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Babka ai ceci neri con crema di ceci neri

Ingredienti per uno stampo tipo plumcake da 25x7 oppure 20x10 cm

  • 225 g di farina di grano tenero tipo 0, media forza (W 240-260)
  • 25 g di cacao amaro
  • 40 g di zucchero a scelta
  • 100 g di ceci neri o altri legumi già cotti e scolati
  • 130 g di latte a scelta
  • 30 g di latte a scelta
  • 7 g di lievito di birra fresco o 4 g di lievito secco oppure 45 g di lievito naturale già rinfrescato (in questo ultimo caso raddoppierai i tempi di lievitazione)
  • 30 g di burro morbido

Crema di ceci e cioccolato

  • 100 g di ceci cotti
  • 200 g di cioccolato fondente
  • 100 g di nocciole o frutta secca
  • 60 g di olio di cocco o di semi
  • 50 g di latte o aquafaba

Procedimento

  1. Partiamo preparando l’impasto: mettiamo i legumi cotti, sciacquati e scolati dentro a un frullatore insieme alla prima dose di latte.
  2. Frulliamo per alcuni minuti per ottenere un composto abbastanza liscio. Se rimangono piccoli pezzetti di fibra possiamo eventualmente rimuoverli filtrando. Teniamo un attimo da parte il composto.
  3. Nella seconda dose di latte sciogliamo il lievito. Se il lievito è fresco basta così, al più aggiungiamo un cucchiaino di miele, altrimenti se è secco lo dobbiamo attivare.
  1. Nella ciotola della planetaria o sul piano da lavoro, uniamo le polveri (farine, cacao) e lo zucchero. Versiamo il composto di legumi e liquidi sulle farine e iniziamo a lavorare l’impasto.
  2. Partiamo rendendolo omogeneo, poi iniziamo a formare la struttura, la maglia glutinica.
    Se l’impasto dovesse richiedere un pochino più di liquido si può aggiungere del latte; aggiungi farina solo se proprio ti sembra liquido e che non prenda forma.

L’impasto va lavorato per diversi minuti, finché non diventa bello, sodo e omogeneo.

  1. Formato l’impasto mettiamo a lievitare in una ciotola, coperto con un coperchio o con un telo da lievitazione, in un posto tiepido (non caldo né freddo).
  2. Nel frattempo, prepariamo la farcitura: mettiamo all’interno di un frullatore i legumi cotti, le nocciole o frutta secca, il cioccolato sciolto (non caldo ma leggermente intiepidito) e il grasso scelto (se usi olio di cocco scioglilo prima).
  3. Frulliamo tutti gli ingredienti insieme, per ottenere una crema omogenea, più o meno liscia in base al nostro gusto.
  4. Uniamo anche la dose di latte/aquafaba, frulliamo e teniamo da parte.
  5. Finita la prima lievitazione l’impasto sarà almeno raddoppiato in volume, più gonfio.
  6. Lo stendiamo col mattarello sul piano, possibilmente usando poca farina per evitare che diventi sempre più asciutto. Ricaviamo un rettangolo abbastanza regolare, con spessore ideale tra i 3 e gli 8 mm, ma puoi farlo anche più sottile o più spesso in base al tuo gusto.
  7. Una volta steso, andiamo a cospargere il lenzuolo con la crema che abbiamo preparato: deve essere praticamente tutto coperto, a eccezione dei bordi che devono rimanere liberi.
  8. Infine, arrotoliamo la pasta su se stessa come si farebbe per un rotolo, cercando di stringere leggermente, ma senza esagerare.
  9. Procediamo col taglio del cordone, per ricavare la babka. Il cilindro andrà diviso a metà col coltello, seguendo la lunghezza.
  10. Ottenuti i due cordoni tagliati li intrecciamo, li chiudiamo bene all’estremità e poi trasferiamo la treccia all’interno dello stampo, che può essere imburrato o rivestito con un pezzettino piccolo di carta da forno senza esagerare.
  11. La babka è pronta per la seconda lievitazione che avverrà sempre in un luogo abbastanza tiepido e umido, non troppo freddo. Teniamola sempre coperta, altrimenti si potrebbe seccare superficialmente.
  12. Quando il volume sarà circa raddoppiato, dopo 30-40 minuti o al più un’ora, possiamo procedere con la cottura. In base allo stampo che usi, potrai lasciarla scoperta oppure mettere un coperchio.
  13. Cuociamo in forno a 180°C per 45-55 minuti. Il lievitato deve essere cotto su tutti i lati, leggermente bombato, compatto ma non duro, se tolto dal forno non deve sgonfiarsi (altrimenti è ancora indietro all’interno).
  14. Mettiamo a raffreddare su una gratella prima di tagliarla.

In dispensa dura 3-4 giorni senza problemi, sempre ben coperta (ma non in contenitore ermetico). Per una conservazione più prolungata è consigliabile tagliare la babka a fette, avvolgerle nella stagnola e mettere in freezer fino a 6 mesi; basterà scaldare le fette in forno/padella/tostapane e in pochi minuti saranno perfette per il consumo.

La farcitura, separata, si conserva bene in frigo fino a 5-6 giorni, mentre in freezer dura tranquillamente anche qualche mese.