lieviti. Se è bianca e non ha un odore sgradevole, va bene. Odore: il tepache dovrebbe avere un odore fruttato, leggermente dolce e acidulo. Un odore forte di aceto indica una fermentazione troppo prolungata, trasformando l’alcol in acido acetico; un odore di marcio indica contaminazione per cui meglio ricominciare da zero. Eccesso di ossigeno: durante la fermentazione si crea anidride carbonica (quella dell’acqua gasata) che può creare stappi “frizzanti” del vaso/bottiglia. Soprattutto se fai la seconda fermentazione in bottiglia è fondamentale aprire periodicamente il tappo (burping o sgasi) per far sfogare la CO2 ed evitare di sporcare ovunque alla prima apertura. Hai domande o problemi? Scrivimi: info@carlottalolli.com Vuoi rimanere in linea con i miei contenuti, tra corsi e social?Iscriviti alla Newsletter, arriva solo una volta al mese! N.B.: la Newsletter è diversa dalle email News per i corsisti 🙂 Tutti i corsi della Scuola Guide e ricettari per la tua cucina Cucinare le verdure – Corso di Carlotta Lolli ©

Carciofi alla romana
https://carlottalolli.com/wp-content/uploads/2026/04/Carciofi-Romana.mp4 Ingredienti per 2 persone 4-5 carciofi tipo violetto o spinoso o romano Olio evo, sale q.b. Succo e scorza di un limone, facoltativo Un mazzetto di prezzemolo o menta, da circa 50 g Uno o due spicchi di aglio Procedimento Nota bene: quella che descrivo e mostro in video è la versione semplificata della ricetta. Sotto ti scrivo anche la tradizionale un po’ più complessa. Laviamo e mondiamo i carciofi, li lasciamo interi ma eliminiamo le foglie esterne, la punta, la barba interna (usiamo un cucchiaino per svuotare il centro del carciofo). Peliamo anche il gambo dei carciofi ma lo lasciamo attaccato alle “teste”.Se hai dubbi sulla pulizia dei carciofi guarda questa lezione. Scaldiamo un pentolino alto e stretto con un bel giro di olio. Aggiungiamo gli spicchi d’aglio ben schiacciati e, a piacere, la scorza di limone. Uniamo i carciofi, disponendoli con la “faccia” rivolta verso il basso. Rosoliamo per 1-2 minuti, in modo dolce. Saliamo abbondantemente, aggiungiamo il succo di limone o vino bianco e allunghiamo con acqua per arrivare a coprire la “testa” dei carciofi, lasciando scoperto solo il gambo. Facciamo cuocere con coperchio, a fiamma media, per 10-15 minuti. Scopriamo e terminiamo la cottura per altri 10 minuti circa, per far evaporare il liquido in eccesso. Quando i carciofi sono morbidi e si infilzano bene con una forchetta si possono servire, sia caldi che freddi. Ultimo tocco: un giro d’olio abbondante e le erbette tritate grossolanamente, cosparse sopra. Per la versione più tradizionale: prepara i carciofi e aprili bene al centro (dovrai inserire il trito nel cuore del carciofo). Trita finemente gli spicchi d’aglio e le erbette, se vuoi aggiungi un po’ di scorza di limone. Inserisci il trito di erbe e aglio nel cuore del carciofo, premi bene. Richiudi il carciofo e, se vuoi, infilzalo con uno stecco per tenere tutto fermo. Procedi alla cottura come indicato sopra.

Cavolfiore brasato semplicissimo
https://carlottalolli.com/wp-content/uploads/2024/08/Cavolfiore-Brasato.mp4#t=60,540 Ingredienti per 2 ½ cavolfiore Una noce di burro o un filo abbondante di olio Sale q.b. Brodo vegetale o acqua calda q.b. Procedimento Scaldiamo olio o burro in una pentola capiente. Quando caldo aggiungiamo il cavolfiore dalla parte del taglio, quella piatta e facciamo rosolare a fuoco vivare finché di un bel colore bruno. Giriamo sull’altro lato e ripetiamo la stessa cosa. Aggiungiamo una bella presa di sale e poi copriamo di brodo vegetale, aggiungendo altri aromi se desiderati. Cuociamo a fiamma bassa, con coperchio, per 20-40 minuti (a seconda della dimensione del cavolo), girando il cavolo a metà cottura. Serviamo con la sua salsina ridotta. Prova anche la versione con miso di questo mio video sul tubo: https://www.youtube.com/watch?v=Ahc9-ngnvRA&t=165s&ab_channel=CarlottaLolli Se replichi la ricetta puoi condividere la foto e i tuoi pensieri sia sulla nostra chat di gruppo, che inviarmeli via email. Se condividi sui social e vuoi taggarmi (@car.lolli) ti ricondividerò. Hai domande o problemi? Scrivimi: info@carlottalolli.com Vuoi rimanere in linea con i miei contenuti, tra corsi e social?Iscriviti alla Newsletter, arriva solo una volta al mese! N.B.: la Newsletter è diversa dalle email News per i corsisti 🙂 Tutti i corsi della Scuola Guide e ricettari per la tua cucina Cucinare le verdure – Corso di Carlotta Lolli ©

Pomodorini caramellati (confit)
https://carlottalolli.com/wp-content/uploads/2024/08/Pomodori-Confit.mp4 Ingredienti per 2 200 g di pomdorini datterino o ciliegino Sale, zucchero, olio evo q.b. Erbe a piacere: timo, origano, ecc.. Olio per conservare Procedimento Laviamo i pomodorini e li dividiamo a metà per la larghezza. Li disponiamo su una teglia da forno, cospargiamo con sale, zucchero, olio ed erbette a scelta. Cuociamo in forno ventilato a 100°C per circa 1-2h. A fine cottura consumiamo subito o trasferiamo in un barattolo e copriamo di olio extravergine. Possiamo conservarli così, in frigo, fino a un mese. Per la cottura a microonde: disponiamo i pomodorini su un piatto o vassoio apposito, condiamo e cuociamo a 800W per circa 10 minuti. Se li vogliamo morbidini mettiamo un bicchiere d’acqua assieme al vassoio, altrimenti inseriamo solo il vassoio. Se vogliamo conservarli oltre un mese, magari in dispensa, dopo la cottura e la messa in vasetto dovremo procedere alla pastorizzazione dei barattoli sul fuoco. Riempiamo una pentola con acqua, sommergiamo i barattoli pieni, ben chiusi. Portiamo a bollore e contiamo 30 minuti dal bollore. Scoliamo, capovolgiamo e facciamo raffreddare. I pomodori così preparati e sterilizzati sono sicuri per il consumo e conservazione in dispensa fino a 6 mesi. Psst.. I veri “pomodori confit” sono quelli fatti alla francese, cuocendoli nell’olio. Questo termine è usato impropriamente nel mondo della cucina amatoriale, riferendosi ai pomodorini “asciugati” in forno e leggermente caramellizzati. Se replichi la ricetta puoi condividere la foto e i tuoi pensieri sia sulla nostra chat di gruppo, che inviarmeli via email. Se condividi sui social e vuoi taggarmi (@car.lolli) ti ricondividerò. Hai domande o problemi? Scrivimi: info@carlottalolli.com Vuoi rimanere in linea con i miei contenuti, tra corsi e social?Iscriviti alla Newsletter, arriva solo una volta al mese! N.B.: la Newsletter è diversa dalle email News per i corsisti 🙂 Tutti i corsi della Scuola Guide e ricettari per la tua cucina Cucinare le verdure – Corso di Carlotta Lolli ©

Cetriolini sott’aceto
https://carlottalolli.com/wp-content/uploads/2024/08/Cetrioli-Pickles.mp4#t=60,540 Ingredienti per un vaso da 1 kg 500 g di cetriolini tipo snack (piccoli) 280 g di aceto di mele non pastorizzato 300 g di acqua 12 g di sale fino 20 g di zucchero, bianco o di canna (facoltativo) 15 g di miele (facoltativo) 5 g di pepe in grani Qualche spicchio d’aglio Erbe o spezie a piacere Procedimento In una pentola pesiamo acqua, sale, miele e zucchero. In una seconda pentola pesiamo aceto, aglio, pepe e portiamo entrambe sul fuoco. N.B.: se avete pochi pentolini e/o volete risparmiare tempo va bene anche un unico pentolino. Scaldiamo la miscela di aceto fino a un leggero bollore, mentre facciamo bollire per qualche minuto la miscela d’acqua. Intanto laviamo i cetriolini, mondiamo rimuovendo solo le estremità e li tagliamo a rondelle/losanghe. Al bollore versiamo i due liquidi sui cetriolini. Per chi vuole conservare questi cetriolini molto a lungo, in dispensa, è necessario far bollire i cetriolini nella miscela di liquidi per 5 minuti, poi versare tutto nel vaso. Senza aspettare troppo, versiamo tutto nel vaso precedentemente lavato in lavastoviglie (o pastorizzato in acqua bollente sul fuoco) e asciugato. Copriamo completamente i cetriolini col liquido, pressiamo e chiudiamo col coperchio. Sigilliamo bene e ribaltiamo. Attendiamo che si crei un minimo di sottovuoto. Come consumarli? Attendi 24 ore poi apri il barattolo e inizia a consumarli. Puoi mangiarli al naturale, inserirli in insalata, nei sandwich, usarli in salse come la tartara. Dal momento dell’apertura conta massimo 10-15 giorni alla “scadenza”, conserva in frigo e cerca di tenere i cetrioli sempre immersi nel liquido e barattolo chiuso. Il barattolo non aperto (quindi sottovuoto) dura anche un mese, un mese e mezzo in frigo. Per conservare in dispensa sarà necessario pastorizzare tutto sul fuoco (vasetti in una pentola, coperti con acqua bollente, lasciati pastorizzare per 30 minuti dal bollore). Dopodiché potrai conservare anche fuori frigo fino a tre mesi. Se replichi la ricetta puoi condividere la foto e i tuoi pensieri sia sulla nostra chat di gruppo, che inviarmeli via email. Se condividi sui social e vuoi taggarmi (@car.lolli) ti ricondividerò. Hai domande o problemi? Scrivimi: info@carlottalolli.com Vuoi rimanere in linea con i miei contenuti, tra corsi e social?Iscriviti alla Newsletter, arriva solo una volta al mese! N.B.: la Newsletter è diversa dalle email News per i corsisti 🙂 Tutti i corsi della Scuola Guide e ricettari per la tua cucina Cucinare le verdure – Corso di Carlotta Lolli ©

Flan di fave con baccello e verdure
Ingredienti per 2-4 flan 250 g di hummus classico o di fave (questa ricetta) oppure di purea di verdura e legumi mista 100 g di ricotta o altro formaggio cremoso 50 g di farina tipo 0 oppure farina di riso Sale fino, pepe nero e noce moscata q.b. Qualche cucchiaio di pangrattato Procedimento Mettiamo nel frullatore la polpa di verdura-legumi cotta con ricotta e una grattugiata di noce moscata, sale e pepe se necessari, più la farina. Frulliamo per ottenere una consistenza cremosa, abbastanza liscia. Ungiamo gli stampi da muffin con un filo di olio o burro e cospargiamo di pangrattato. Versiamo il composto negli stampi e inforniamo a 165°C ventilato per 35-40 minuti. Trovi questa ricetta nella Masterclass verdure primavera di Maggio 2025 https://carlottalolli.com/wp-content/uploads/2025/05/Masterclass_Verdure_25.mp4 Vai alla lezione del corso che contiene la registrazione della Masterclass e la dispensa ricette.
Le verdure ti stancano? non sai mai come farle? fatichi a inserirle nei pasti? non le apprezza nessuno a casa?
C’è chi ama le verdure e chi no, chi le consuma regolarmente e chi no, chi ha le idee chiarissime e conosce mille ricette, chi sa come esaltarle al meglio ed estrarre più nutrienti possibili e chi no. Chi non sa mai come cucinarle e chi mente.
Per aiutarvi a far pace con le verdure, ad amarle o a renderle sempre più protagoniste dei vostri pasti condivido le mie ricette con verdure, idee e trucchetti 🙂
Rendile protagoniste del tuo piatto
Apprezzare le verdure, non farle mai mancare sulla tavola,
variare di continuo e non annoiarsi. Si può?! Se impari a valorizzarle mentre cucini certo!
Col mio corso on-demand (segui quando vuoi ed è tuo per sempre) impari a sceglierle, lavarle, tagliarle, cucinarle e conservarle.
Condivido con te le mie ricette, i miei trucchi e abbinamenti vincenti per rendere pazzesca qualsiasi verdura, mai banale!







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