Tofu burmese (senza soia)
Ingredienti per 2 persone
Versione con farine di legumi
- 100 g farina di legumi a scelta
- 300-400 g di acqua o brodo
- 3 g di sale
- Spezie ed erbe a piacere
Versione con legumi crudi
- 100 g di legumi crudi a scelta (es. ceci, lenticchie, piselli)
- 250-300 g di acqua
- 3 g di sale
- Spezie ed erbe a piacere
Procedimento
Versione con farine di legumi
- Mettiamo a scaldare sul fuoco l’acqua della ricetta o del brodo insieme a un po’ di sale. Quando il liquido è bello caldo, senza che sia arrivato per forza a bollore, andiamo ad aggiungere la farina di legumi.
- Mescoliamo continuamente con una frusta, esattamente come se stessimo facendo una polenta, finché il tutto si addensa e diventa abbastanza sodo. Ottenuta la polentina, la facciamo leggermente bollire lasciando fare i classici “vulcanetti” in superficie per un minuto.
Scegli la dose di acqua in base alla consistenza che desideri, più lo vuoi morbido più acqua metti, viceversa se lo vuoi molto sodo.
Versione con legumi crudi
- Mettiamo in ammollo i legumi scelti per il tempo necessario, altrimenti sarà difficile frullarli.
- Una volta pronti, li inseriamo all’interno di un frullatore bello potente, aggiungiamo l’acqua necessaria e, se vogliamo, un pizzico di sale.
- Frulliamo tutto come se stessimo preparando un latte di legumi e poi andiamo a filtrarlo, possibilmente con un colino a maglia fine.
Tutto quello che rimane nel colino lo trattiamo come se fosse okara, andandolo a essiccare in forno per ricavarne una polverina, una farina o un addensante. - Trasferiamo il liquido rimasto in una pentola, mescoliamo di tanto in tanto con una frustina.
Il composto passerà dall’essere liquido a essere più denso e fluido (potrebbe rimanere leggermente meno denso rispetto alla versione con le farine).
Facciamo bollire per 3-4 minuti, poi spegniamo il fuoco e mettiamo nel contenitore.
Conservazione e uso
- Per entrambe le tecniche, finita la cottura, trasferiamo subito il composto in un contenitore leggermente oliato, possibilmente in vetro.
- Copriamo con della pellicola a contatto per evitare che si formi la crosta in superficie e facciamo raffreddare completamente.
Il tofu si potrebbe usare anche subito, ma l’ideale è farlo riposare in frigorifero per almeno una notte (o fino a 3-4 giorni): il giorno dopo si sarà rassodato tantissimo, mostrando la consistenza perfetta per essere lavorato e gestito.
In area ricette trovi il tofu tipo burmese cotto in forno o fritto (panissa).
Se vogliamo fare uno spezzatino al pomodoro: tagliamo il tofu a pezzetti e lo uniamo in pentola a delle verdure a scelta, facciamo bollire con il pomodoro, lasciamo addensare e serviamo, magari accompagnando con dei cereali.
Se vogliamo rosolarlo in padella: tagliamo il tofu a tocchetti e lo saltiamo in padella come se fossero pezzetti di carne. Possiamo servirlo direttamente così, oppure impreziosirlo a fine cottura aggiungendo una salsa a scelta, come del curry con latte di cocco o del pomodoro.
Se vogliamo consumarlo fresco a crudo: trattandosi di un prodotto già cotto, possiamo semplicemente tagliarlo a cubetti e insaporirlo con un condimento fresco a base di olio, succo di lime e peperoncino.
Ti consiglio di sperimentare con questa ricetta, per esempio:
- provando sia la tecnica con farina che con legumi crudi
- variando il tipo di legume, la proporzione alimento secco-acqua
- usando brodo al posto dell’acqua
- usando spezie di ogni tipo
I panetti più duri e sodi sono perfetti per essere tagliati e trasformati in sfiziosi bastoncini croccanti (ottimi come alternativa ai bastoncini di carne o pesce) o per essere saltati in padella per assumere una consistenza molto piacevole e “carnosa”.
Quelli più morbidi sono perfetti tagliati in piccoli pezzi, conditi e consumati senza altre cotture.
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